Come nasce l’analisi tecnica

Nei primi anni del 900 Charles Dow ideò uno dei più importanti approcci sull’investimento finanziario: L’analisi tecnica. Attraverso la teoria di Dow s’introdussero all’inizio del XX secolo, concetti finanziari oggi indispensabili per comprendere l’andamento e le tendenze del mercato e dei suoi prezzi.
Oggi intendiamo per analisi tecnica quella scienza che tenta di comprendere la psicologia delle masse degli investitori, attraverso l’andamento del Mercato, dei suoi obiettivi di prezzo e delle tendenze; di conseguenza capirne i punti d’entrata e d’uscita propensi al guadagno. L’analisi tecnica è considerata in parte come una scienza inesatta -che va interpretata- poiché non fornisce risultati che posso essere quantificabili né quanto meno numeri precisi.
L’analisi mira perlopiù all’osservazione di grafici, dei prezzi e dei volumi, cercando di cogliere i segnali di tendenza per capire quando acquistare, vendere o eventualmente mantenere la propria posizione. Questo è uno dei motivi per il quale l’analisi tecnica viene integrata con l’osservazione e l’esperienza di un Traider. Dunque bisogna capire:

  • Con quale mercato interagire
  • Qual è il suo andamento
  • Analizzare il suo storico

Una volta focalizzati tutti i punti è possibile integrare le informazioni dell’analisi tecnica, per uno studio efficace di mercato.

 

Il grafico di prezzo e la sua interpretazione Time frame e Trend

I grafici di prezzo sono comunemente rappresentati attraverso un modello detto “a candela giapponese” (Marubozu line), utile per capire l’andamento del prezzo a seconda dell’unità temporale considerata.

Nel lato sinistro della tabella è rappresentata una candela decrescente, con il prezzo di chiusura più alto rispetto a quello di apertura; il che significa che nell’unità temporale rappresentata dalla candela, si ha avuto una crescita di prezzo. Viceversa per il lato destro della tabella, dove la candela è decrescente in quanto il prezzo di apertura è più basso rispetto a quello di chiusura, causandone un abbassamento. Upper Shadows e Lower Shadows rappresentano l’andamento che il prezzo ha avuto durante la giornata, con i rispettivi massimi e minimi.

Solitamente le candele sono rappresentate con colori diversi sulla tabella: il colore verde rappresenta le fasi di crescita o rialzo, diverso il colore rosso che ricorda meglio le fasi di ribasso. Per Real Body s’intende l’intervallo (detto Range) tra il prezzo di chiusura e il prezzo d’ apertura.
Per un’accurata lettura e interpretazione del grafico bisogna scegliere un Time frame da osservare. Intendiamo per Time frame l’intervallo di tempo presente su una candela, ovvero quanto tempo viene condensato su una candela (un giorno, un mese, un anno…).
Più è elevato il Time frame, maggiore saranno i dati derivati dal grafico e di conseguenza, più attendibili. Per una corretta analisi interpretativa di un grafico si consiglia una procedura detta a “scala” ovvero, si parte da un’analisi del TF più ampia per poi scendere al dettaglio sia esso un giorno o un paio d’ore.
I prezzi seguono sempre un andamento oscillatorio. Le oscillazioni sono dovute proprio perché, dopo un impulso ad aumentare si ha sempre un ri-tracciamento in diminuzione. La tendenza di un prezzo ad aumentare o diminuire è detta, appunto, Trend. L’andamento di un prezzo può essere di:

  • Tendenza crescente -Uptrend- quando massimi e minimi sono sempre più alti.
  • Tendenza decrescente -Downtred- avviene quando massimi e minimi saranno sempre più bassi.
  • Tendenza neutrale -Trading Range- quando avvengono delle oscillazioni attorno ad una linea orizzontale, il prezzo medio non varia.

 

Trend del mercato forex

Vi sono 3 tipologie fondamentali di trend:

  1. Di breve termine
  2. Intermedio
  3. Di lungo termine

In primo luogo devi stabilire che tipo di trader/investitori sei. Devi decidere se mantieni le tue posizioni per un lungo periodo o se compri e vendi in breve tempo. Tale decisione determinerà quali grafici utilizzare. I trader giornalieri o coloro che effettuano investimenti rapidi in entrata e in uscita utilizzeranno i grafici “del giorno” e infragiornalieri maggiormente rispetto agli investitori che comprano e mantengono le loro posizioni per lunghi periodi, come ad esempio nello spread btp bund.

Una lista degli indicatori di trading più utilizzati dagli investitori, scegli l’indicatore che più su adatta alla tua strategia di trading e implementalo sulla metatrader4:

  • Livelli di supporto e di resistenza
  • Rintracciamenti
  • Linee di tendenza
  • Medie mobili
  • Oscillatori
  • Bande di Bollinger
  • Rintracciamenti Fibonacci
  • Oscillatore Stocastico

 

Livelli di supporto e di resistenza

Un livello di supporto potrebbe essere il punto più basso della giornata precedente. Il livello di resistenza potrebbe essere il punto più alto della giornata precedente, meglio conosciuto come picco. Dopo che un livello di resistenza è stato rotto, di solito diventa un livello di supporto se lo strumento su cui si sta facendo trading online perde nuovamente di valore.

Se il livello dello strumento si abbassa ulteriormente e rompe il livello di supporto questo diventa il nuovo punto minimo. Al contrario, se il livello dello strumento aumenta oltre il livello di resistenza, questo diventa il nuovo punto più alto.

 

Cosa sono i Supporti e le Resistenze una corretta analisi

In analisi tecnica dei mercati finanziari i supporti e le resistenze sono da sempre uno degli argomenti portanti della materia. Entrambi rappresentano i livelli di prezzo che vengono percepiti dal mercato, offrendone un’opportunità di trading. Entrando di più nello specifico, possiamo definire i supporti e le resistenze come una retta (sia essa orizzontale che inclinata) sulla quale il prezzo “rimbalza” ossia viene toccato più volte invertendo la propria direzione.

  • I Supporti sono intesi come aree nelle quali il prezzo, dopo una fase di ribasso, è rimbalzato più volte invertendo la direzione.
  • Le Resistenze sono aree in cui il prezzo, dopo una fase di crescita, viene respinto più volte verso il basso invertendo la direzione.

Immaginate se un prezzo viene toccato dall’alto, questo scende toccando un supporto, per poi “rimbalzare” di nuovo su. Questo significa che quel livello di prezzo non è stato violato. Simile, ma con procedimento inverso, è la resistenza: dove il prezzo sale arriva al livello della resistenza ci rimbalza sopra per poi riscendere. Maggiore sarà il rimbalzo di un prezzo su una resistenza\supporto è più significativo sarà il suo valore.

Da questo possiamo intuire un efficace indicatore: attraverso il supporto, un buon punto d’acquisto mentre per la resistenza, un buon punto di vendita. È importante ricordarsi, inoltre, che l’affidabilità di un supporto o resistenza è maggiore all’aumentare dell’unità di tempo in cui vengono individuati (Time frame); ecco perché è preferibile consultare i grafici giornalieri piuttosto che quelli orari.

 

Tracciare Supporti e Resistenze

Per tracciare un supporto si basti individuare ed unire due o più punti di minimo che siano stati toccati dal prezzo. Tracciata la linea sulla tabella è possibile notare come il prezzo rimbalzi su essa più volte.

Un procedimento simile avviene per tracciare la resistenza: in questo caso bisogna unire uno o più punti di massimo toccati dal prezzo, a seconda dell’asse scelto.

In entrambi i casi si deve tener conto di un’eventuale rottura. Ovvero la possibilità che una volta tracciato il supporto, il prezzo possa scendere ancora di più rispetto all’asse tracciato; viceversa per la resistenza. È intuibile che quando un prezzo rompe l’asse della resistenza, questo ha più probabilità di avere un movimento rialzista maggiore. Nel caso rompe a ribasso un supporto vi è un movimento ribassista.

 

Come inserire in MT4 supporti e resistenze

La piattaforma Meta Trader 4 è progettata per rendere il trading più efficace ed automatico. La MT4 rende più veloce le operazioni di ordini in modo tale che il trade venga concluso con tempi più rapidi. Uno dei benefici offerti dalla MT4 è quello di offrire la possibilità anche ai trader alle prime armi, di progettare sin dalla sua prima fase, un algoritmo di trading. Ora. All’interno della piattaforma sono presenti strumenti che permettono di sfruttare al massimo le varie strategie di trading.

Una volta presa in esame la tabella che si vuole analizzare, è possibile scegliere degli indicatori, delle linee e dei canali. Per chi voglia identificare i livelli di supporti e resistenza è consigliabile utilizzare delle linee orizzontali, affinché si possa ottenere un’analisi tanto efficace quanto efficiente.

 

Rintracciamenti

I rintracciamenti sono delle percentuali. Durante una giornata qualsiasi di apertura dei mercati lo strumento che si sta osservando o sul quale si sta investendo di solito rintraccia l’andamento delle negoziazioni della giornata precedente. Non importa se sono al rialzo al ribasso. Il rintracciamento usato più comunemente è 50%. Inoltre vengono usati i livelli 1/3, 38% e 2/3.

 

 

Linee di tendenza (trend line)

il modo più semplice per iniziare un’analisi tecnica dei mercati finanziari consiste nell’apprendere e applicare le linee di tendenza (trend line). La prima cosa da fare è disegnare una retta che unisce due punti del grafico. Per mostrare una linea di tendenza rialzista collegare con una retta due punti minimi, mentre per mostrare una linea di tendenza al ribassista unire tra loro due picchi. Si osserverà che di solito il mercato (prezzo) si ritirerà verso una linea di tendenza prima di recuperare un trend.

Fare trading su azioni è molto più semplice con i grafici. Le azioni sono uno di quei trend che difficilmente conoscono bruschi cambiamenti. Ad esempio, vi basterà cercare parole come azioni amazon, per rendervi conto della portata del fenomeno.

Quando il prezzo rompe una linea di tendenza, quella è la fine di un trend. Quanto più lunga è una linea di tendenza tanto più essa è stata testata e ha maggiore importanza. Si noti che una linea di tendenza diventa valida quando il mercato la tocca per 3 volte.

 

Medie mobili

Quando si stanno cercando segnali di acquisto o di vendita si prendono in considerazione le medie mobili. Queste medie indicano se un trend esistente è ancora attivo. Attenzione: questi strumenti statistici non consentono di prevedere variazioni di trend. I trader di solito utilizzano due medie mobili. Gli spostamenti al di sopra e al di sotto delle medie mobili a 20 e 40 giorni sono molto comuni. Le medie mobili a 5 e 20 giorni sono molto usate da coloro che effettuano negoziazioni rapide.

 

Oscillatori

Per identificare le condizioni di ipercomprato e ipervenduto vengono comunemente usati gli oscillatori. Essi avvertono spesso un trader che un mercato è salito o sceso troppo e che un’inversione di tendenza è imminente. Il Relative Strength Index (RSI), o indice di forza relativa, e lo Stocastico sono gli oscillatori più comuni usati dai trader.

Questi oscillatori possono assumere valori compresi fra 0 e 100. RSI: se supera il valore 70 indica una situazione di ipercomprato. Se il valore è inferiore a 30 indica una situazione di ipervenduto. Stocastico: se il valore è 70 indica una situazione di ipercomprato, mentre se il valore è 20 indica una situazione di ipervenduto.

In un contesto di mercato caratterizzato da prospettive di crescita economica in rallentamento, nel 2019 quali sono i migliori titoli?

 

Azioni AMAZON: È il negozio online più grande del mondo. Fondata nel 1995 da Jeff Bezos come libreria digitale è diventato il primo operatore e-commerce globale. I punti forti di Amazon che hanno permesso ad un piccolo sito internet di diventare un colosso sono la forte propensione all’innovazione e un’esperienza cliente unica.
Negli anni Amazon è stato in grado di innovare sensibilmente la gamma di prodotti diventando un riferimento a livello internazionale. Dal lancio del lettore digitale Kindle, al servizio prime fino ad arrivare allo streaming video, sembra che il successo di Amazon non conosca limiti.
Gli analisti prevedono infatti un incremento dei profitti di oltre il 20% nei prossimi 12 mesi collocando Amazon tra i titoli in crescita nel 2019.

Azioni FACEBOOK: Il re dei social network lanciato da Mark Zuckerberg nel 2004 e passato da rete di universitari a fenomeno globale è tra i titoli caldi del 2019. Dopo la quotazione nel 2012 lo scorso anno il titolo ha subito una fase di mercato difficile tra gli scandali di Cambridge Analytica e i problemi legati alla privacy. La discesa della quotazione rappresenta comunque una opportunità per gli investitori collocando Facebook tra le azioni migliori per il 2019 grazie ad attese di aumento dei profitti da pubblicità e servizi online intorno al 25%.

Azioni AT&T: Il colosso delle telecomunicazioni americano è uno dei principali operatori del mercato statunitense con forte propensione ad innovazione e investimenti. Grazie all’acquisto di Warner Bros, un accordo da oltre 85 miliardi di dollari, AT&T si posiziona come leader del mercato anche sul fronte intrattenimento.
Grazie agli accordi con CNN, il primo emittente news nel paese, e HBO, che produce tra le altre serie di enorme successo come Game of Thrones e i Sopranos, AT&T si proietta nell’olimpo dell’intrattenimento.
Le attese di profitti per il 2019 secondo gli analisti dovrebbero confermare una solida crescita che si rifletterà positivamente sul prezzo dell’azione.

Azioni NETFLIX: È ancora una società del settore online entertainment a promettere risultati importanti nel 2019. Netflix nasce come piattaforma online per lo streaming a pagamento di film e serie TV, ma si evolve diventando recentemente anche produttore di serie TV apprezzate dalla critica e veri e propri film per le sale cinematografiche.
Grazie alla diversificazione dei contenuti, la produzione di contenuti originali e una forte vocazione innovativa, anche nel 2019 le prospettive di crescita sono incoraggianti con un miglioramento dei ricavi previsto attorno al 25%.

Azioni WALMART: La società di Betonville, Arkansas, è il maggiore retailer negli Stati Uniti con punti vendita in tutto il paese e ha subito in modo particolarmente forte il successo di Amazon.
Il contraccolpo è stato evidente sulla quotazione del colosso americano che tuttavia non è stato a guardare acquistando la quota di maggioranza di Flipkart e inserendosi nel mercato dell’e-commerce.
Per il 2019, Walmart prevedere un amento del fatturato dalle operazioni standard del 3%, mentre addirittura un 35% per quelle online.
È per questi motivi, oltre alla capacità di innovazione sui nuovi mercati digitali, che Walmart è un’azione da comprare nel 2019.

E per quanto riguarda il mercato azionario italiano? Quali sono le migliori azioni da comprare?

Azioni UNICREDIT: Il comparto bancario europeo e italiano hanno affrontato alcuni dei momenti più complessi della storia moderna nonostante l’intervento della Banca Centrale Europea. Tuttavia, al netto degli ultimi ribassi, il peggio sembra alle spalle soprattutto per i gruppi bancari più solidi e che hanno avuto la possibilità di intraprendere una corretta ristrutturazione.
Questo è il caso di Unicredit che rappresenta uno dei principali gruppi bancari italiani ed europei con operazioni che raggiungono in modo capillare tutti i paesi del Vecchio Continente.
Per questa ragione e in virtù delle possibilità di crescita sul medio termine, Unicredit rimane un’azione da comprare.

Azioni GENERALI: Generali è uno dei principali gruppi assicurativi italiani. Grazie alla lungimiranza nella gestione, il gruppo è stato in grado di estendere le proprie operazioni in tutto il mondo innovando la gamma dei prodotti e servizi offerti.
Sul fronte della gestione, il gruppo è stato in grado di affrontare un complesso processo di riduzione dei costi e consolidamento del bilancio tornando ad offrire prospettive di crescita per gli azionisti.
Le previsioni per il 2019 rimangono positive anche in un contesto globale di rallentamento rendendo Generali una delle azioni migliori da avere in portafoglio con ottica di medio termine.

Azioni FCA: Il gruppo automobilistico di Torino portato agli onori della cronaca dallo scomparso ex amministratore delegato Marchionne è uno dei principali operatori del settore automotive a livello internazionale.
Sono state numerose le critiche rivolte all’amministrazione Marchionne che, tuttavia, è stata in grado di rafforzare la posizione patrimoniale del gruppo e rilanciare sul mercato alcune auto iconiche del nostro tempo tra cui la 500 e la Jeep.
FCA si colloca per il 2019 tra le azioni da comprare con ottime prospettive di crescita grazie ad un mix invidiabile di innovazione, diversificazione sui mercati internazionali e solidi fondamentali economici.

 

Comprare azioni
Le azioni sono tra gli strumenti finanziari più scambiati sui mercati internazionali. Comprare azioni equivale ad acquistare una quota della società diventandone quindi soci.

Ma quali sono le caratteristiche da valutare per decidere quali azioni comprare?

  • Il primo aspetto da considerare è il dividendo, ovvero il profitto della società distribuito agli azionisti. È il primo e più rilevante indicatore della capacità dell’azienda di generare profitti. Le azioni migliori sono quelle di società che staccano dividendi più alti e in modo continuato.
  • È importante valutare anche le attese di profitti futuri dell’azienda che dovrebbero influenzare positivamente il dividendo e quindi il prezzo dell’azione.
  • Altri aspetti importanti sono rappresentati anche dalla capacità di innovazione dell’azienda, dalla stabilità dei mercati in cui opera e la capacità di creare valore per sé e per i clienti.

Oggi abbiamo tutti la possibilità di comprare azioni attraverso l’home banking associato al nostro conto corrente. Tuttavia spesso i costi di esecuzione e i prezzi delle azioni da comprare sono poco competitivi. Infatti le banche tradizionali hanno commissioni di negoziazione molto elevati e non offrono effetto leva per trarre il massimo risultato dalle decisioni di investimento.

 

Cosa influenza il valore di un’azione?
Il valore\prezzo di un’azione è stabilito dal mercato, ma questo dipende da uno dei fattori più importanti, ossia le prospettive dell’azienda nel garantire e generare profitti nel corso del tempo. Quindi per capire come valutare un investimento si ricorre al Tasso di Rendimento. La redditività di un investimento in azioni è composta da due elementi:

  • Il Dividendo
  • Capital Gain -conosciuto come guadagno in conto capitale- ossia la differenza tra il prezzo d’acquisto dell’azione e il prezzo di vendita.

Il tasso di rendimento è espresso in percentuale ed è il risultato del prezzo di vendita dell’azione meno quello d’acquisto più il dividendo diviso il prezzo dell’azione, per intenderci: poniamo che il prezzo di azione è di 80, il dividendo di 2 e la rivendita dell’azione è di 88; il tasso di rendimento sarà di 8,25%. Il tasso di rendimento, dipende dunque non solo dal prezzo di vendita bensì dalle oscillazioni di mercato che possono portare riscontri positivi come negativi, in tal caso si parla di perdita.

Per quanto detto, essere ben informati sulla società e sul settore in cui questa si trova, è necessario per un investitore prudente. Avere dei timori sul mercato può portare a dei buoni risultati, o almeno al raggiungimento di obiettivi predisposti.

 

Metodi d’investimento
L’investimento e il Trading sono due metodi per trarre vantaggiosi profitti dal mercato. Entrambi i metodi nonostante abbiano un obiettivo comune -quello di generare utili- si diversificano per ragioni strumentali, funzionali e organizzative. Lo scopo principale per un investitore è quello di accrescere il proprio patrimonio attraverso il possesso di strumenti finanziari, in questo caso di un portfolio azionario. Esistono, come detto, due metodi finanziari:

  • L’investimento ha un orizzonte temporale più vasto rispetto ad altri strumenti finanziari, questo permette agli investitori di non preoccuparsi delle oscillazioni giornaliere del mercato. Qualora dovesse esserci una perdita di valore, è possibile trattenere l’azione ed aspettare che i prezzi ritornino stabili per il mercato. Inoltre l’investimento permette al compratore di possedere fisicamente gli strumenti acquistati, come titoli azionari e divisione dei profitti.
  • Il trading permette una compravendita maggiore e vantaggiosa sugli strumenti finanziari, questo consente di avere una prestazione maggiore sui titoli nei quali si vuole investire. Le variazioni di prezzo, in questo caso, dipendono dalle speculazioni ritenute necessarie dal trader. Elemento distintivo rispetto ad altri strumenti finanziari è la vendita allo scoperto. Questa permette la vendita delle azioni senza avere l’effettivo possesso, con l’obiettivo di ricomprarle nel momento in cui il prezzo è minore e dunque generarne un eventuale profitto. Va da sé che il profilo di rischio di un Trader è versatile e la posizione può rimanere aperta fino al soddisfacimento dei risultati ottenuti dallo stesso trader. Sotto consiglio di un Broker esperto il trader può essere accompagnato per tutto il periodo d’investimento e con la giusta parsimonia -se alla prime armi- ottenere grandi risultati.
  • Inoltre con un metodo finanziario come il trading, l’investitore può usufruire i vantaggi dei CFD. Si definiscono contratti per differenza quei contratti -per l’appunto- stipulati tra il venditore e il compratore senza che vi sia la proprietà effettiva sull’ oggetto trattato. Il procedimento è simile al metodo finanziario discusso poco fa, i cfd permettono tramite piattaforme apposite, il trading e dunque di speculare sui titoli azionari desiderati.
  • Un conto di minimo investimento principalmente aiuta a capire l’andamento e le oscillazioni di mercato in tempo reale e senza rischi. Gli asset, rispetto ai valori, sono guadagni virtuali e come tali non permettono un vero e proprio possesso fisico. Dopo aver terminato la propria esperienza nel mondo borsistico è auspicabile, sotto consiglio di un esperto, aprirsi un conto real trading sul quale iniziare a speculare.
  • La leva finanziaria permette ai trader che utilizzano con responsabilità il proprio capitale e che hanno una buona padronanza di mercato, di poter moltiplicare il guadagno del proprio investimento. Ad esempio con un impiego di 100 è possibile ottenere un guadagno o perdita pari ad un investimento da 1000. Il sistema ha una sua dose di rischio ma se utilizzata con una buona padronanza può portare ad eccellenti guadagni.

Cosa significano i termini Bullish e Bearish?

Il mondo della finanza spesso viene definito come una giungla priva di regole. In realtà non è esattamente così. Nonostante ciò nell’iconografia del mondo dei mercati dominano due animali.
Bulls & Bears traduzione letteraria tori ed orsi.
Un concetto importante nel mondo del Forex e quello relativo ai tori e agli orsi, ossia situazioni di ottimismo (toro tendenza al rialzo) o di pessimismo (orso tendenza al ribasso).
Si pensa che i termini tori ed orsi derivino dal modo in cui ognuno di questi animali attacca il suo avversario.

 

Cosa significa Bullish

Il termine bulish deriva dal fatto che i tori attaccano inforcando con le corna le proprie vittime dal basso verso l’alto, quindi simboleggiando l’andamento di un prezzo dal basso verso l’alto. Per questo motivo un trend è rappresentato dal toro se ha una tendenza rialzista, con conseguente aumento del prezzo dell’asset.
Una candela al rialzo “Bullish” (tendenzialmente di colore verde) è una candela che indica l’aumento del prezzo. Quello che oggi il Bitcoin sta vivendo in borsa è un vero e proprio trend bullish. Comprare bitcoin è la cosa più in voga in questo momento.

Trend rialzista
I prezzi di tutti gli assets conosciuti si muovono in base al rapporto tra domanda e offerta. Se la domanda è maggiore dell’offerta il prezzo del prodotto (asset) aumenterà, di conseguenza si parla di trend rialzista.

 

Cosa significa Bearish

Il termine bearish, deriva dal modo che l’orso ha di attaccare e che di solito avviene dall’alto verso il basso. Quindi l’orso rappresenta un andamento del prezzo al ribasso. Per questo motivo un trend all’insegna dell’orso significa una tendenza negativa del prezzo bearish trend (trend ribassista).
Una candela ribassista (tendenzialmente di colore rosso) è una candela che indica l’abbassamento del prezzo
Il mondo della finanza spesso viene definito come una giungla bestiale priva di regole. In realtà non è esattamente così. Nonostante ciò nell’iconografia del mondo dei mercati dominano questi due animali totemici piuttosto particolari.

Trend ribassista
Se la domanda di un prodotto diminuisce rispetto all’offerta il prezzo calerà, di conseguenza sarà meglio andare in short. Nel trading online in particolare però gli investitori possono essere portati a fare scalping ovvero ad aprire posizioni per periodi anche brevissimi. In questo caso essere bullish utilizzando una leva finanziaria importante può rivelarsi piuttosto rischioso perché gli andamenti a brevissimo termine sono estremamente capricciosi.

 

Leggere un grafico

La borsa valori è un mondo all’apparenza complesso che può però rivelare inaspettate semplicità. Per un trader saper come leggere un grafico è essenziale. Molto utilizzate in finanza sono le cosiddette candele giapponesi o candlestick che permettono una lettura sia intuitiva che piuttosto precisa della situazione dei mercati.

 

Candlestick

Le candele giapponesi nascono in Giappone nel diciottesimo secolo con lo scopo di studiare gli andamenti del prezzo del riso. Le candlestick approdano in Europa solamente nel 1989 e vengono quasi da subito adottate come miglior metodo per conoscere e studiare i trend dei mercati mondiali. Le candele giapponesi dunque hanno tutte assunto definizioni in lingua inglese se si esclude la posizione doji.

 

Candlestick fondamentali

Le candele giapponesi possono essere sinteticamente catalogate in:

  • Long days. Quando esiste una importante differenza tra il valore di apertura e quello di chiusura.
  • Short days. La differenza tra il valore di apertura e quello di chiusura è minima.
  • Spinning tops. Il corpo della candela è decisamente corto ed indica una sostanziale indecisione dei mercati.
  • Doji. Il prezzo di apertura è identico al prezzo di chiusura. In questo caso l’indecisione dei mercati è massima.

Trading online

Bearish e bullish sono termini divenuti estremamente comuni anche grazie alla diffusione del trading online. Con il trading online la Borsa è diventata alla portata di tutti, le possibilità di guadagni si sono fatti più variegate e gli investimenti più accessibili. Questo grande boom degli investimenti online è dato anche dal fatto che con le tecnologie moderne tutto è diventato più semplice e veloce, lasciandosi alle spalle antiche e complesse burocrazie bancarie.

Come calcolare guadagni e perdite nel Forex?

Nel Forex è molto importante è conoscere come le variazioni in pip influiscono sui guadagni espressi in soldi. Ovviamente dipende dalla dimensione della posizione che è stata aperta. Una posizione nella quale sono stati investiti 100 euro risentirà meno di una variazione di 1 pip rispetto ad una posizione di 1000 euro.

Il calcolo è piuttosto semplice. Basta infatti moltiplicare i soldi investiti per la variazione in pip. Se il valore è cambiato di 1 pip quindi occorre moltiplicare per 0,0001.

Da notare che il valore del pip sarà sempre misurato nella valuta a destra della coppia. Quindi investendo nella coppia EUR/USD il pip sarà in dollari statunitensi.

Ecco quindi alcuni semplici esempi:

  • 100 euro * 0,0001 = 0,01 USD. In questo caso un pip varrà 1 centesimo di dollaro.
  • 1000 euro * 0,0001 = 0,1 USD. Aumentando di dieci volte la posizione un pip vale 10 centesimi di dollaro.
  • 10000 euro * 0,0001 = 1 USD. In questo caso il valore di un singolo pip sarà di un dollaro.

Ovviamente la situazione sarà identica anche con una coppia diversa come EUR/GBP:

  • 10000 euro * 0,0001 = 1 GBP

Chiaramente il valore di un pip non risente se la posizione è in perdita o in guadagno, in ogni caso il pip avrà il valore calcolato.

Le piattaforme di trading online generalmente consentono di aprire conti in differenti valute come ad esempio:

  • Euro
  • Sterlina
  • Dollaro
  • Yen

La piattaforma automaticamente calcola il valore dei pip in maniera seria ed efficace però è ugualmente buona norma conoscere il funzionamento di questi calcoli.

Non è però difficile neppure calcolare il valore del singolo pip in altra valuta. Avendo nell’esempio precedente una piattaforma in Euro ed investendo nella coppia EUR/GBP con un tasso di cambio di 1.5000, considerando il semplice movimento di 1 pip del valore di una sterlina basta dividere 1 (ad esempio in questo caso 1 dollaro statunitense) per il tasso di cambio EUR/USD che si pone a 1.2650. Si ottiene quindi il valore del pip in USD ovvero 0,79.

Situazione simile volendo conoscere il valore in USD utilizzando una piattaforma in GBP. Basta dividere 1 dollaro per il cambio della coppia GBP/USD.

Ovviamente in questi esempi non si tiene conto della leva finanziaria che in molti broker online è disponibile. Nel caso di utilizzo della leva avviene una moltiplicazione a monte. Quindi l’entità della posizione risulta già aumentata nell’iniziare il calcolo per stabilire il valore di un pip.

 

Che cos’è un pip?

Un pip è l’unità di misura in base al quale vengono misurate le differenze di prezzo tra due valute.

Nel Forex online il Pip è l’unità di prezzo più piccola, detta anche punto base, riguardante le variazioni del costo di una valuta. Pip non è altro che un acronimo di “percentage in point” in inglese.

I professionisti del trading sono soliti esprimere i loro guadagni o le loro perdite in pip, a seconda che la loro posizione sia in crescita od in discesa.

Un valido esempio può essere espresso durante una variazione di prezzo della coppia di valute EUR/USD. Se il valore passa da 1.1195 a 1.1197 significa che il valore è cresciuto di 2 pip. Il pip equivale quindi allo 0,0001 del tasso di cambio.

Alcuni broker online non si limitano ad indicare i pip e forniscono dati ancora più accurati. Si indica anche i decimi di pip. In questo caso se il valore della coppia EUR/USD va da 1.11954 a 1.11955 significa che c’è stata una crescita di un decimo di pip.

Generalmente le più importanti coppie di valute si muovono sul valore di un pip che corrisponde al quarto decimale. Fanno eccezione le coppie che includono lo yen giapponese che variano invece al secondo decimale.

 

Quanto costa fare trading con il Forex?

Ora che sai come calcolare i pip ti starai domandando quanto conviene fare trading online con i broker che si occupano di Forex.

I costi del fare forex si limitano in genere a pochissimi pip. La differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, ovvero lo spread, è espresso in pip. In questo modo puoi notare quanto sia conveniente fare forex.

Le più scambiate coppie di valute hanno degli spread davvero irrisori come ad esempio EURUSD la cui variazione tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita è di appena 3 pip.

I cfd (contract for difference) o contratti per differenza consentono di trarre profitti sia da posizioni in calo che da posizioni in crescita. Non viene effettivamente posseduto l’asset quando si negozia nel Forex, in Commodities od altri prodotti scambiati nei mercati. Con i CFD si effettua semplicemente un accordo tra due parti per la compravendita. La differenza di prezzo tra l’apertura e la chiusura della posizione è di fatto il costo del contratto per differenza.

 

11 Consigli per il Trading di CFD

Nel gergo dei trader quando si apre una posizione prevedendo la crescita di valore si dice di aprire una posizione long. Quando invece si apre una posizione cercando il profitto da una perdita del valore dell’asset si dice andare short. Ma in ogni caso, esistono numerose e differenti modalità di investimento

Le strategie di trading sono fondamentali per arrivare ad avere dei profitti con i CFD. Ecco di seguito alcuni brevi consigli per fare del buon trading.

  1. Controllo della leva finanziaria
    Tutte le strategie di trading online devono tenere conto della presenza della leva finanziaria e del controllo che si deve avere di questo importante strumento. Basta un investimento piuttosto limitato per ottenere buoni guadagni.

Occorre considerare sempre la leva nelle proprie strategie di trading perché oltre ai profitti vengono moltiplicate anche le perdite.

  1. Uso dello stop loss
    Con lo stop loss si può controllare bene la leva finanziaria. Uno dei più importanti suggerimenti è un saggio utilizzo dello stop loss. Se non utilizzato si rischia l’intero capitale, se utilizzato in maniera troppo stringente invece si rischia di limitare troppo la possibilità di guadagno.

Una buona strategia è applicare una forbice prestabilita dopo aver analizzato la situazione.

  1. Avere obiettivi chiari

Avere obiettivi realisti è fondamentale per un trader. Aprire posizioni con un investimento limitato non porterà certo ad arricchirsi in pochi giorni.

Le migliori strategie di trading online sono quelle che si basano sul conseguire determinati guadagni settimanali o mensili e sull’evitare il più possibile le perdite. Il tutto commisurato ai soldi che si possono investire nel fare trading con CFD, al tempo che si intende impiegare ed ovviamente alle proprie competenze.

  1. Diversificare

Come in ogni situazione mettere tutto in un solo obiettivo può risultare fallimentare. Investire tutto in una sola posizione, magari confidando su lo spread, può portare a perdere molto.

Un buon consiglio è quello di non investire mai più del 2% del proprio capitale in una singola posizione assicurandosi di diversificare. Diversificare non è affatto difficile vista l’ampia gamma di mercati disponibili.

  1. Solo broker regolamentati

L’uso di un buon broker è davvero importante. L’uso di un broker regolamentato è fondamentale. Occorre sempre controllare che il broker che si sta utilizzando sia regolamentato da un ente di controllo dei mercati globale.

  1. Fare analisi di mercato

Affidarsi sempre all’intuito può non essere una buona idea. Fare analisi di mercato è decisamente importante perché consente di avere una conoscenza più ampia dell’asset e quindi di scegliere in maniera più oculata la propria strategia di trading.

  1. Seguire gli esperti

Seguire i consigli di sedicenti consulenti non può essere sempre un valido consiglio. Più importante invece è seguire gli esempi di chi già investe in una determinata maniera i propri soldi. In questo modo si possono pian piano comprendere le strategie dei trader più esperti e capaci.

  1. Attenzione agli orari di trading

Così come molti altri buoni broker online, si permette di fare trading Forex 24 ore su 24 per 5 giorni su 7. Il mercato del Forex però vive andamenti quotidiani molto particolari.

Il momento in cui gli scambi muovono più liquidità e dunque in cui le opportunità di guadagno sono maggiori è quello delle ore centrali del pomeriggio italiano, quando sia i mercati europei sia quelli americani sono in piena attività.

  1. Il calendario economico Forex

Prestare attenzione al calendario economico Forex ad alcuni può sembrare noioso. Molti infatti sono gli avvenimenti che possono influire, più o meno lievemente, sui trend dei vari mercati. Esistono un gran numero di eventi presenti sui calendari economici che possono non riguardare gli asset dell’investitore. In questo caso è bene allenare l’occhio ed operare una veloce scrematura preservando le informazioni che più interessano. Avere un calendario economico molto ricco, è sicuramente più utile di una scarna tabella che non permette di creare una valida strategia.

  1. Mantenere la calma

Si tratta di un consiglio piuttosto vago che però ha una sua ambivalente validità. Farsi prendere dall’entusiasmo nel caso di guadagni insperati o dallo sconforto per via di brutte perdite significa non aver messo in conto degli imprevisti, favorevoli o sfavorevoli che siano.

Un buon trader crea la propria strategia avendo ben in mente quali possano essere i suoi picchi di guadagno e di perdita. Nel caso di imprevisti occorre mantenere la calma e riflettere sulla strategia che è stata messa in atto.

  1. Valutarsi

L’autovalutazione è importante in ogni campo, trading online compreso. Un buon trader sa di esserlo così come un trader alle prime armi dovrebbe conoscere i propri limiti. Ovviamente è bene partire dal capitale che si può rischiare con i CFD.

In secondo luogo va detto che non tutti gli asset sono adatti a tutti gli investitori. I mercati più diffusi, quelli più ricchi di liquidità sono i più attraenti e sicuramente quelli dove la maggior parte dei trader si rivolge. Asset esotici, più settoriali.

Cos’è il Copy Trading?

Il copy trading permette a tutti i trader di cogliere le opportunità che si presentano ogni giorno sui mercati finanziari facendo affidamento sull’esperienza, le capacità e la saggezza dei trader della community.

Con il copy trading anche i trader che non hanno tempo di stare davanti al computer e condurre ricerche sui mercati possono ottenere dei profitti facendo affidamento sui migliori di ogni asset class.

 

I vantaggi del copy trading

Il vantaggio principale del copy trading è che qualunque trader, a prescindere dal proprio livello di conoscenza dei mercati finanziari, può investire diverse quote seguendo semplicemente i trader di maggior successo, pur mantenendo sempre il controllo del proprio portafoglio.

I vantaggi del copy trading sono però molteplici:

  • I trader principianti possono approfittare delle opportunità di mercato, imparando strada facendo con uno dei migliori broker online
  • I trader esperti possono risparmiare tempo di analisi e ricerca, copiando trader con strategie e profili di rischio simili
  • È possibile diversificare il proprio portafoglio di “trader” e, di conseguenza, diversificare anche gli asset su cui si opera, tra cui Forex, materie prime, azioni, anche le più blasonate come le azioni, indici e molto ancora
  • Offre una dimensione social ad un’attività storicamente individuale e personale, con la possibilità di condividere opinioni, strategie, soluzioni, autochartist in italiano ed esperienze su forum e sulla piattaforma di copy trading in maniera del tutto gratuita
  • I trader mantengono il controllo sul proprio portafoglio e sul proprio denaro.
  • Essere sempre aggiornati sugli ultimi trend di mercato.

 

Come fare copy trading con successo

Una volta aperto gratuitamente il conto e averlo alimentato grazie ai numerosi metodi di pagamento disponibili, non devi far altro che sfruttare il tuo conto.
Dopo aver aperto il conto trading sarai subito pronto per fare trading e copiare i trader di maggiore successo. Se non ti senti ancora pronto, puoi sempre esercitarti aprendo un conto demo Forex, per salvaguardare il tuo capitale e far pratica. È possibile diversificare il proprio investimento sul capitale umano di social trader come te sulla base di diversi fattori, quali la propensione al rischio, l’andamento storico di trading, il drawdown massimo, i tipi di asset negoziati e molto altro ancora.

Gestione del rischio: Ricorda che è opportuno mantenere il controllo del proprio portafoglio e che è sempre possibile interrompere la copia di un investitore o di un certo investimento. Consigliamo sempre di adottare strumenti adeguati di gestione del rischio tramite un’opportuna diversificazione e tramite l’utilizzo della barra di valutazione del rischio che permette di definire il rischio auspicato per l’intero portafoglio, oltre che impostazioni particolari per identificare i trader più compatibili con il proprio profilo.

 

Le differenze tra copy trading, mirror trading e social trading

Il mirror trading è una forma di investimento che esiste da decenni e, tramite la piattaforma Mirror Trader di Ava, è oggi possibile copiare le operazioni di altre persone con una maggior flessibilità, ovvero in modalità automatica, semi automatica o manuale.

Con il copy trading è possibile seguire in tempo reale i trader a miglior performance e cercare i trader che più si adattano al proprio profilo di rischio che operano nei mercati di maggior interesse. Il social trading aggiunge invece una dimensione più social, permettendo di seguire, copiare e ascoltare le opinioni di altri trader proprio come sui più comuni social al fine di realizzare un portafoglio di trading che fa leva sulle conoscenze e l’esperienza delle masse.

Cosa sono i CFD

CFD è l’abbreviazione di contratto per differenza. Si tratta appunto di un contratto stipulato con il broker in base al quale viene la scambiata la differenza di prezzo di un certo asset, denominato sottostante, nel momento di apertura del contratto e nella sua chiusura.

Questo tipo di strumento finanziario derivato permette di trarre beneficio dall’oscillazione di prezzo di azioni, commodity, indici, etf e molti altri strumenti, senza dover acquistare direttamente gli asset stessi, consentendo così di risparmiare notevolmente sugli elevati costi legati alle forme tradizionali di trading, o al forex.

I cfd online rappresentano una soluzione di investimento pratica e relativamente economica per cercare di generare un profitto dalla differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura di una determinata posizione aperta su un certo cfd. Questo consente di generare un profitto non solo quando il mercato cresce, ma anche quando si muove al ribasso.

È di fondamentale importanza specificare che facendo cfd trading non si possiede l’asset sottostante all’operazione.

 

Come fare cfd trading

Il cfd trading è molto simile al trading forex. Una volta scelta la piattaforma di trading, basta selezionare lo strumento che si desidera utilizzare ed inserire l’ordine. Come per le altre operazioni di trading nel forex, se si ritiene che il prezzo di uno strumento, ad esempio il greggio, crescerà nel tempo, si opterà per una posizione put o di acquisto, che offre ai trader la possibilità di rivendere la propria posizione in futuro e trarne così un guadagno.

Viceversa, se si prevede un calo nel valore del sottostante, si aprirà una posizione call o di vendita del cfd online, che offre la possibilità al trader di riacquistare la posizione in futuro.

Naturalmente, come per qualsiasi tipologia di trading e di investimento, le previsioni errate possono generare una perdita e ogni trader deve essere consapevole dei rischi associati al trading di CFD.

C’è molto altro da scoprire sul cfd trading, per aumentare le proprie conoscenze è possibile accedere alla sezione trading per principianti, dove è possibile consultare video tutorial, leggere articoli, accedere alle notizie dell’ultima ora, sfogliare il nostro glossario e molto altro ancora.

 

I vantaggi dei cfd online

  • Trading intraday e rollover
    Storicamente, chi voleva cercare di trarre un profitto dall’andamento dei mercati aveva bisogno di mettere da parte somme significative ancor prima di poter aprire un conto. Inoltre, uno degli svantaggi del trading tradizionale è la necessità di immobilizzare grandi cifre per lungo tempo.

Basti pensare che, ad esempio, per acquistare una singola azione di Google (Alphabet Inc.), bisogna disporre di almeno €750 e con una singola azione non si andrebbe certamente molto lontani. Anche se si volesse operare come day trader, al fine di non vincolare i propri soldi, la maggior parte dei conti richiede un deposito minimo di €10.000 o equivalente in valuta locale. Anche coloro che non hanno problemi a disporre di questi importi, dovranno comunque tenere in considerazione le ingenti spese e commissioni addebitate per l’apertura e chiusura delle posizioni presso le banche tradizionali.

  • Capitali iniziali ridotti e l’effetto leva

I broker migliori richiedono un deposito minimo di poche centinaia di euro, che rimarranno al sicuro sul conto di trading dell’investitore e utilizzati come collaterale di garanzia per l’apertura delle posizioni. Inoltre, il cfd trading permette di operare con leva finanziaria.

Le leve offerte dai broker permettono di aprire posizioni ben più grandi di quello che il proprio capitale reale permetterebbe di fare. Noi offriamo leve fino a 30:1, il che significa che è necessario disporre di un capitale pari a solamente lo 0.5% della posizione per poter operare sul mercato.

Se si volesse fare trading su Google, per controllare una posizione di €7500, pari a 10 azioni di Google quotate €750 l’una, è necessario corrispondere solamente il 5% di margine, ovvero un importo di €375. Questo consente al trader di ampliare in modo proporzionale i profitti generati. Tuttavia, è bene ricordare che l’effetto leva aumenta anche le perdite.

Un ulteriore vantaggio del trading con i cfdè la possibilità di speculare sia sul rialzo che sul ribasso del prezzo di un asset.

Se il trader ritiene che un asset crescerà di valore, con i cfd online può scegliere una posizione di acquisto, che gli offre l’opportunità di rivendere la posizione in un secondo momento. Il profitto, o la perdita, viene calcolata come il differenziale tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura x la quantità acquistata. Tornando al nostro esempio di Google, se abbiamo acquistato le nostre 10 azioni a €750 e liquidiamo la posizione quando il prezzo è €780 (+4%), genereremo un profitto pari a: €30 x 10 azioni = €300. Questo significa che a fronte di un investimento iniziale di soli €375 e un movimento del mercato a nostro favore del 4%, possiamo generare un profitto di €300. Lo stesso vale al contrario, pertanto è sempre opportuno adottare misure di gestione del rischio adeguate.

In particolare, se risiedi nello Spazio economico europeo, si applicano i seguenti limiti alla leva, dal luglio 2018:

  • CFD sulle coppie valutarie principali: leva massima di 30:1
  • CFD su indici e altre coppie valutarie: leva massima di 20:1
  • CFD su materie prime ed indici minori: leva massima di 10:1
  • CFD su titoli azionari: leva massima di 5:1
  • CFD su criptovalute: leva massima di 2:1

Tali misure sono volte a tutelare maggiormente il trader ed interessano tutti i clienti di tutti i broker. Questo comporta sicuramente la necessità di depositare un capitale maggiore che in passato, ma rappresenta comunque un notevole vantaggio rispetto agli investimenti senza leva. Se non risiedi nello Spazio economico europeo, tali limitazioni dell’ESMA non si applicano.

 

Quanto costa fare trading sui CFD?

Offriamo dei costi di trading interessanti, che prevedono l’addebito dello spread solamente per le posizioni aperte e nessun costo fisso o nascosto. Lo spread è la differenza tra il prezzo di vendita e acquisto di un certo strumento, spesso indicato sulla piattaforma come bid/ask. Quando si calcola il costo per una posizione è necessario moltiplicare lo spread per la dimensione della posizione. Quello che si ottiene è lo spread addebitato per la posizione.

Per esempio, lo spread per le azioni Tesla è di solo €0.20. Il costo effettivo per aprire una posizione di 10 azioni Tesla è pari a €0.20 x 10 = €2, a fronte di una posizione di circa €9000 (senza tenere in considerazione l’effetto leva che si applica alla posizione, che può moltiplicare il valore della posizione controllata). Per scoprire maggiori informazioni sulle leve e gli spread offerti per tutti gli strumenti cfd accedi alla nostra pagina condizioni di trading.

 

Trading intraday e rollover

Molti CFD sono scambiati sotto forma di future che prevedono una scadenza, dopo la quale il contratto non avrà più validità e verrà automaticamente sostituito da un nuovo contratto. Ogni CFD è basato su un contratto sottostante, che ne definisce i tassi, le spese ecc.

I trader che non desiderano mantenere aperta la posizione e andare incontro ad un rollover, possono decidere di chiudere la posizione prima della data e ora di rollover prevista. Per rollover si intende l’interessato pagato o dovuto per il mantenimento di una posizione aperta dopo la sua scadenza.

I derivati finanziari esistono da molto tempo e sono conosciuti anche come derivati comuni, ma oggi è molto più semplice accedervi grazie al trading online.

 

Cosa sono i derivati finanziari?

In parole semplici, i derivati sono un contratto il cui prezzo è basato sul valore dell’asset sottostante, come un valore mobiliare o un indice. Esistono asset sottostanti di diversa natura, come azioni, valute, materie prime, obbligazioni, tassi di interesse e etf trading

 

Tipi di derivati:

Esistono molti derivati finanziari offerti sia over-the-counter (OTC) che in borsa. Il valore dei derivati è influenzato dalla performance dell’asset sottostante e dalle condizioni del contratto.

I derivati utilizzati più comunemente online sono:

 

TRADING DI CFD

I cfd sono dei prodotti popolari nel trading con derivati e permettono di speculare sull’aumento o calo dei prezzi di strumenti globali, tra cui azioni, valute, indici e materie prime. I CFD vengono scambiati con uno strumento che replica i movimenti dell’asset sottostante, mentre i profitti e le perdite vengono stabilite in base alla direzione dei movimenti e alla posizione presa dal trader.

Uno dei CFD più comuni, riguarda le azioni online. Questo tipo di asset difficilmente conosce trend negativi. Le azioni sono quasi sempre prevedibile e ben monitorabili. Prendiamo ad esempio un marchio considerato di nicchia, ma sempre più popolare e innovativo: Tesla. Le azioni Tesla rappresentano una valida alternativa agli investimenti “rischiosi”. Il tutto può essere verificato effettuando delle operazioni sul proprio conto iniziale con un investimento minimo.

 

Contratti future

Sono derivati comuni basati su un contratto di acquisto o vendita di asset, come materie prime o azioni, per il futuro ad un prezzo preconcordato. I future sono standardizzati per facilitare il trading sul mercato dei future, dove le specifiche dell’asset sottostante dipendono dalla qualità e dalla quantità della materia prima, come ad esempio le quotazioni petrolio.

 

Contratti forward

Sono strumenti finanziari basati su un accordo più informale e vengono negoziati tramite un broker che offre ai trader l’opportunità di acquistare o vendere asset specifici come le valute. Anche in questo caso il prezzo è predeterminato e viene pagato in un secondo momento.

 

Opzioni

Il trading con le opzioni sui mercati di derivati permette ai trader di acquistare (opzione CALL) oppure vendere (opzione PUT) un asset sottostante ad un prezzo specifico prima o in una data precisa senza alcun obbligo formale, e questa è la differenza principale tra il trading con opzioni e il trading di future.

 

Swap

Gli swap rappresentano un altro derivato finanziario comune utilizzato all’interno di un contratto; gli swap permettono ad entrambe le parti di scambiare sequenze di flussi finanziari per un periodo di tempo predefinito. Non si tratta di strumenti negoziati, ma piuttosto di contratti OTC personalizzati tra due trader.

 

Perché fare trading con i derivati finanziari?

Originariamente i derivati venivano utilizzati per garantire un equilibrio tra i tassi di cambio da utilizzare per lo scambio di beni e servizi su scala globale. I trader scoprirono che date le differenze tra valute e sistemi di contabilità sarebbe stato più semplice trovare un mercato di derivati comune.

Oggi la ragione principale per fare trading sui derivati è rappresentata dalla possibilità di speculare e fare hedging, dal momento che i trader cercano di trarre profitto dalla variazione del prezzo degli asset sottostanti come valori mobiliari o indici.

I derivati vengono utilizzati con diverse finalità, ad esempio di copertura o di minimizzazione del rischio. Per esempio, un trader potrebbe voler trarre un profitto da un calo del prezzo di vendita di alcuni asset (posizione di vendita). Utilizzando un derivato a copertura, trasferisce il rischio associato al prezzo dell’asset sottostante ad entrambe le parti coinvolte nel contratto negoziato.

Differenze tra Cfd e Futures

Quali sono le differenze tra Cfd e Futures?

Cfd e Futures sono due strumenti finanziari che hanno in comune alcuni aspetti, come quello di essere entrambi prodotti derivati, ma che presentano molte differenze. Vediamole insieme:

  • i Futures sono tradati nei mercati regolamentati mentre i cfd nei mercati over the counter (e per questo più adatti al trading online)
  • il prezzo dei Futures è sempre indicato e trasparente mentre quello dei Cfd può essere variato dal broker online. In sostanza nei Futures quello che si vede si va ad ottenere
  • gli spread dei Cfd sono da definizione più ampi di quelli dei Futures
  • i Futures presentano anche una scadenza temporale che invece i Cfd non hanno
  • i Cfd sono prodotti da investimento rapidi, a breve scadenza mentre i Futures sono più a lungo termine

 

Futures e Cfd: capire i prodotti derivati

Sia negli investimenti con i Futures che nel Cfd trading, si parla di prodotti finanziari cosiddetti derivati, ovvero contratti il cui prezzo è basato sul valore di un altro strumento finanziario detto “sottostante”. Nella finanza un sottostante è un prodotto che si trova sotto ad un altro titolo quotato detto “derivato”, il prezzo del derivato va ad agganciarsi quindi al valore del sottostante con il vantaggio che con la leva finanziaria si può massimizzare il potenziale guadagno (ma anche la perdita) di una determinata transazione. Anche in questo caso, i margini di guadagno o perdita, vengono espressi in pips.

Altri accostamenti riguardano il fato che i Cfd sono una naturale evoluzione dei Futures, infatti i Contracts for Difference, è questo il significato della sigla Cfd, sono nuove tipologie di Futures nati con l’avvento del trading online, quindi con lo spostamento degli investimenti dal mondo reale al mondo web.

Entriamo più nello specifico dei due strumenti finanziari per capirne meglio differenze, similitudini, e soprattutto per vedere come investire con questi due prodotti e capire quando e’ il momento migliore, secondo il calendario macroeconomico.

 

Cfd: Contracts for Difference

In italiano il loro significato sarebbe pressappoco “Contratti per Differenza”. Si tratta di strumenti finanziari che vengono negoziati nei mercati cosiddetti over the counter, ovvero senza i requisiti riconosciuti ai mercati regolamentati. In sostanza la negoziazione dei prodotti over the counter avviene al di fuori dei circuiti ufficiali della Borsa. In effetti lo pseudonimo di over the counter va ad indicare esattamente l’abitudine di trattare affari nei dintorni di Wall Street, quindi fuori dalla sede ufficiale della Borsa, dove gli operatori si riuniscono per parlare slegati dal contesto ufficiale del mercato azionario.

Proprio per questo i Cfd si adattano a questo mercato e sono adatti al trading online sugli indici di borsa in quanto possono essere commerciati facilmente per via telematica non dovendo sottostare a una procedura di compravendita standard, e non essendo legati ad obblighi di controllo da parte delle autorità competenti, come gli strumenti esemplari della Borsa.

I prodotti derivati regolamentati devono attenersi necessariamente a quanto stabilito da organismi preposti al controllo; quindi non possono gestire in autonomia posizioni e operazioni dei clienti. Cosa possibile con i Cfd. Ciò è al contempo un’opportunità ma anche un potenziale rischio dato che questi strumenti da investimento sfuggono ad ogni regolamentazione.

 

Quali sono i vantaggi della contrattazione di Cfd?

  • Minor capitale necessario per operare, grazie ad un’elevata liquidità la soglia di ingresso non è eccessivamente elevata il che li rende fruibili anche ai piccoli investitori
  • Operatività 24/24, molti broker permettono l’operatività di Cfd su Indici anche durante la notte evitando così il rischio di andamenti negativi dovuti all’apertura

 

Esempio di transazione sui CFD

Supponiamo di acquistare 1000 CFD di un’azione XXX quotata 29/30€ in quanto pensiamo che il prezzo possa salire. XXX presenta un margine del 3%, questo significa che bisogna versare soltanto il 3% della posizione. Nel nostro esempio il valore della posizione sarà quindi di 900€ (3% x (1000 (unità) x 30€)).

Le nostre previsioni si rivelano corrette e il prezzo sale da 29/30€ a 29,30/30,30 (0,30p) e decidiamo quindi di chiudere la posizione vendendo a tale prezzo.

Per calcolare il profitto dei CFD basterà effettuare la seguente operazione: Dimensione posizione per differenza prezzo quindi 1000 (unità acquistate) x 0,30 = 300€ di profitto

Lo stesso calcolo viene fatto nel caso il prezzo scenda per calcolare una perdita, è importante notare come con i CFD è possibile perdere più del margine depositato inizialmente.

 

I Futures, contratti a termine

I Futures sono strumenti finanziari sotto forma di contratto tramite il quale il contraente va ad impegnarsi a vendere o acquistare una determinata quantità finanziaria ad una data specifica. Ad esempio chi acquista futures si impegna a comprare, alla scadenza indicata, l’attività sottostante al contratto (dato che, in quanto strumento derivato, il futures dipende da un altro prodotto cui si va a legare).

Al contrario dei Cfd, che abbiamo visto, i Futures sono negoziati nei mercati tradizionali con i dovuti controlli e quindi possono garantire una maggiore sicurezza. Si tratta quindi di una negoziazione più limpida in quanto il broker espone chiaramente il prezzo attuale sul mercato del Future e quindi si procede immediatamente con l’invio dell’ordine in Borsa. Senza modifiche né trattazioni, come invece può accadere per i Cfd. I Futures sono strumenti ben più antichi rispetto ai Cfd, nati invece sull’onda del trading online.

Un fulgido esempio di questo genere di trattative possono essere gli investimenti in azioni. Prendiamo ad esempio una delle più forti e quotata case automobilistiche del mondo: la BMW. Le azioni BMW hanno una costanza ed una bassissima volatilità che permette loro di poter essere considerate un investimento a rischio pressoché nullo. Si consiglia di provare questi investimenti con il proprio conto di investimenti minimi.

Lo scambio di contratti regolamentati avveniva nelle principali Borse già a partire dal secolo scorso, quando due parti si accordavano sulla compravendita di una data merce stabilendo a priori quantità, prezzo e data futura per il termine del contratto stesso.

Il Futures è probabilmente lo strumento speculativo per eccellenza, uno dei più scambiati quotidianamente nelle principali borse di tutto il mondo principalmente negli Stati Uniti, secondo solo al mercato Forex, per quantità di transazioni giornaliere.

 

Quali sono i vantaggi dei Futures rispetto ai CFD?

Vediamo insieme gli aspetti positivi dei Futures che potrebbero portare a scegliere questo strumento finanziario:

  • spread più basso rispetto ai CFD
  • trading con maggior trasparenza, il prezzo dei Futures è quello ufficiale del mercato mentre per i CFD il prezzo può essere leggermente influenzato dallo spread.

Esempio di transazione sui Futures

Vediamo insieme un esempio di trade sui Futures.

Dopo aver aperto un conto con un broker decido la categoria e il prodotto su cui voglio investire, nel nostro caso commodity – petrolio.

In seguito ad un’analisi approfondita del mercato sul come comprare petrolio, (attualmente a $52,51) sia troppo basso e che possa salire nei prossimi mesi. Decidiamo quindi di comprare un contratto futures sulle materie prime in particolare il contratto XXX-PETROLIO.

A questo punto scegliamo la scadenza temporale del contratto: noi sceglieremo 6 mesi in quanto l’analisi ci porta a pensare che entro tale periodo il prezzo del petrolio salirà.

A questo punto immettiamo l’ordine di acquisto di 100 barili di petrolio di contratti futures su XXX-PETROLIO al prezzo di $52. Il costo dell’operazione è di $5200

Dopo 6 mesi il prezzo del petrolio è salito a $53, le nostre previsioni erano giuste! Per calcolare il guadagno del mio contratto futures basterà moltiplicare le unità acquistate per la differenza di prezzo, quindi 100 x $1 = $100.

Stesso discorso vale per l’oro trading e per l’ethereum trading.

 

Quali sono I punti in comune tra i CFD e i futures?

Vediamo le caratteristiche in comune tra questi due strumenti finanziari:

  • sono entrambi derivati ed entrambi utilizzano la leva finanziaria. Fattore che consente di poter effettuare movimentazioni superiori rispetto al capitale investito
  • stessi metodi di quotazione, grafici e piattaforme il che permette a coloro che sono esperti soltanto in uno dei due strumenti di adattarsi rapidamente all’altro
  • possibilità di investire al rialzo o al ribasso (long/short)

Come leggere i grafici trading

Tra le varie opzioni che gli investitori (detti anche trader) hanno per seguire l’andamento delle coppie valutarie, delle materie prime e di qualunque altro asset, l’opzione più interessante è quella di seguire i grafici. I trader che utilizzano i grafici fanno affidamento all’analisi tecnica forex. Questa tipologia di trader è interessata alla precisione degli strumenti e agli indicatori per i grafici per identificare i picchi dei trend e i livelli di prezzo utili per entrare e uscire dai mercati.

Tuttavia vi sono anche i trader, che viceversa preferiscono seguire le fonti di notizie finanziarie che riportano informazioni sulla crescita economica, sulla situazione occupazionale, sulle minacce politiche e sui tassi di interesse.

Ti guideremo nel leggere i prezzi dei grafici trading e nel prevedere la loro accuratezza. Per aiutarti nel trading online ti forniremo una serie di suggerimenti per comprendere e leggere i grafici.

Partiamo subito con il primo suggerimento: Le azioni online. Investire in azioni potrebbe regalare vantaggiosissime sorprese. Se vi dicessimo, ad esempio, che investendo in azioni UBI BANCA, le percentuali di chiudere l’investimento in modo positivo si sono dimostrare essere molto più alte del normale, provereste?

Per prima cosa è necessario comprendere cos’è un grafico prima di provare a disanimare le informazioni presentate. Essenzialmente un grafico è una raffigurazione visiva dei corsi di cambio di diversi strumenti finanziari. Il saper leggere i grafici è parte integrante dell’attività di trading, dal momento che non solo permette di tenere monitorate le proprie posizioni aperte, ma aiuta anche nell’identificare una linea di trend in via di sviluppo per le operazioni future.

 

Comprendere i trend

Quando si guarda un grafico e si trova una serie di dati raffigurati in una certa direzione, è possibile identificare la direzione generale verso la quale uno strumento si sta indirizzando. Ogni grafico è diverso dall’altro, ma nella maggior parte dei grafici è piuttosto facile identificare i trend, sebbene in alcuni casi i trend possono essere più difficili da trovare. I trend generalmente definiscono una serie di picchi e valli (massimi e minimi). Si ha un trend rialzista o bullish quando vi è una successione di massimi e minimi crescenti, mentre un trend ribassista o bearish è caratterizzato da una sequenza di minimi e massimi decrescenti.

Vi è poi un altro trend, definito laterale, piatto oppure orizzontale, che si ha quando le forze della domanda e dell’offerta sono uguali, pertanto sul grafico si vedrà più una linea retta che una serie di valli e picchi.

I trend non sono caratterizzati solo dalla loro direzione, ma anche dalla loro durata temporale. Vi sono trend di lungo termine, di breve termine e di medio termine che possono coesistere e avere direzione uguale o contraria. Tali trend, come detto sono visibili all’interno di un certo intervallo di tempo sul grafico e sono parte della linea di trend che è possibile apprezzare quando si va a leggere il grafico.

 

Tipologie grafici di trading

Per fare trading è importante aver chiaro cosa sia un grafico e quali informazioni fornisce. Nel trading online sono usati principalmente tre tipi di grafici trading e ognuno di questi presenta diversi livelli di informazioni a seconda del livello di abilità del singolo trader:

Grafico a linea – Si tratta della forma più basilare di grafico e il punto di inizio per i trader principianti. Questo grafico rappresenta solo il prezzo di chiusura in un determinato periodo di tempo, in quanto tale prezzo viene considerato come l’elemento più importante nell’analisi dei dati. La linea del grafico viene sostanzialmente formata connettendo i diversi prezzi di chiusura in un certo periodo di tempo. Non vi sono informazioni visive o altri tipi di informazioni, quali massimi e minimi o prezzi di apertura.

Grafico a barre – Il grafico a barre offre più dettagli rispetto al grafico a linee. Le informazioni più importanti vengono aggiunte sul grafico e raffigurate come sequenze di linee verticali, dove ogni linea è una rappresentazione dei dati di trading. Le linee, in particolare, rappresentano i massimi e minimi raggiunti nel periodo di trading, oltre ai livelli di apertura e chiusura, che vengono rappresentati da una linea orizzontale più corta.

Il prezzo di apertura è rappresentato dal “trattino” presente sulla sinistra della barra verticale, mentre il prezzo di chiusura è rappresentato da un trattino orizzontale sulla destra. Leggere il grafico è semplice: se il trattino di sinistra (prezzo di apertura) è inferiore al trattino di destra (prezzo di chiusura), la barra assumerà una colorazione verde, nera o blu e indica che lo strumento è aumentato di prezzo. Viceversa, in caso di calo del prezzo dell’asset la barra assumerà una colorazione rossa. 

Grafici a candela– Una volta compresi i grafici a linee e a barre, i grafici a candela risulteranno più facili da capire, in quanto non sono molto diversi dai grafici a barre. Anche in questo caso le linee verticali rappresentano l’intervallo di prezzo registrato in un certo periodo temporale di riferimento, mentre il corpo della candela assume diverse colorazioni per rappresentare le variazioni del mercato all’interno dello stesso periodo di tempo.

 

I grafici a candela nel dettaglio

Sin dal XVII secolo i giapponesi utilizzavano l’analisi tecnica per commerciare il riso. Seppure tale tipo di analisi differisce notevolmente da quella creata negli Stati Uniti attorno al 1900, i principi sono gli stessi.

Per iniziare a realizzare e leggere un grafico a candela, è importante sapere che i dati riportano i prezzi massimi e minimi, oltre ai prezzi di apertura e di chiusura.

La parte “vuota” e le parti colorate vengono chiamate corpo. Le linee lunghe e strette sopra e sotto al “corpo” rappresentano la gamma definita dai massimi e minimi e vengono chiamate anche ombre, stoppini o code. Se le linee sono posizionate sopra al corpo, questo indicherà il prezzo massimo e il prezzo di chiusura, mentre la linea presente nella parte inferiore del grafico indica il minimo e il prezzo di chiusura. I colori del corpo della candela variano da broker online a broker e possono essere verde o blu per rappresentare un aumento del prezzo, oppure rosso per indicare un calo del prezzo, mentre una candela vuota indica che il prezzo di chiusura è superiore al prezzo di apertura e invita i trader ad ACQUISTARE. Le candele piene o colorate indicano che il prezzo di chiusura è inferiore rispetto al prezzo di apertura e invitano i trader a VENDERE la posizione.

I corpi lunghi o corti indicano la pressione di acquisto o vendita tra i trader. In particolare, i corpi corti rappresentano movimenti di prezzo molto contenuti e sono spesso trattati come pattern di consolidamento, conosciuti come doji.

Doji è una figura ricorrente visibile sui grafici a candela in svariati pattern. Si ha un doji quando i prezzi di apertura e di chiusura di uno strumento sono virtualmente immutati, con differenze di prezzo insignificanti. Le candele doji sono rappresentative di due possibili scenari: dopo una lunga candela bianca o verde la pressione di acquisto sta iniziando a calare, oppure che dopo una solida candela lunga (blu o nera) la pressione di vendita sta iniziando a diminuire e la domanda e l’offerta stanno iniziando a bilanciarsi.

 

Analisi dei grafici

Uno dei pattern più popolari e affidabili nell’analisi tecnica è il pattern testa e spalle.

Più nello specifico si tratta di un pattern di inversione che, una volta formato, segnala che il trend corrente andrà appunto incontro ad un’inversione. Vi sono due versioni del pattern testa e spalle:

  1. Testa e spalle superiore o top: questo pattern di norma si trova al picco di un trend rialzista e segnala che il prezzo di un asset è destinato a calare una volta completato il pattern
  2. Testa e spalle bottom o inferiore (Testa e spalle invertito): questo pattern generalmente si forma durante un trend ribassista e segnala che il prezzo di un asset è destinato ad aumentare.

Entrambi i pattern hanno una rappresentazione grafica simile, in quanto contengono quattro elementi principali: due spalle, una testa e una scollatura o neckline. Si ha questo tipo di pattern quando la neckline (supporto e resistenza) viene rotta, dando origine ad una seconda spalla. Le teste e le spalle vengono formate dai picchi e dalle valli sul grafico. Vi sono diverse altre formazioni che i trader possono prendere in considerazione nella loro analisi come il doppio massimo/minimo, triplo massimo/minimo, Pinocchio, engulfment rialzista/ribassista, ecc.

 

Integrare gli strumenti di analisi tecnica nei grafici

Man mano che acquisti dimestichezza nel leggere ed esaminare i grafici imparerai come aggiungere altri strumenti come ad esempio: Rintracciamenti Fibonacci, Bande di Bollinger oppure l’Oscillatore Stocastico ecc. Tali indicatori tecnici possono assisterti nel chiarire alcune informazioni chiave per il trading di azioni o valute, che indicano ad esempio se un asset è “ipervenduto” o “ipercomprato”.

In pratica gli indicatori tecnici integrati nei grafici in tempo reale come gli indicatori volume, le linee di trend, i livelli di Fibonacci, gli oscillatori stocastici, e molti altri, possono bloccare il rumore di mercato, fornendo un quadro più chiaro dei mercati e dei trend futuri.

La differenza tra investire tradizionalmente e fare trading

Ufficio con appuntamento da una parte. Tablet o smartphone nel proprio salotto dall’altra. Attendere un intero semestre, oppure vedere il proprio conto lievitare dopo neanche mezza giornata. Sono alcune delle basilari differenze tra investire e il trading online.

Nel mondo senza più confini dell’economia c’è chi sceglie ancora la vita dell’investimento classico e chi ormai ha sposato la via autodidatta del web. “Mi spieghi tutto come se avessi due anni, ok?”. È più forte di me. Ogni volta che mi trovo a dove spiegare un argomento a rischio misunderstanding, la mia mente torna sempre lì.

A quella epica frase pronunciata dall’avvocato Joe Miller (Denzel Washington) al collega malato Andrew Beckett (Tom Hanks) nell’immortale Philadelphia (1993, di Jonathan Demme). Parola alla chiarezza dunque.

 

Quali sono i vantaggi del trading online?

A differenza di pompose brochure, il web consente una lettura attenta e mirata. Senza fretta, dove ognuno si può prendere il tempo che vuole per capire e agire di conseguenza. Il servizio di assistenza poi, disponibile in chat, email e telefono, consente di fugare qualsiasi dubbio. Andiamo però al sodo. I grandi vantaggi di fare trading online sono:

  • il calendario economico: uno strumento grandioso in mano all’utente grazie al quale può programmare per tempo quando e come investire
  • video tutorial sempre disponibili e una ricchissima sezione di formazione trading nella tua lingua
  • conto minimo di investimento: consente ai neo-arrivati di prendere confidenza con il trading senza rimetterci un centesimo
  • utilizzo della leva finanziaria, ovvero poco per tanto: nessuno accetterà un investimento di 20 euro, col trading online si può fare

 

Quali sono i rischi degli investimenti?

Monte Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza e l’elenco potrebbe continuare purtroppo. I crack di questi grandi istituti sono sotto gli occhi di tutti, figli di una gestione scellerata in particolare nei confronti dei piccoli investitori.

Non quelli che devono comprarsi un nuovo yacht da sfoggiare in Costa Smeralda ma chi magari si sta mettendo via i soldi per ristrutturare la propria abitazione e confida di godersi una pensione più che dignitosa. A molti non è andata così, anzi, è andata decisamente peggio.

Quando si investe il denaro c’è sempre il rischio, ma se nell’immaginario collettivo il trading online è più scivoloso dell’investimento in giacca e cravatta, in molti oggigiorno avrebbero (molto) da ridire.

 

L’uno non esclude l’altro

Ha scoperto l’acqua calda, diranno i maligni eppure le frasi fatte così come le verità della porta accanto sono le meno considerate. È difficile immaginare che il vostro consulente finanziario vi possa suggerire di fare investimenti attraverso la propria banca e allo stesso tempo spingervi verso lo scoprire cos’è il forex.

È inevitabile ed è logico. Il capitale o la somma medio-piccola che punterete sul web potrebbe finire nel suo ramo di azione. Dunque spetta sempre e solo a voi decidere. Ascoltare il parere di esperti è giusto e doveroso, ma attenzione a non obbedire ciecamente.

 

Bye bye provvigioni, welcome web

“Io lavoro per te, io guadagno una percentuale”. L’affermazione è ineccepibile. Questa semplice frase è stata da sempre alla base del lavoro dell’operatore finanziario, o broker, alle prese con gli investimenti del cliente. Le modalità ovviamente possono anche riguardare una cifra precisa e stabilita in sede di firma. Il trading online ha completamente capovolto questa realtà.

Fin da subito infatti il Forex trader sa con certezza quanto si potrà mettere in tasca e quanto potrà perdere. Una mentalità questa, figlia (forse) della logica del web dove tutti vogliono (e possono) sapere tutto.

 

Forex a forza 5 milioni… di bilioni!

Un mercato inesauribile. 5 giorni di contrattazioni incessanti. Un mondo da 5 trilioni di dollari giornalieri dove chiunque è in grado di lasciare il segno. Tra le tante proposte di trading online, ampio spazio viene conferito al mercato Forex. Tanti i suoi tanti punti di forza, la varietà, ma non solo:

  • 50 coppie di valute su cui poter investire: dalle classiche con dollari americani, euro e sterline, a monete più ricercate, tra cui le migliori criptovalute, sulle quali può controllare l’andamento confrontandolo con l’euro.
  • leve: parte dei cosiddetti strumenti finanziari capaci di far crescere la propria vincita di parecchio anche se l’investimento iniziale è modesto. Tutto questo sul fronte del puro investimento finanziario è pura fantascienza.

Nel mondo degli investimenti invece, per guadagnare molto bisogna anche investire cospicuo danaro.

 

Siamo ossessionati dal tempo, e una ragione ci sarà

I nostri vecchi si godevano la vita. Certi dell’effimero, nessuno aveva tutta questa gran voglia di correre. Adesso sembra che non basti mai. Lavoro, vacanze, passatempi, figli (chi li ha). Ma come fa una persona che vuole cimentarsi con il mercato azionario a ritagliarsi lo spazio necessario? Mica facile.

Anche sotto questo punto di vista il Forex viene in aiuto, essendo a disposizione dalla mezzanotte a quella del giorno successivo fino al venerdì incluso, per poi ricominciare col primo minuto del lunedì mattina. Un bel vantaggio per questi frenetici tempi moderni.

Il trader digitale dunque, dopo aver finito il proprio lavoro ed essersi goduto le gioie della vita familiare, può mettersi in relax a operare. Ma anche una pausa pranzo così come un viaggio in treno può diventare un’occasione di fare affari “valutari”.

 

Hai già trovato la tua strategia di trading?

Spero la risposta sia “si”, in caso contrario, buona ricerca. No, non voglio dire sia imprescindibile però conoscere tutte le strategie di trading più adatta a loro. e dunque sapersi muovere o comunque scegliere con cognizione di causa, aiuta.

Come investire online

Se stai muovendo i primi passi nel mondo del trading online può sembrare difficile, avendo tutti gli strumenti di cui hai bisogno per imparare le basi del mestiere.

Ti insegneremo che il trading è sinonimo di controllare il proprio destino, in quanto sei tu che decidi quanto e quando investire, oltre a quando aprire e chiudere le operazioni.

Il passo più importante per un principiante è quello di capire che determinati fattori di base influenzano il comportamento del mercato e che i prezzi rispecchiano la domanda e l’offerta. Quando la domanda e l’offerta non sono bilanciate si sta per verificare un movimento del prezzo; se ci sono più acquirenti che venditori sul mercato il prezzo tenderà ad aumentare e viceversa. Questa logica è davvero semplice e si applica ai principi del fx, del cfd, ecc.

Dopo aver aperto avrai accesso a molti articoli, corsi trading online, webinar e diversi altri strumenti formativi che non solo ti presenteranno i concetti base del trading forex, ma ti insegneranno anche a definire una strategia di trading, ad effettuare l’analisi di mercato e molto altro ancora.

Ti chiederemo di definire un piano di trading, specificando cosa desideri come trader, quali rischi puoi assumerti, quali sono i tuoi obiettivi in termini di profitti e quanto tempo puoi dedicare alle operazioni di trading.

Un altro elemento del trading online consiste nell’ imparare come limitare le perdite e massimizzare i profitti, gestendo e portando il rapporto rendimento/rischio a 3:1 per ogni operazione aperta.

Il miglior modo per iniziare a prendere dimestichezza con il mondo del trading, potrebbe essere quello di aprire operazioni sulle azioni online. Le azioni, dette stocks, hanno un potenziale di profitto altissimo e una grande stabilità. Prendiamo ad esempio le azioni POSTE ITALIANE. L’andamento di questo gigante del mercato non ha praticamente mai conosciuto momenti down.

 

Come fare trading nel forex

In parole semplici, il tasso di cambio di una valuta non è altro che il tasso al quale la valuta base viene scambiata per la valuta secondaria. Le valute infatti sono negoziate in coppie, tra cui la più conosciuta è l’EUR/USD, ovvero l’euro e il dollaro statunitense. Fattori economici come la produzione industriale, l’inflazione e gli eventi politici influenzano il mercato quando si tratta di negoziare una coppia valutaria.

Vediamo ora un esempio pratico di un’operazione nel forex:

Nel caso della coppia EUR/USD, l’EURO è la valuta base, mentre l’USD è la valuta secondaria; la coppia rappresenta il numero di dollari che è possibile acquistare con un euro. Con una quotazione dell’EUR/USD di 1.2000 significa che un euro è scambiato per 1.2000 dollari statunitensi.

Se pensi che l’euro crescerà di valore nei confronti del dollaro statunitense nelle prossime 48 ore ACQUISTERAI euro. Se il tasso di cambio dovesse aumentare a tuo favore potrai vendere l’euro traendone un profitto. Questo è sostanzialmente il modo in cui si generano profitti nel trading online.

 

Perché negoziare le valute

Perché il trading forex è rinomato come il mercato più grande al mondo, con operazioni 24h e un volume giornaliero di negoziazioni di oltre 3.2 bilioni di dollari statunitensi. Esistono delle differenze tra mercati forex e mercati azionari, ma vediamo:

  • Nessuna commissione sulle operazioni. Si paga solamente lo spread tra il prezzo bid e ask
  • Trading attivo 5 giorni su 7, 24 ore su 24, per poter decidere autonomamente quando e come fare trading
  • Leva finanziaria trading competitiva, per massimizzare potenziali guadagni
  • Più di 250 strumenti con cui fare trading, tra cui forex, CFD su azioni, commodity e indici
  • Inizia oggi e ricevi sia la formazione, con tanti webinar trading, che con il supporto clienti nella tua lingua
  • Ampia gamma di piattaforme altamente performanti, come la più famosa e utilizzata al mondo, la metatrader 4 download.

 

Come effettuare un’operazione di trading

Scegliere il broker giusto con cui fare trading è la decisione più importante da prendere quando si parla di trading online. Noi ti offriamo un conto con un investimento minimale e molti strumenti formativi oltre al contatto diretto con uno dei nostri consulenti del team di supporto, h 24, nel caso in cui dovessi aver bisogno di ulteriori servizi.

  • Apri un conto trading real, fornisci i tuoi dati personali e bancari in un ambiente sicuro, senza alcuna commissione e spesa. Ora che questa parte è completata, effettua la tua prima operazione.
  • Dopo aver condotto le tue ricerche e, nel caso di bisogno, dopo aver consultato il nostro team, accedi alla piattaforma di trading, dove potrai aprire una posizione sullo strumento scelto. Potrai inoltre visualizzare lo spread e decidere quante unità desideri acquistare con la leva (a tua scelta). Ricordati di iniziare in piccolo per poi aumentare le tue operazioni di trading una volta che hai acquisto maggiore dimestichezza con il trading. È importante utilizzare gli ordini stop loss ogni volta che si apre un’operazione.
  • Una volta aperta la tua operazione è necessario monitorare il tuo investimento e seguirne la performance. Se dovessi riscontrare un calo dell’attività e i mercati dovessero andare nella direzione opposta rispetto alla tua previsione, considera di vendere o attendere che entri in funzione uno stop loss per limitare i danni al tuo patrimonio.
  • Ti consigliamo di effettuare dei cambiamenti all’interno del tuo portafoglio di tanto in tanto, in quanto sei costantemente esposto ai mercati emergenti e puoi decidere di diversificare le tue operazioni. In qualunque caso segui sempre la tua strategia e non fare trading in modo eccessivo.
  • Se la tua operazione dovesse generare un profitto in linea con la tua previsione, chiudi l’operazione e prendi i profitti. Inoltrare una richiesta di prelievo è semplice e può essere fatta direttamente dalla piattaforma.

Cos’è la Blockchain

Com’è intuibile dal nome, la Blockchain indica una catena di blocchi contenenti informazioni. Questa tecnica venne originariamente pensata da un gruppo di ricercatori con l’obiettivo di marcare i documenti digitali evitandone così la loro retrodata o eventuali modifiche. Tuttavia dal 1991 fino al 2009 questa tecnica è rimasta pressoché inutilizzata, fino a quando non venne impegnata da Satoshi Nakamoto per creare la criptovaluta Bitcoin.
Questo è il motivo per il quale si riconosce il merito BTC nel aver reso la tecnica Blockchain una vera e propria innovazione tecnologica tanto intuitiva quanto complessa. Dunque è possibile definire Blockchain come un’infrastruttura sulla quale sono basate le transazioni delle crittovalute, che attraverso il suo funzionamento rende queste sicure ed affidabili. Inoltre attraverso il sistema Criptografico, utilizzato dalla Blockchain, s’impedisce la falsificazione e l’eventuale duplicazione di Bitcoin.

Ogni singolo blocco è concatenato a quello successivo e precedente che attraverso chiavi criptografiche rende impossibile la modifica dei singoli blocchi e di conseguenza viene resa più sicura “la catena” da cui sono connessi.

Per un giusto approccio alla comprensione della tecnica BC, è importante identificarne tre componenti essenziali:

  • S’intende per Nodo, tutti i partecipanti alla Blockchain fisicamente costituiti dai singoli server.
  • La transazione è costituita attraverso i dati rappresentanti i valori oggetto di scambio. I dati devono essere verificati, approvati ed archiviati.
  • Il Blocco è l’insieme di transazioni che vengono unite per essere verificate, approvate ed infine archiviate dai partecipanti alla Blockchain.

 

Distributed Ledger Technology

per un corretto e sicuro funzionamento Blockchain

Il processo Blockchain verte su alcuni concetti chiave necessari per la comprensione di questa tecnologia e dei suoi ambiti di utilizzo: DLT è l’acronimo di Distributed Ledger Technology anche dette “Shared Ledger”. Il Ledger è identificabile come “Libro Mastro” della contabilità. Le DLT si occupano dunque di salvare i dati nel registro che successivamente viene distribuito a tutti partecipanti appartenenti allo stesso Network. Si passa dunque da un processo centralizzato ad uno distribuito Peer to Peer, dove i componenti della Blockchain sono in possesso ognuno della stessa copia dei dati.

Questo metodo, come vedremo nei punti successivi, è stato ideato per ridurre eventuali modifiche dei dati e limitare l’eventuale manomissione al Database.

Esistono due tipologie di reti DLT:

  • Unpermissioned– le Reti Pubbliche garantiscono ai partecipanti una totale trasparenza dei dati e dei loro trasferimenti, presenti sulla rete. L’esempio più vicino per questa tipologia di rete è la Blockchain Bitcoin; l’obiettivo principale della rete è permettere a tutti i partecipanti di contribuire all’aggiornamento e all’archiviazione dei dati sul Libro Mastro una volta ottenuto il consenso dell’intero nodo BC.
  • Permissioned– le Reti Private a differenza delle Pubbliche, sono controllate e dunque posso avere una proprietà. I partecipanti, in questo caso, hanno diversi livelli di visibilità e accesso ai dati presenti sulla rete. Nelle reti private il consenso, così come la modifica e l’archiviazione dei dati, è attribuito ad un numero limitato di partecipanti alla stessa BC definiti come Trusted.

 

Il Sistema Criptografico BC

Come anticipato il sistema Criptografico ha un valore di primaria importanza tanto nella sicurezza Blockchain quanto nelle transazioni dati al suo interno.

La BC utilizza principalmente due tipi di tecniche criptografiche:

  • La Firma Digitale– La firma digitale utilizza un sistema a chiave pubblica per codificare e certificare i messaggi inviati. Ogni singolo partecipante alla “catena” è impossesso di due chiavi virtuali, una pubblica ed una privata. La chiave privata (personale e segreta del singolo utente) cripta il messaggio, mentre quella pubblica lo decripta, rendendolo leggibile. In altre parole la chiave pubblica, rappresenta l’identificazione del partecipante alla rete, mentre quella privata gli permette di accedere al proprio Wallet Bitcoin.
  • L’hash– è un codificatore fondamentale per la corretta funzione e sicurezza BC, che codifica, appunto, qualsiasi dato in input in una stringa alfanumerica. inoltre l’affidabilità della Firma Digitale è strettamente connessa al suo funzionamento.

 

L’affidabilità Blockchain

Il Sistema Peer to Peer e La Marca Temporale

Il consenso esprime la volontà dei partecipanti della stessa rete BC, ad esprimere il loro giudizio, favorevole o meno, sulle decisioni in merito all’archiviazione dei dati nel Ledger. Dunque il consenso definisce una conoscenza comune dei processi tra i partecipanti attraverso una rete Blockchain Peer to Peer. Essendo definito come meccanismo automatico esso gode di diversi algoritmi di consenso tra i più importanti:

Proof of Work– maggiormente utilizzato per l’estrazione Bitcoin, i Miners raccolgono le nuove transazioni in un blocco. Il Miner con una potenza di calcolo maggiore, e dunque più veloce a decriptare una determinata stringa di caratteri, è autorizzato ad aggiungere il blocco alla catena; aggiudicandosi così anche una ricompensa in BTC. Una volta aggiunto il blocco alla catena, il sistema invia automaticamente ai partecipanti una copia delle operazioni fatte all’interno del registro condiviso. Vedi articolo “cos’è il Mining”

Dunque i blocchi, oltre ad utilizzare i dati attraverso una catena condivisa, contengono al loro interno dei parametri per la loro sicurezza. La Marca Temporale -Timestamp-, ad esempio, impedisce l’eventuale modifica sull’ operazione una volta eseguita ed archiviata. La Marca Temporale è costituita da una sequenza specifica di caratteri che attraverso l’unione di una certa data ed ora, ne stabilisce l’evento e il suo accadimento. Questo processo è distribuito, ciò vuol dire che non è gestito da un ente centrale, bensì l’operazione è validata dai singoli nodi della rete BC.

Le basi del trading valutario

Quello delle valute è il mercato più liquido al mondo. Conosciuto anche come mercato forex, muove circa 5 trilioni di dollari al giorno, un dato che supera di gran lunga quello di tutte le borse mondiali.
Il trading di coppie di valute consiste nell’acquisto di una valuta e nella vendita di un’altra allo stesso tempo. Vediamo come funziona con un semplice esempio: l’EUR/USD è una delle coppie di valute più scambiate nel forex online. EUR è i simboli dell’euro, mentre USD è i simboli del dollaro statunitense. Nella coppia di valute appena indicata l’euro è considerata la valuta di base, mentre il dollaro è la valuta di quotazione.

Nonostante si riferisca a due singole valute, il rapporto è considerato un’unica unità. In altre parole, quello su cui si fa trading è la coppia di valute, e non l’EUR o l’USD.
Cerchiamo di chiarire ulteriormente questo esempio basilare aggiungendo qualche numero. Supponiamo che l’EUR/USD venga scambiato a quota 1,25345, ovvero che 1 euro valga 1,25 dollari. In altre parole, l’euro è più forte del dollaro, o servono più dollari per acquistare un euro.

 

Termini di base nel mondo del trading di valute

  • Coppie di valute “Major”
    Nelle sue operazioni di ogni giorno, il trader ha spesso a che fare con sei principali coppie di valute, dette “Major”. Si tratta di GBP/USD, USD/CHF, USD/JPY, USD/CAD, AUD/USD e EUR/USD. Sono queste le coppie di valute più scambiate al mondo, per cui è probabile che la volatilità sia maggiore. AvaTrade garantisce spread ridotti su tutte e sei le coppie Major: ecco un’altra ragione per fare trading con noi. Non siete ancora convinti? Come vi sembra, allora, l’opportunita’ di potervi esercitare grazie all’apertura di un conto trading demo, senza che il vostro capitale venga in nessun modo intaccato?
  • Coppie di valute “Minor”
    In contrasto, le coppie Minor sono coppie scambiate con frequenza minore. Sono meno liquide delle coppie Major, e spesso gli spread proposti sono più alti. In genere si considerano coppie Minor tutte le coppie che non rientrano nell’elenco delle sei Major. Noi di AvaTrade offriamo un’ampia gamma di coppie Minor su cui fare trading.
  • Coppie di valute esotiche
    Le coppie di valute esotiche includono solitamente la valuta di un Paese emergente. Non sono quindi chiamate coppie esotiche perché le valute sono quelle di Paesi geograficamente lontani, ma per le difficoltà insite nel trading su questo tipo di coppia. Le coppie di valute esotiche, infatti, hanno solitamente una liquidità molto bassa, spread più alti e meno market-maker. Sono valute esotiche, ad esempio, il Rand sudafricano (ZAR), il dollaro di Hong Kong (HKD) e il peso messicano (MXN).
  • Trading di Criptovalute
    Oltre le normali coppie di valute ricordiamo anche il trading criptovalute. Il Pioniere di queste valute e’ il Crittografo Satoshi Nakamoto che nel 2010 creo il Bitcoin, una moneta decentralizzata, che permette di effettuare trnsazioni instantane con commissioni quasi inesistenti. Ad oggi ha un valore di 9000 $ per Bitcoin. Si sono aggiunte molte cryptovalute, come, Ethereum ,Dash, Litecoin.

Cos’è il trading con leva?

Il trading con leva, conosciuto anche come trading con margine, è un sistema che permette ai trader di aprire posizioni molto più grandi del capitale a disposizione. Il trader deve investire solamente una percentuale della posizione, che dipende da molti fattori e varia a seconda dello strumento, del miglior broker forex e delle piattaforme. Il trading online con la leva finanziaria forex è popolare tra i trader e i broker e, oggigiorno, rappresenta un sistema di trading molto comune a pari merito con quello sui cfd – cosa sono i cfd sul forex. Il termine “leva” solitamente si riferisce al rapporto tra il valore della posizione e l’investimento necessario, mentre il “margine” è la percentuale della posizione necessaria per operare.

A onore del vero, va detto che anche aprendo un semplice conto iniziale è possibile utilizzare la leva. Questo permette a tutti di poter provare i benefici di questo servizio, senza andare ad intaccare minimamente il capitale.

 

Perché fare trading con leva

Esistono molti vantaggi nel fare trading con leva finanziaria, così tanti che oramai è diventato uno strumento comune nel mondo del trading.

  • Minimizza il capitale che il trader deve investire. Invece di pagare il prezzo intero di uno strumento, il trader può corrisponderne solamente una piccola parte. Ammettiamo, per esempio, che il valore di una posizione al momento dell’apertura sia di $3000; invece di corrispondere l’intero importo, il trader può utilizzare una leva di 400:1, il che significa che per ogni $400 del valore originale gli viene chiesto di investire $1 del proprio capitale. Questo significa che per questa posizione il trader dovrà corrispondere $7.50 per poterla aprire.
  • Alcuni strumenti sono relativamente economici, il che significa che quasi tutti i trader possono accedervi con facilità. Tuttavia, altri strumenti vengono considerati più prestigiosi e, sulla base di quanto vengono scambiati sui mercati e altri fattori, hanno un costo maggiore. Invece di investire grandi importi per poter entrare nel mercato, un trader può semplicemente utilizzare la leva e trarre profitto dalle oscillazioni di prezzo di questi prestigiosi strumenti. Tra tutti, non possiamo non citare il trading su azioni. Le azioni sono assets molto profittevoli che generano scambi mondiali miliardari. Prendiamo ad esempio una delle società di telecomunicazioni più importante d’Europa, la Telecom. Investire in azioni rappresenta uno di quei tipi di investimenti che garantisce redditi importanti. Fai pratica con il tuo conto di investimento minimo.
  • Sebbene il trading con leva o trading con margine permetta di operare investendo importi minori di capitale, il che può essere un grande vantaggio per molti trader, è presente anche un rischio di perdita. Infatti, così come un trader può guadagnare molto di più dell’investimento iniziale, le perdite possono essere altrettanto significative. È importante monitorare le proprie posizioni aperte, applicare stop loss, copy trading e altri ordini di mercato in modo tale da prevenire perdite di grande entità.

Lo spread è la differenza tra i due prezzi di un bene nel settore finanziario. Da un lato, il valore del suo acquisto e dall’altro quello della sua vendita. È una semplice misura statistica che ci aiuta a conoscere il grado di liquidità dello spazio finanziario su cui è calcolato. Più è piccolo il margine di mercato, maggiore è la sua liquidità.

Oggigiorno “spread” è un termine molto comune in qualsiasi tipo di documento o discussione finanziaria ed è uno degli elementi più importanti di questo settore. Inoltre, ha diversi significati in base alla tipologia di mercato azionario in cui vengono utilizzati.

 

Lo spread nel mercato azionario, dei futures e delle opzioni di vendita

Oltre al proprio utilizzo nel settore finanziario, lo spread ha anche un significato specifico a seconda del mercato di appartenenza:

  • Nel mercato delle opzioni di vendita, gli spread sono combinazioni strategiche dei prezzi di acquisto e vendita che consentono di beneficiare di qualsiasi tipo di mercato, anche se di norma i profitti non sono, diciamo così, “eccezionali”
  • Nel mercato dei futures invece, lo spread si riferisce alla differenza tra due prezzi futuri dello stesso asset o il prezzo nello stesso giorno prossimo di due asset differenti
  • Nel mercato azionario infine, lo spread può anche indicare la differenza tra il prezzo di due comprare azioni

 

Forex, domanda e offerta

Valute che salgono, valute che scendono. Tutto il mondo contribuisce alla diffusione del Forex, gli scambi valutari. Non serve essere dei voraci agenti di borsa di Wall Street né dei broker del terzo millennio connessi a mille e più siti e applicazioni. Anche il semplice viaggiare dall’Europa agli Stati Uniti per esempio, cambiando euro in dollari e/o viceversa, contribuisce a far girare e alimentare questo sconfinato segmento di mercato.

E nel Forex c’è la massima attenzione nei confronti dello spread. E in questo caso, gli spread possono essere di due tipi: domanda e offerta, o in alternativa che poi è lo stesso, può avere un prezzo di offerta e un altro di domanda.

Un’indicazione fondamentale alla base della comprensione del Forex è chiarire che il termine “offerta” è quello che mostra il valore della domanda di una valuta in particolare (sebbene possa anche essere qualsiasi altro tipo di attività finanziaria). In altre parole, il termine “offerta” indica il prezzo con cui la maggior parte degli agenti di mercato sono disposti ad acquistare determinati beni.

D’altro canto la “domanda” viene utilizzata per fornire il prezzo di offerta o vendita del prodotto. In altre parole, è il valore con cui i proprietari di un determinato bene sono disposti a vendere.

 

La strategia dello spread a farfalla, un classico

“Chi va piano, va sano e va lontano” è un proverbio che tutti nel Bel paese conosciamo bene. Magari potrà sembrare strano alla maggioranza, eppure è applicabile anche al mondo finanziario dello spread, con un nome specifico s’intende. Dicasi strategia dello spread a farfalla. Questa cerca profitti se l’asset di base rimane stabile, ma non sarà redditizia se l’asset su cui viene aperta la strategia inizierà a muoverà in qualsiasi direzione.
Attraverso questa strategia di trading, si possono ottenere benefici soprattutto negli spazi finanziari all’interno di un range di mercato, e non in scenari rialzisti o ribassisti. Pertanto per una vantaggiosa riuscita della strategia, bisognerà studiare molto bene il mercato e verificarne la stabilità prima di aprire una posizione di questo tipo che, è bene ribadirlo ancora una volta, è affidabile solo all’interno di uno specifico ecosistema di trading.

 

Spread del toro, tutto il contrario della strategia farfalla

Lo spread del toro è l’antagonista per eccellenza della strategia descritta nel paragrafo precedente, quello della farfalla. L’operazione, di per sé, è molto semplice e consiste nell’aprire due Opzioni di acquisto sullo stesso asset finanziario con la medesima scadenza.

Specificate queste basilari considerazioni, si proceda ora a due distinte operazioni. La prima vendita viene messa in attesa, la seconda viene portata a termine. Di solito viene venduta proprio quella con le maggiori possibilità di profitto. In questo modo la vendita della call più alta compenserà in parte quella del valore minore. Semplice come un bicchiere d’acqua, no? Non resta che provare.

 

Attenzione allo spread dell’orso, il peggiore degli scenari

Una strategia di spread al ribasso (o bear spread, come è chiamata in inglese e nel gergo borsistico internazionale dal termine Bearish) è un’altra strategia che ha qualcosa in comune sia con la strategia del toro sia con la strategia dello spread a farfalla. A fine giornata lo spread dell’orso è lo scenario ideale per gli scenari al ribasso. Nel corso del proprio percorso di ripresa (guadagno) vanno ponderate piccole perdite stabili, il che può portare a utili limitati anche in presenza di cali della propria attività.

Potrai beneficiare delle migliori condizioni di trading proprio grazie allo spread. Pochi semplici passi da seguir e potrai entrare nel mondo privilegiato di un broker internazionale di primissimo livello. Sono tanti i vantaggi che potrai avere una volta iscritto e dopo aver aperto un conto reale sulla nostra piattaforma:

  • Possibilità di fare pratica con un conto di investimento minimo
  • La certezza di avere scelto una piattaforma di trading di altissimo livello dove operare, come Meta trader
  • Una pagina Facebook aggiornata in lingua italiana molto utile e una app specifica per restare sempre connesso
  • Servizio di assistenza in italiano per qualsiasi dubbio o domanda
  • Sezione specifica per rimanere aggiornati con tutte le importanti news capaci di influenzare il Mercato
  • La possibilità di conoscere lo stato dei mercati attraverso le informazioni che provengono dagli spread.

Che cos’è il Mining?

Mining deriva dal termine inglese “to mine” ossia estrarre, ma incentrato sulle criptovalute. Il Bitcoin Mining è riferito, dunque, ad un loro processo di estrazione. Minare Bitcoin non vuol dire creare denaro, i BTC vengono generati in automatico all’interno della rete B2B -termine coniato per definire i rapporti commerciali interaziendali- che gestisce tale moneta, distribuita on line in modo del tutto casuale. Dunque Minare Bitcoin vuole dire ottenere BTC generati dalla rete e distribuiti online.

I BTC vengono estratti dai Minatori, i cosiddetti Miners, all’interno dei Blocchi di transazioni detti “miniere”, potenti centri di calcolo che rendono valide le transazioni generando un nuovo ammontare di BTC che va ad aggiungersi alla base valutativa mondiale.

 

Introduzione al Mining: l’estrazione di BTC

Ogni blocco di transazione, ossia l’insieme di tutte le transazioni avvenute nell’arco di 10 minuti, è affidato ad un singolo Miner. Il compito del Minatore è quello di istallare nelle sue macchine il Cryptographic hash software, questo software è in grado di calcolare i dati delle transazioni BTC, alle quali viene aggiunto un valore casuale o pseudo casuale detto Nonce. L’insieme di questo valore con i dati del blocco delle transazioni, genera una stringa alfanumerica chiamata Hash. Per calcolare il contenuto di una stringa hash il minatore necessita di un grande numero di tentativi e calcoli, dunque un vasto numero di nonce.Nel processo di calcolo viene aggiunto anche l’hash del blocco precedente che insieme ai dati del blocco di transazioni e al nonce, genera l’hash del blocco attuale.

La caratteristica che rende questo calcolo complesso ma essenziale per essere reputato corretto da sistema Bitcoin, è dovuta dal fatto che l’hash deve incominciare con un numero fisso di zeri. Quando la stringa viene validata, il blocco di transazioni viene reso a sua volta valido.

l’operazione si conclude con “l’estrazione” di BTC da parte del miner e l’aggiornamento del registro Blockchain, libro mastro dei blocchi di transazioni.

L’intero processo permette al sistema BTC di essere estremamente sicuro, poiché i blocchi di transazioni sono legati tra loro attraverso la condivisione dell’hash; questo permette ad un ipotetico malintenzionato di rinunciare all’alterazione delle transazioni in quanto andrebbe a modificare inevitabilmente anche i suoi hash.

 

I diversi metodi d’estrazione: Asic, Cloud Mining e Pool Mining.

Come detto, ogni giorno la rete crea un certo numero di BTC e li distribuisce random online. Per aumentare la probabilità di riceverli, si ha bisogno di un apparato tecnico molto più potente di un computer casalingo, con una potenza di calcolo maggiore. Maggiore è la potenza di calcolo maggiore sarà la probabilità di estrarre e ricevere BTC. Questo Hardware è chiamato ASIC -Applicatio-Specific Integrated Circuit-, dei microchip che permettono di potenziare il mining dei BTC.

Le prime farm Asic sono nate in Cina e Singapore nel 2013 con una forte concentrazione nelle centrali idroelettriche e posti con una temperatura adeguata a ridurre il surriscaldamento dei sistemi. Col passare del tempo sono state acquistate molte di queste macchine facendo crescere la difficoltà dell’algoritmo; nasce così il Pool mining. La pool consiste in un gruppo di miners, ognuno dei quali cede una parte delle risorse del proprio Hardware al fine di risolvere gli algoritmi e guadagnare BTC. Qualora i miners ottenessero BTC, questi verranno divisi in base alla potenza di trasmissione che i componenti della pool hanno ceduto per l’estrazione. Un’altra possibilità d’investimento in BTC è possibile con l’acquisto effettivo delle componenti Software e Hardware che facilitano l’estrazione di BTC dalla rete, tenendo in mente sempre la formula: maggior potenza di calcolo = maggior probabilità d’estrazione.
Ora, per chiunque volesse cimentarsi in maniera autonoma nel mining deve tener conto di una serie di punti:

  • Esistono in rete diversi software online che posso essere scaricati gratuitamente con i quali è possibili minare i BTC. Questi, come ad esempio il GUIminer, hanno bisogno di una massiccia potenza di calcolo.
  • Acquistare il Miner (apparato che permette di aumentare la potenza di calcolo).
  • Una volta acquistato il miner e scaricato il software, bisogna installarli
  • Configurare il software (in questo caso GUIminer
  • Una volta configurato connetterlo alla rete, e lasciarlo lavorare.

Inoltre è possibile investire on line senza il possesso fisico dell’Hardware attraverso il Cloud mining (noleggio online); questo permette di risparmiare sui costi di manutenzione e di consumo elettrico. La scelta del contratto varia in base al tipo di investimento sia esso a breve o a lungo termine.

HAI CAPITO IL MINING? GenesisMining ti dà la possibilità di affittare dei server che fanno mining delle criptovalute a tua scelta, anche se trading criptovalute potrebbe rivelarsi più semplice e remunerativo.

 

La differenza tra Investimento e il Trading.

L’investimento e il trading criptovalute sono due modi possibili per trarre profitto, e dunque generare utili, nel mercato finanziario del Forex. Per un Trader alle prime armi è utile conoscere la differenza di entrambi all’interno del mondo finanziario:
Ora, lo scopo di un investitore è quello di accrescere in maniera graduale il proprio patrimonio attraverso il possesso o l’acquisto di strumenti di investimento come ad esempio un portafoglio di azioni. Gli investimenti hanno un orizzonte temporale molto vasto, questo permette agli investitori di interessarsi al valore a lungo termine non preoccupandosi delle oscillazioni giornaliere del mercato; qualora ci fosse una perdita di valore, questi trattengono il proprio investimento nell’attesa dell’aumento dei prezzi. Il possesso fisico degli investitori sugli strumenti acquistati -come i diritti di voto sui titoli e la divisione di profitti- è l’elemento differenziale nel fare Trading Online. Il Trading permette una compravendita maggiore degli strumenti finanziari al fine di offrire una prestazione superiore delle aspettative fatte su investimenti d’acquisto e titoli ottenuti. Quindi le variazioni di prezzo sono oggetto di speculazione da parte del Trader. Ciò che differenzia il Trading da un investimento, è un’operazione finanziaria chiamata vendita allo scoperto (in inglese Short selling) che usata con criterio e parsimonia può risultare molto vantaggiosa. Quest’operazione permette la vendita delle azioni senza averne il possesso con la speranza di ricomprarle più tardi nel momento in cui dovranno essere consegnate al compratore ad un prezzo inferiore, realizzandone così un profitto.

La posizione aperta di un trader dipende dalle sue necessità ed obiettivi non meno dal suo profilo di rischio; dunque può durare anni come minuti.

Per tanto è importante definirne alcuni punti per chiunque volesse intraprendere operazioni di Trading sul Bitcoin.

Il BTC, come detto, è una moneta sulla quale non sussiste la gestione di autorità centrali. Non vi è controllo di valore e traffico ma è la rete che effettua la sua emissione on line; questo permette l’utilizzo di BTC, per effettuare pagamenti tra persone tramite web senza la presenza di istituzioni finanziarie.

Che cos’è il Money Management?

Nonostante il titolo Gestione Del Denaro possa sembrare già di per sé chiaro e facile da implementare, saper gestire il proprio denaro e investire con giudizio è un po’ più complesso. La gestione del denaro include un processo informato di risparmio, investimento, definizione del budget e spesa del reddito familiare, ma può includere anche la supervisione dell’utilizzo del denaro per una certa attività.

In un modo o nell’altro tutti noi adottiamo diverse forme di gestione del denaro nella vita di tutti i giorni, sia per la propria vita privata sia per la gestione degli investimenti, come ad esempio nel trading online. Per poter fare fx trading è necessario capire cos’è forex e nei CFD con successo è richiesta disciplina e una conoscenza adeguata di elementi di base essenziali per ottenere dei profitti nel lungo termine in questo settore.

L’inesperienza è forse la principale ragione dietro la perdita di denaro da parte dei trader nei CFD online e nel forex. Trascurare i principi di gestione del denaro porta ad un aumento dei rischi e ad un calo dei benefici. Dal momento in cui il forex è spesso estremamente volatile, questo comporta un rischio intrinseco, pertanto sviluppare abilità adeguate di gestione del denaro è essenziale quando si opera sui mercati.

In termini di volatilità, forse gli investimenti considerati più stabili sono quelli legati alle azioni online. Investire in azioni potrebbe regalare sorprese molto remunerative.

Aziende multilionarie come queste, godono sempre di trend positivi in borsa e gli investimenti regalano molto spesso piacevoli sorprese

 

Gestione del rischio

Quando si effettua un’operazione di trading nel forex o nei CFD è importante essere consapevoli del fatto che si tratta di un’operazione rischiosa e di accettare i rischi connessi alla leva finanziaria seppure esistono diversi modi per ridurre i rischi.
Nonostante i profitti sono generalmente legati a dei rischi, ecco alcuni principi da seguire:

  • Esercitarsi nella definizione della dimensione della posizione
  • Riconoscere i rischi di trading
  • Analizzare e valutare tali rischi
  • Definire delle soluzioni finalizzate a ridurre i rischi
  • Applicare e gestire tali soluzioni su base costante
  • MetaTrader 4 download per potersi esercitare

Per definire la dimensione della propria posizione si possono adottare diverse tecniche, più o meno complesse, a seconda della piattaforma di riferimento, per gestire in modo semplice e pratico sia le operazioni in perdita che quelle in profitto. Di seguito presentiamo tre modelli che è possibile seguire:

  • Dimensione fissa del lotto
    Si tratta di un valido approccio per i trader principianti che intendono avviare una carriera nel trading. In questo modo i trader faranno trading con una posizione sempre delle stesse dimensioni, probabilmente contenuta. Il numero di lotti può variare a seconda della dimensione del conto, che potrà aumentare o diminuire durante il trading. Le dimensioni del conto sono importanti quando si inizia: è bene partire con importi contenuti e utilizzare una leva di 2:1, per aumentare in modo costante il potenziale di crescita e di profitto nel corso del tempo.

 

  • Percentuale del patrimonio
    Con questa strategia la dimensione della posizione corrisponderà ad una percentuale del patrimonio. È bene determinare la percentuale di patrimonio da allocare ad ogni posizione in modo tale da consentire una crescita del patrimonio. È sempre possibile aumentare la percentuale di patrimonio allocata ad ogni posizione, ma è bene ricordare che maggiore è il potenziale di profitto, maggiore è anche il rischio.

 

  • Qual è una percentuale di patrimonio “sicura” con cui fare trading?
    In linea generale si raccomanda di operare con una percentuale di patrimonio contenuta, pari a circa l’1% o il 2%, che equivale ad una leva di 50:1 per singola operazione. Questo consente di mantenere la posizione aperta più a lungo. Andando ad aggiustare la dimensione della posizione in modo proporzionale rispetto al patrimonio, se si va incontro a delle perdite, si andrà a ridurre la posizione al fine di evitare che il conto venga prosciugato rapidamente. È certamente possibile ridurre la dimensione dell’operazione iniziale quando si va incontro ad una serie di operazioni in perdita al fine di minimizzare il danno.
    Anche se può risultare ovvio, vale la pena ricordare che ci vuole meno tempo a perdere un certo importo che recuperare le perdite e raggiungere il livello di partenza.

 

  • Percentuale di patrimonio avanzata con stop loss
    Questo metodo prevede la definizione di un limite per ogni operazione ad una percentuale del patrimonio complessivo sul conto, generalmente variabile tra il 2 e il 10%. Si tratta di una strategia utilizzata nel trading con opzioni e di future che favorisce una maggiore esposizione al mercato ma mira a proteggere i profitti accumulati.

 

Linee guida per definire livelli di esposizione giornalieri o settimanali per il trading

Facciamo un esempio pratico: se il saldo del conto di un trader è di $1000 e decide di rischiare solo il 2% del saldo ($20) per ogni operazione, qualora decidesse di negoziare un mini lotto (10.000) di EUR/USD, ogni pip vale 1 USD. In questo caso il trader dovrà inserire uno stop loss se il prezzo cala di 20 pip. 5 operazioni consecutive in perdita si tradurranno all’incirca in una perdita di $100.

Ora ammettiamo che il trader sia disposto a rischiare il 10% del proprio patrimonio su una singola operazione e decida di negoziare un lotto standard di 100.000 unità di EUR/USD: in questo caso ogni pip vale 10 USD e il trader dovrà quindi inserire un ordine di stop loss se il prezzo cala di 10 pip (=$100) sulla sua prima operazione. Nel caso in cui la prima operazione chiuda in perdita, il nuovo target di stop loss sarà 9 pip (=$90), pari al 10% del saldo rimanente di $900, e così via con 8, 7 e 6 pip nelle successive operazioni in perdita. 5 operazioni consecutive in perdita con questa esposizione comporteranno una perdita totale di $400.

Numero di operazioni in perdita (saldo $1000) Esposizione del 2% Esposizione del 10%
1 $980 $900
2 $960 $810
3 $940 $730
4 $920 $660
5 $900 $600

 

Tali livelli di esposizione possono essere definiti con diversi periodi temporali di riferimento, ad esempio giornaliera o settimanale. Se ad esempio il livello di esposizione giornaliero è pari al 10% del saldo, nel primo esempio il trader dovrà smettere di fare trading il giorno stesso in cui ha perso $100.

 

Profili di rischio e rendimento utilizzando lo stop loss

Quando sei pronto per iniziare a fare trading, apri un conto di trading reale sulla piattaforma appropriata e deposita un importo di capitale che ritieni opportuno. Proteggere il capitale investito nel caso in cui l’investimento va nella direzione opposta a quella prevista è essenziale e rappresenta la base della gestione del denaro. Per fare trading all’insegna di un approccio rigoroso nella gestione del denaro è opportuno adottare profili di rischio e rendimento adeguati e implementare degli stop e trailing stop.

Stop loss:
Questo è un metodo normalmente utilizzato per limitare le perdite derivanti da un titolo in calo su un conto di trading. Un ordine di stop loss definirà un livello di prezzo sulla base della perdita massima che il trader è disposto ad accettare. Quando il prezzo dell’asset si porta sotto all’importo impostato, l’ordine di stop loss verrà attivato, dando origine ad ordine a mercato per chiudere la posizione al prezzo di mercato corrente e prevenire l’accumulo di ulteriori perdite.

Trailing stop:
Gli ordini di trailing stop offrono ulteriori vantaggi rispetto agli ordini di stop loss e rappresentano uno strumento più flessibile per limitare le perdite e proteggere il proprio conto quando il prezzo dello strumento negoziato cala. Il vantaggio del trailing stop è che si tratta di un ordine dinamico che segue il trend del titolo, fornendo così una tutela del capitale e una soluzione di gestione del rischio per il proprio conto. Il vantaggio principale del trailing stop è che non solo permette di proteggere il saldo del conto, ma anche i profitti maturati man mano dalla posizione in essere.

 

Profili di rischio e rendimento

Un altro modo in cui è possibile aumentare la protezione del proprio capitale investito è quello di operare con un profilo di rendimento/rischio pari a 3:1. Questo significa avere una probabilità di profitto pari a 3 volte il rischio che si corre. In questo modo si vanno ad aumentare le probabilità di chiudere in positivo. L’idea principale è di definire un target di profitto 3 volte superiore al livello di stop loss. Un esempio pratico di rapporto rendimento/rischio pari a 3:1 vede l’inserimento di un ordine di take profit a 30 pip e un ordine di stop loss a 10 pip.

Mantenere un rapporto di rischio/rendimento gestibile è importante e di seguito riportiamo un esempio con 10 operazioni di trading che utilizzano un rapporto di rischio/rendimento di 1:3 per meglio comprendere le conseguenze di tale approccio:

10 operazioni Perdita Vincita
1 $1,000
2 $3,000
3 $1,000
4 $3,000
5 $1,000
6 $3,000
7 $1,000
8 $3,000
9 $1,000
10 $3,000
TOTAL: $5,000 $15,000

 

Suggerimenti di gestione del denaro

Sia che tu sia un day trader, uno swing trader o uno scalper, dovrai imparare e implementare adeguatamente strategie di gestione del denaro nelle tue operazioni, se non vuoi correre rischi inutili di perdere il tuo denaro. Di seguito abbiamo raccolto alcuni suggerimenti di base facili da seguire quando si fa trading e si vuole gestire il rischio. A tal proposito, vogliamo segnalare che tantissmi trader oramai, utilizzano i bitcoin per effettuare i loro investimenti.

  • Non investire mai più di quanto sei disposto a perdere

La prima regola empirica è di non alimentare mai il proprio conto con denaro di cui non si dispone. Se non puoi permetterti di perdere il capitale investito, non alimentare il tuo conto con denaro che non puoi perdere. Il trading non è gioco d’azzardo e richiede decisioni informate.

  • Applicare ordini di stop e limite sulle posizioni

Come broker che ha a cuore i propri clienti ti raccomandiamo di definire degli ordini di stop loss. Tali ordini sono estremamente importanti ed è opportuno dedicare la giusta attenzione e precisione quando si definiscono, senza tentare la fortuna. Ogni operazione deve essere corredata dal suo stop loss, che rappresenta l’àncora di salvezza che ti proteggerà da forti movimenti di prezzo.

  • In caso di profitto…

Quando si raggiunge il proprio obiettivo di profitto è opportuno chiudere la posizione e prendere i benefici derivanti dalla propria attività di trading. I prelievi coi noi sono semplici, rapidi e sicuri.

Apri il tuo conto e approfitta di tutti i vantaggi e suggerimenti di trading di professionisti dei mercati e testa i nostri servizi su un conto di investimento minimo.

  • Definire ordini di stop loss e take profit

Uno dei principi di trading di base riguarda la definizione del giusto profilo di rendimento/rischio. Questo prevede la definizione dei parametri della propria posizione, ovvero quanto il mercato può avanzare prima che la posizione venga chiusa. Avere le idee chiare a riguardo consente ai trader di inserire ordini di stop loss (S/L) e take profit (T/P).

Come indicato in precedenza, normalmente, nel trading valutario i principianti adottano un profilo di rendimento/rischio pari a 3:1, in quanto un rapporto inferiore sarebbe troppo rischioso. Tuttavia i trader più esperti possono applicare un rapporto minimo di 4:1, senza però superare il rapporto di 5:1.

Passaggi per impostare ordini di stop loss e take profit:

  • Segnati l’obiettivo di profitto in pip. È possibile definire tale obiettivo in modo arbitrario o derivandolo da livelli di prezzo previsti in relazione al prezzo di mercato corrente.
  • Prendi il valore identificato nella fase precedente e dividilo per il rapporto di rendimento/rischio per calcolare il movimento di prezzo negativo massimo consentito.
  • Ora sei pronto per impostare i tuoi ordini di stop loss e take profit prendendo i valori del tuo obbiettivo di profitto e tolleranza al rischio e calcolando la distanza dal prezzo di mercato corrente (in pip) sia per il rischio massimo che per il rendimento massimo desiderato. Questi due numeri andranno a definire esattamente i livelli di stop loss e take profit.

Cosa sono le Notizie Finanziarie?

Da che mondo è mondo le notizie finanziarie hanno il potere di cambiare il mercato degli investimenti. Chiunque operi nel settore della finanza, sia che lo faccia con un conto di investimento minimo che con uno reale, ha l’obbligo di essere sempre aggiornato su ogni singola notizia o spostamento.

L’immagine che ci viene subito alla mente è quella dipinta in qualche pellicola hollywoodiana di un giovane avventore della finanza che gira nei pressi della sede della Borsa con il Wall Street Journal sotto il braccio.

Nella realtà succede un qualcosa di simile: magari, qui in Italia, al posto del Wall Street Journal si tende ad avere il Sole 24 Ore o Milano Finanza. I giornali per eccellenza di chi vuole conoscere le quotazioni in Borsa ed è alla ricerca costante di notizie finanziarie e news sulle azioni.

Quindi un binomio inscindibile quello tra notizie e investimenti: e per una sorta di osmosi, ciascuno di questi fattori riesce a influenzare l’altro provocando effetti diretti.

Perché se chi investe è alla ricerca costante di news, è altrettanto vero che le notizie riescono a influenzare il mercato degli investimenti e dell’investire online.

 

In che modo le notizie finanziarie influenzano il mercato finanziario?

Le news di economia e le notizie di finanza hanno un potere enorme sui mercati: non a caso negli Stati Uniti, dove le cosiddette ‘financial news’ sono consultate come fossero la Bibbia degli investimenti, uno studio recente ha messo in evidenza come le Borse non siano scollegate dalla realtà politica e sociale.

Niente di particolarmente nuovo o di mai sentito: chi è alla ricerca di news sulla Borsa, in qualunque parte del mondo, dovrebbe sempre analizzare in modo preliminare le notizie di attualità di quel dato paese.

E questo vale per due tipologie di news:

  • Quelle di fonti ufficiali, quali ad esempio le notizie sotto forma di rapporti sul Pil, sulla crescita, su occupazione e disoccupazione, sulla produzione ecc… queste notizie di finanza vanno ad influire in maniera diretta sul mercato economico, in modo particolare su quello delle azioni.
  • Quelle di fonti giornalistiche o di media vari: ovviamente anche le notizie diffuse dai media vanno a provocare scossoni sui mercati. Non ci si riferisce soltanto a news di economia e finanza, come ad esempio riportare una proposta di legge economica o il riassunto di una Finanziaria. Riguarda tutte le notizie.

Pensiamo a quanto una dichiarazione rilasciata da un presidente di una grande potenza economica, come Usa, Russia, Cina, Giappone, Gran Bretagna, possa andare ad avere ripercussioni serie sul mercato degli investimenti.
In sostanza news legate strettamente alla finanza; ma anche attualità politica e sociale. Quante volte ci capita di leggere su un giornale frasi del tipo “l’evento X ha provocato una reazione sui mercati finanziari”? Quasi all’ordine del giorno.
Per restare agli ultimi fatti basti pensare a quanto l’elezione, inaspettata, di Trump a presidente degli Usa abbia avuto ripercussioni sul mercato delle azioni. O su come la Brexit, quindi l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, abbia causato scossoni in Borsa in tutto il mondo anche in paesi apparentemente scollegati dalla realtà economica britannica.

 

Quali sono le principali fonti di news sulla Finanza?

Arrivati a questo punto diventa estremamente interessante andare a compiere una rapida carrellata su quelle che sono le principali fonti giornalistiche del mondo in materia di notizie finanziarie e news di economia. Partiamo dall’Italia.

Ovviamente si proporranno qui di seguito giornali, media e siti ritenuti comunque affidabili. E da questo punto di vista se si parla di Borsa italiana, quindi di Piazza Affari, al primo posto c’è per forza di cose Milano Finanza. Conosciuto anche come MF, è un bisettimanale (esce lunedì e venerdì, i due giorni di contrattazione aperta in Borsa) nato nel 1989 per fornire un resoconto dal mercato delle azioni di Piazza Affari.

Altra fonte immancabile per chi, in Italia, voglia avere notizie di economia e finanza è il Sole 24 Ore. Noto quotidiano economico italiano, il terzo per diffusione nel nostro paese, è di proprietà di Confindustria ed è stato fondato nel 1865.

Altre fonti, questa volta online, attendibili e da consultare assolutamente prima di fare investimenti, sono il portale Borsaitaliana.it, sito ufficiale della Borsa italiana al cui interno si possono reperire tutte le informazioni utili; Finanza.com, un compendio a 360 gradi di news di finanza e notizia di investimenti vari; e ovviamente il sito dell’Ansa, per essere aggiornati 24 ore su 24 su ciò che accade, in Italia e nel mondo, a livello di economia e finanza.

 

Fonti di notizie straniere

Per quanto riguarda organi di informazione e media esteri con notizie di economia e finanza, già detto del Wall Street Journal possiamo citare, per restare sempre in tema Usa, Newsweek, il New York Times e il Washington Post. Non sono giornali specifici di finanza, ma forniscono anche financial news a 360 gradi e 24 ore su 24, soprattutto nella loro versione online, perfetta per chi fa trading online.

Sempre in lingua inglese, ma stavolta spostandoci in Inghilterra, la sede della finanza europea, immancabile è l’Economist: un settimanale con articoli di informazione dal mondo dell’economia e degli investimenti la cui prima pubblicazione avvenne addirittura nel 1843.

Ancora in Gran Bretagna è possibile consultare il Financial Times, quello che è indicato come principale giornale economico-finanziario di tutto il Regno Unito. Da segnalare poi tra le fonti autorevoli in materia di notizie di economia e finanza in Europa, Les Echos e La Tribune, entrambi francesi. Per quanto riguarda siti e portali web da consultare con notizie di economia da tutto il mondo, segnaliamo cnbc.com, investing.com, e Bloomberg.

In sostanza di fonti per avere notizie di finanza e news dal mondo degli investimenti ce ne sono tantissime; la tecnologia attuale consente di poterne consultare a qualunque ora e da qualsiasi nazione.

Vista la delicatezza del tema e detto di come le notizie finanziarie abbiano un impatto diretto sull’economia, il consiglio è sempre quello di scegliere con attenzione la fonte.

Per ordine pendente, si intende un contratto tra il trader e il broker secondo cui il trader si impegna ad acquistare o vendere un asset ad un prezzo stabilito in futuro. Questo vuol dire che il broker andrà ad aprire o chiudere una posizione solamente quando il prezzo raggiunge il livello indicato nell’ordine.

Gli ordini pendenti si dividono essenzialmente in 2 categorie, limite e stop.

 

Ordine limite

Per ordine con limite si intende un ordine che viene eseguito solamente se il prezzo di mercato raggiunge un livello di prezzo che risulta essere più favorevole rispetto al prezzo di mercato corrente. In altre parole, il prezzo “limite” è il prezzo massimo al quale si è disposti ad acquistare oppure il prezzo minimo al quale si è disposti a vendere.
Gli ordini limite possono essere utilizzati sia per aprire nuove posizioni (ordini di ingresso o di apertura), sia per chiudere una posizione in essere (ordini di uscita o di chiusura).

Sotto questa categoria di ordini pendenti troviamo:

  • Buy limit

Gli ordini buy limit vanno ad acquistare quando il prezzo ask raggiungerà un certo valore definito nell’ordine stesso. Con questo tipo di ordine, il livello di prezzo corrente è superiore rispetto al valore dell’ordine. Si utilizzano questi ordini quando si prevede che il prezzo di un asset, dopo essere sceso ad un certo livello di prezzo, tornerà a crescere.

  • Sell limit

Gli ordini sell limit vanno a verificare se il prezzo bid raggiungerà il valore indicato nell’ordine. In questo caso, il livello di prezzo è inferiore al valore dell’ordine. Si utilizzano questi ordini se si prevede che il prezzo di un asset cali dopo aver raggiunto un certo livello di prezzo.

 

Ordine di stop

Un ordine di stop, conosciuto anche come “ordine in stop” è un’istruzione impartita al broker di esecuzione quando il prezzo di mercato raggiunge un livello meno favorevole rispetto al prezzo corrente. In altre parole, con questo tipo di ordine il trader va ad acquistare quando il mercato ha un prezzo più elevato o a vendere quando il prezzo è più basso.

La domanda sorge spontanea: perché mai un trader dovrebbe utilizzare questo tipo di ordine che procede in condizioni non favorevoli? Vi sono diversi motivi per cui si utilizzano questi ordini. Pensiamo ad esempio ad un caso in cui il trader ha una posizione sofferente e vuole bloccare le perdite, evitando di perdere ulteriormente denaro. Si tratta di una situazione non ideale, ma così facendo il trader si protegge da perdite che potrebbero prosciugare il conto rapidamente. Saper uscire da una situazione di perdita è di fondamentale importanza in un’ottica generale di gestione del rischio.

Come per qualunque ordine pendente, il vantaggio principale degli ordini stop e limite è di non dover stare con gli occhi incollati sullo schermo per monitorare l’andamento di mercato, in quanto questa tipologia di ordini viene eseguita automaticamente, anche con la piattaforma chiusa, e permettono una maggiore accuratezza, riducendo l’intervento e l’emotività del trader in momenti potenzialmente intensi sotto il profilo psicologico, come quello sopra indicato di una perdita. Uno degli errori più comuni è non sapere bloccare le perdite, nella speranza che il mercato si riprenda. L’utilizzo di ordini automatici in fase di apertura di una posizione permette di ridurre l’emotività legata al momento.

Sotto questa categoria di ordini pendenti troviamo:

  • Buy stop

Gli ordini buy stop sono ordini che vanno ad acquistare quando il prezzo ask raggiunge il valore definito. Il prezzo corrente è inferiore al valore dell’ordine. Questa tipologia di ordini viene utilizzata se si prevede che il prezzo di un asset continui ad aumentare dopo aver raggiunto un certo livello di prezzo.

  • Sell stop

Gli ordini sell stop sono ordini che vanno a vendere quando il prezzo bid raggiunge il valore definito. Il prezzo corrente è superiore al valore dell’ordine. Questa tipologia di ordini viene utilizzata se si prevede che il prezzo di un asset continui a calare dopo aver raggiunto un certo livello di prezzo.

 

Come impostare un ordine pendente

In questo esempio useremo un ordine buy stop
Questo tipo di ordine viene utilizzato, come indicato, per acquistare quando il mercato tocca un livello di prezzo che è superiore a quello corrente. Si utilizza questo tipo di ordine se si ritiene che il mercato continuerà a muoversi nella medesima direzione quando raggiungerà un certo livello superiore a quello attuale.
Facciamo un esempio pratico con un asset negoziabile 24/7, BTCUSD (Bitcoin vs. Dollaro Usa).
Bitcoin è attualmente quotato a $7184.61/7238.70. Ammettiamo che l’analisi grafica indica che il livello di 7289.00 sia un livello significativo e suggerisce che se tale livello viene superato, il mercato continuerà il proprio trend rialzista.

Decidiamo quindi di acquistare a quota 7300.00 se Bitcoin supera in modo deciso il livello di 7289.00 suggerito dall’analisi. L’ordine di buy stop in ingresso è quindi utile per il nostro caso.
Nel MetaTrader WebTrader, facciamo clic sulla seconda icona con un documento e un + verde nella barra a destra e andiamo a definire i nostri parametri.

Parametri generali:

  • Simbolo: dal menu a tendina scegliamo l’asset desiderato, nel nostro caso BTCUSD.
  • Volume: indica il volume di trading desiderato espresso in lotti.
  • Stop loss: indica il livello di stop loss concerne la posizione una volta aperta.
  • Take profit: indica il livello di take profit concerne la posizione una volta aperta.
  • Commento: inserire commento che possiamo visualizzare poi nella schermata delle posizioni aperte.
  • Tipologia: il tipo di esecuzione, istantanea o pendente.

Parametri degli ordini pendenti:

  • Tipologia: Tipi di ordini pendenti. Nel nostro caso selezioniamo “Buy Stop”.
  • Al prezzo: questa voce ci chiede di inserire il prezzo al quale desideriamo che l’ordine venga eseguito, laddove il prezzo di mercato raggiunga tale soglia. Per il nostro ordine selezioniamo 7300.00.
  • Scadenza: parametro facoltativo. Laddove desideriamo indicare una data e ora limite di validità, è sufficiente fare clic sulla casella di spunta e utilizzare il calendario a comparsa.
  • Effettua: una volta verificato che tutti i dati inseriti sono corretti, facciamo clic su “Effettua” per aprire l’ordine.

4 ore dopo l’inserimento dell’ordine, il prezzo di Bitcoin sale effettivamente a $7300.00, quindi il broker procede all’esecuzione automatica dell’ordine di buy stop e apre la posizione a $7300.

  • Buy Stop Limit

Si tratta di un ordine avanzato che va ad unire un ordine di buy stop con un ordine buy limit. In altre parole questo è un ordine di stop che va ad inserire un ordine buy limit. Quando il prezzo ask raggiunge il livello di stop indicato nell’ordine, si crea un ordine buy limit al livello specificato nel campo del prezzo stop limit. Il livello di stop viene definito al di sopra del livello corrente del prezzo ask, mentre il prezzo dello stop limit viene impostato al di sotto del livello di stop.

  • Sell Stop Limit

Anche in questo caso abbiamo di fronte un ordine avanzato che va ad unire un ordine di stop ad un ordine sell limit in un unico ordine. Non appena il prezzo bid raggiunge il livello di stop indicato nell’ordine, viene inserito un ordine sell limit al livello indicato nel campo prezzo dello stop limit. Il livello di stop è definito al di sopra del prezzo bid corrente, mentre il prezzo dello stop limit è definito al di sopra del livello di stop.

 

Durata degli ordini pendenti

Gli ordini pendenti per l’apertura e chiusura di un’operazione rimangono in “elaborazione” fino a quando le condizioni impostate non vengono soddisfatte. Non appena le condizioni specificate nell’ordine sono presenti sul mercato, questi vengono eseguiti. Non tutti gli ordini pendenti sono uguali però, in quanto è possibile definirne la durata, illimitata o limitata ad un certo periodo di tempo. Di norma, si utilizzano termini inglesi per definire ogni categoria.

Good ‘Til Cancelled
Gli ordini Good ‘Til Cancelled (GTC) restano in funzione fin quando non vengono eseguiti o annullati da parte del trader o del broker. Questo tipo di ordine consente di inoltrare offerte di acquisto o vendita con un forte discostamento rispetto al prezzo di mercato corrente, con giorni, settimane o perfino mesi di anticipo. Vi sono alcune condizioni che possono dar origine ad un annullamento automatico dell’ordine, ad es. nel trading azionario un’operazione societaria di splitting.

Good for the Day
Gli ordini Good for the Day (GFD) rimangono in essere fino al termine della giornata in cui è stato inoltrato l’ordine, ovvero l’orario di chiusura del mercato di riferimento. Nel caso di operazioni su mercati che non chiudono, come ad esempio quello del forex, convenzionalmente la fine della giornata corrisponde alle 24:00 ora del server.

Good ‘Til Date/Time
Gli ordini Good ‘Til Date/Time (GTD) consentono ai trader di impostare una data e ora specifica in cui l’ordine viene annullato nel caso in cui non sia ancora stato eseguito.

L’indicatore stocastico è sicuramente uno degli strumenti tecnici più utilizzati e utili per il trading online, che consente di valutare le oscillazioni di prezzo e fornisce indicazioni sul momentum e sulla forza del trend, nonché mira a fornire segnali di ingresso e uscita dal mercato di riferimento.
Si tratta di un indicatore che ha ormai più di 50 anni e nato grazie ad una intuizione di George Lane.

In un’intervista, George Lane, ha dichiarato “L’indicatore stocastico misura il momentum del prezzo. Se si vede un razzo che sale nel cielo, prima di poter scendere, deve rallentare. Il momentum cambia sempre direzione prima del prezzo”.

In questa guida pratica scopriremo alcune nozioni di base dell’indicatore stocastico e vedremo brevemente come utilizzarlo sulla piattaforma di trading più utilizzata al mondo, la MetaTrader 4.

  • Tipi di indicatori stocastici
  • Come utilizzare l’oscillatore stocastico
  • L’oscillatore stocastico sul MT4

 

Definizione

Prima di parlare dello stocastico, riteniamo opportuno chiarire cosa si intende per momentum. Il momentum rappresenta il tasso di accelerazione del prezzo di un asset.

L’oscillatore stocastico, al pari di altri oscillatori, mira a far comprendere ai trader l’andamento del mercato analizzando il momentum e ad identificare segnali di ingresso e uscita.

L’indicatore stocastico è un indicatore formato da due linee che oscilla tra 0 e 100, valutando il rapporto del prezzo corrente di mercato rispetto ai massimi e minimi raggiunti da un asset in un determinato periodo di tempo. Il periodo di valutazione predefinito è di 14 periodi: questo vuol dire che su un grafico ad una settimana, il periodo di riferimento predefinito è di 14 settimane, mentre sul grafico orario il periodo di riferimento predefinito è di 14 ore.

Questo significa che se l’oscillatore stocastico ha una lettura prossima allo zero, significa che il prezzo di mercato del nostro asset sarà scambiato in prossimità o al di sotto del minimo decrescente del periodo di riferimento. Viceversa, se l’indicatore è prossimo a 100, significherà che il prezzo dell’asset è scambiato in prossimità oppure oltre il massimo crescente del periodo di riferimento.

Oggigiorno, tutti i software di trading calcolano in automatico l’oscillatore stocastico, pertanto non è necessario sapere come si calcola. Tuttavia per i fan della matematica e per i trader più tecnici diamo la formula di calcolo più comune: %K = 100(C – L14) / (H14 – L14)

In particolare:

C – Rappresenta il prezzo di chiusura più recente

L14 – Rappresenta il prezzo minimo raggiunto durante i 14 periodi di trading analizzati

H14 – Rappresenta il prezzo massimo raggiunto durante i 14 periodi di trading analizzati

 

Tipi di indicatori stocastici

Esistono 3 tipi di oscillatori stocastici:

  • oscillatore veloce (“fast”)

Si tratta dell’oscillatore più vicino all’idea originale di George Lane, che come indicato prima, valuta la relazione tra i massimi e minimi in un certo periodo di tempo e il prezzo di chiusura, tracciando così il valore %K, che vedremo sul grafico successivamente. Inoltre, l’indicatore stocastico veloce, traccia anche la linea %D, che è data dalla media mobile della linea %K, generalmente a 3 periodi.

  • oscillatore lento (“Slow”)

Una delle principali critiche all’oscillatore veloce è la sua reattività e quindi risulta di difficile applicazione e interpretazione a causa dei falsi segnali.

L’oscillatore stocastico lento traccia una linea %K calcolata come media mobile a 3 periodi della linea %D dello stocastico veloce.

Lo stocastico lento è quindi direttamente correlato allo stocastico veloce. La linea %D dello stocastico lento è calcolata come media mobile a 3 periodi della nuova linea %K.

Il vantaggio di questo tipo di oscillatore stocastico è la minor sensibilità alle variazioni di prezzo e quindi una riduzione dei falsi segnali.

  • oscillatore completo (“Full”)

Si tratta di un derivato più flessibile dello stocastico lento, in cui è possibile personalizzare il numero di periodi per il valore %K e %D. Questa risulta la versione più utilizzata dalla maggior parte dei trader. Le opportunità di personalizzazione sul MT4 permettono di usare tale oscillatore in modo semplice e pratico

 

Come utilizzare l’oscillatore stocastico

L’oscillatore stocastico presenta due linee, la linea continua %K, conosciuta anche come fast line, maggiormente sensibile alle variazioni di prezzo, e la linea tratteggiata %D, nota anche come slow line, che permette di generare segnali di vendita o acquisto.

Quando lo stocastico ha un valore elevato, significa che il prezzo ha chiuso in prossimità del margine superiore dell’intervallo in un certo periodo di tempo.

In particolare, quando le linee dell’oscillatore stocastico superano il livello di 80, indicato da linee superiori tratteggiate sul grafico dell’MT4 (cfr. sotto), si tende a parlare di una condizione di mercato di ipercomprato. Bisogna però prestare attenzione, in quanto tali espressioni portano spesso ad errori di valutazione alquanto comuni e costosi. Questo avviene in quanto si tende a legare tali soglie con condizioni di mercato estreme, al posto di ricordarsi cosa serve l’indicatore stocastico, ovverosia valutare il momentum. Quando lo stocastico ha un valore sopra ad 80 indica che il trend è forte e non necessariamente che è probabile assistere ad un’imminente inversione.

Viceversa, quando le linee dello stocastico sono sotto alla soglia di 20, apprezzabile dalle linee inferiori tratteggiate sul grafico dell’MT4 (cfr. sotto), si parla di condizioni di mercato è ipervenduto. Ribadiamo ancora una volta, che questo non significa necessariamente un’inversione di tendenza e soprattutto che questa avvenga nel breve termine.

Si parla di divergenze quando i movimenti di prezzo non vengono confermati dall’oscillatore stocastico. Nello specifico, si parla di divergenza rialzista quando il prezzo registra un minimo decrescente, ma lo stocastico registra un minimo crescente.

Viceversa, si parla di divergenza ribassista quando il prezzo registra un massimo crescente, mentre lo stocastico mostra un massimo decrescente. Tali divergenze possono segnalare in alcune condizioni possibili inversioni di tendenza o quantomeno la fine di un trend.

Esistono diverse configurazioni e segnali generati da questo indicatore, ma tralasciamo tali indicazioni sul significato di ciascuna configurazione a corsi e webinar più approfonditi che permettono di analizzare più agevolmente condizioni di mercato reali.

In linea generale, tuttavia, ricordiamo che da solo questo indicatore non fornisce altro che informazioni sul momentum.

 

L’oscillatore stocastico sul MT4

Per utilizzare l’oscillatore stocastico sulla piattaforma del MetaTrader 4 è sufficiente:

  1. Aprire un account.
  2. Aprire il grafico di un asset con il periodo di riferimento desiderato. Nel nostro caso optiamo per la coppia GBPUSD, con un grafico H1.
  3. A questo punto fare clic su “Insert” o “Inserisci” (per chi utilizza la versione in lingua italiana) > “Indicators” / “Indicatori” > “Oscillators” / “Oscillatori” > Stochastic
  4. A questo punto verrà visualizzato un menù con i parametri dell’oscillatore. Possiamo optare per %K a 14 periodi, mentre utilizzeremo l’impostazione predefinita per il %D a 3.In particolare è possibile cambiare i parametri di calcolo dell’indicatore, ovverosia i periodi utilizzati, e la visualizzazione degli indicatori come il colore, la dimensione della linea, ecc.

5. Se si vogliono modificare successivamente i parametri, facciamo clic destro sulla linea e possiamo così modificare le impostazioni ed eliminare l’indicatore stesso.

 

Conclusioni

L’oscillatore stocastico viene utilizzato per diverse finalità, tra cui aiutare a definire l’andamento dei prezzi e valutare punti ottimali di ingresso e uscita. Molti trader tendono a valutare arbitrariamente condizioni di ipercomprato/ipervenduto sulla base dei livelli 80/20, giungendo così a conclusioni errate circa la direzione futura del prezzo, anche in ragione dei falsi segnali che si generano. Questo indicatore, preso da solo, non può far altro che indicare la forza del trend, ovverosia il momentum. L’indicatore stocastico, come di consueto, non è un indicatore assoluto e va utilizzato in associazione ad altri indicatori, in un quadro di analisi tecnica dei mercati finanziari e fondamentale più ampia per determinare i punti di ingresso e uscita.

Che cos’è un piano di trading?

La maggior parte di noi fa dei piani nella propria vita al fine di perseguire le proprie priorità personali e avere successo. Nel trading online, spesso la differenza tra un’operazione in profitto o in perdita è davvero sottile, pertanto saper fare le scelte giuste è di fondamentale importanza. Se non si ha un piano strategico o di investimento, la prospettiva non può che essere di un fallimento. Alla base di un piano di investimento online è la definizione di una serie di regole e linee guida che possano essere d’aiuto nel raggiungere i propri obiettivi.

 

L’importanza di avere un piano di trading

Entrare nel mondo degli investimenti online può far paura e nell’arco della propria carriera come trader si perderanno dei soldi mentre si cercherà di seguire l’attività e le oscillazioni di mercato. I trader tendono a sfruttare i segnali, gli indici di borsa, l’analisi tecnica forex e/o le notizie quotidiane delle azioni della borsa italiana, per seguire i pattern e le variazioni di mercato. Tuttavia, pianificare adeguatamente le proprie operazioni contribuirà a ridurre il rischio di prosciugare il proprio conto.

Sicuramente, molti di voi si sono avvicinati a questo mondo perché’ spinti dal guadagno facile. È chiaro che come tutte le belle cose, anche il trading online presenta dei rischi, ma che possono essere arginati e ridotti ai minimi termini seguendo semplici consigli. Inoltre, si consiglia di effettuare investimenti su asset dalla bassa volatilità, per evitare repentine sorprese. Tra gli assets più affidabili, spiccano senza dubbio le azioni online, le criptovalute come il litecoin e le quotazioni petrolio.

Comprare azioni è un tipo di investimento che difficilmente conoscerà cali di prestazione. Prendiamo ad esempio le azioni Apple. Il colosso in costante ascesa, investire in esso può generare enormi profitti.

 

Come sviluppare un piano di trading

  • Analisi personale: assicurati di essere pronto per fare trading e di saper seguire i segnali senza esitazione. Scopri quali sono i tuoi punti di forza e le tue debolezze prima di aprire una posizione.
  • Obiettivi: inizia con lo scrivere i tuoi obiettivi e con il definire obiettivi realistici. Tieni sempre a mente e valuta i tuoi obbiettivi finanziari e le tempistiche per raggiungere ciascun obiettivo, assicurandoti di chiudere la posizione ogni qualvolta generi un successo, senza diventare avido.
  • Identifica i mercati di interesse e gli orari di riferimento: seleziona il mercato su cui operare sulla base della tua conoscenza e della tua esperienza. Il mercato migliore è quello che conosci meglio. Non ha senso aprire una posizione in un mercato estero che non conosci perché si ritiene semplicemente che possa dar luogo a dei profitti. Inoltre verifica sempre gli orari di contrattazione di ogni singolo mercato, in quanto il tempismo è fondamentale quando si opera sui mercati.
  • Definisci quanto sei disposto a rischiare: ogni volta che apri una posizione o alimenti il tuo conto, assicurati di non versare più di quanto sei disposto a rischiare. È importante non farsi prendere dalle emozioni quando si investe, pertanto alimenta il conto e attieniti all’importo inizialmente depositato. Controlla il tuo patrimonio tramite sistemi opportuni di gestione del denaro, detto gestione fondi.
  • A questo punto bisogna definire quando aprire una posizione e in quale direzione (acquisto o vendita). L’analisi dei grafici o la lettura delle ultime analisi di mercato ha un ruolo fondamentale in questo processo decisionale.
  • Definisci i punti di ingresso e di uscita. In altre parole è necessario definire i livelli di stop loss (blocco delle perdite) e take profit (presa di benefici). Lasciare un certo margine per delle correzioni può essere opportuno, tuttavia è importante far sì che le emozioni non prendano il sopravvento mentre si investe.
  • Gestisci le emozioni! Non permettere che i tuoi sentimenti e le tue emozioni offuschino la tua capacità di giudizio. Gestisci tutto come una normale attività aziendale.

 

Elementi da prendere in considerazione nel proprio piano di trading

  • Gli obiettivi di redditività devono essere realistici
  • Affidarsi ai migliori broker italiani
  • Come determinare la dimensione delle posizioni in relazione al budget a disposizione
  • Tener traccia delle proprie operazioni, ovvero cosa è stato aperto e cosa è stato chiuso, sulle migliori piattaforme di trading online, cosa ha dato origine ad un profitto e cosa ha generato una perdita, ecc. Nel settore si parla di “diario di trading” e questo risulta essere uno strumento particolarmente utile per valutare la performance complessiva e l’accuratezza delle previsioni che vengono fatte.
  • Tenersi sempre aggiornati sulle notizie finanziarie del giorno
  • Come gestire le posizioni una volta aperte
  • Definizione di criteri imparziali da poter utilizzare per selezionare, aprire e chiudere operazioni

Attieniti sempre al tuo piano!

Domande da porsi quando si definisce un piano:

  • Quale motivazione si ha per investire online?
  • Qual è l’approccio adottato nei confronti del rischio?
  • Quanto tempo si ha da dedicare al trading?
  • Qual è il livello di conoscenza su cui si può fare affidamento?

 

Perché creare un piano di trading?

Per lo stesso motivo per cui quando si inizia a costruire una casa si definisce un progetto e non si iniziano a comprare mattoni e calcestruzzo senza aver prima definito le fondazioni e aver fatto i debiti calcoli di quanto denaro si andrà a spendere.

Nel mondo finanziario, le cose funzionano in modo simile, pertanto anche se si ha già esperienza nei mercati, questa non è sufficiente per investire alla cieca. Il trading forex e di CFD dovrebbe essere trattato come un’azienda, con una struttura finalizzata ad una crescita di successo.

Inoltre, quando si verificano variazioni repentine sui mercati, un piano dettagliato di investimento sarà d’aiuto per poter tenere fede ai propri obiettivi ed evitare decisioni affrettate di cui ci si potrebbe pentire in seguito. Investire in modo obiettivo con un piano ben definito consentirà di avere più sicurezza in sé e di partecipare in modo meno emotivo.

 

Tutti dovrebbero avere un piano di trading

Sia che tu ti stia apprestando ad entrare nella giungla finanziaria, o sia già un trader con una certa esperienza, è sempre importante essere preparati. Un buon piano ti aiuterà in diversi aspetti, come identificare i tuoi obbiettivi, organizzare la tua ricerca e trovare statistiche per le tue attività. La decisione relativa a quale direzione prendere per essere concorde all’andamento dei mercati ti aiuterà a gestire le emozioni quando subirai una serie di perdite e ti fornirà un aiuto per riprenderti da un’operazione andata male.

Cosa sono i pips

Un pip, abbreviazione di percentage in point o price interest point, è il più piccolo movimento numerico di prezzo di un asset (azione, indice, coppia valutaria ecc.) . Generalmente quando un prezzo varia in borsa ci si riferisce ad una variazione di pip.

Dal momento che la maggior parte delle coppie viene quotata fino alla quarta cifra decimale (€0.0001), la variazione più piccola si riferisce all’ultima cifra dopo il punto decimale, per esempio €0.0001, ovvero l’1 indicato nell’esempio. Mentre un pip si riferisce alla quarta cifra decimale, un pipette si riferisce alla quinta cifra decimale.

Per la maggior parte delle coppie un pip equivale allo 0.01% o alla centesima parte di 1%; questo valore è comunemente conosciuto anche come BPS. Un punto base (BPS) si riferisce ad una comune unità di misura dei tassi di interesse e delle percentuali finanziarie. Un BPS equivale a 1/100 di 1% o 0.01% (0.0001) e denota la variazione percentuale del tasso di cambio.

 

Calcolare il valore di un pip e la dimensione della posizione

Come indicato, un pip corrisponde alla variazione di 1 punto della quarta cifra decimale del tasso di cambio di una coppia valutaria. Tenendo a mente questa definizione, vediamo come calcolare il movimento di un pip, così come i movimenti di prezzo:

  • Calcolare i movimenti di prezzo nel forex

Ora che abbiamo chiaro cos’è un pip, scopriamo assieme quanto possiamo guadagnare o perdere per ogni movimento di prezzo.

La dimensione della posizione influenza quanto possiamo guadagnare o perdere; con lo stesso movimento di prezzo in pip, posizioni più grandi avranno maggiori conseguenze sul tuo saldo.

Possiamo calcolare il controvalore in modo semplice: dimensione della posizione x 0.0001 = valore monetario di un pip

Vediamo un breve esempio con la coppia EUR/USD:Ammettiamo di aprire una posizione della dimensione di 10.000 unità e calcoliamo il valore di un pip in questo modo: 10.000 (unità) x 0.0001 (1 pip) = €1 per pip.

Quando si apre una posizione di ACQUISTO e il mercato è a favore, per ogni movimento di 1 pip si ha quindi un guadagno di €1.00, e viceversa nel caso di una posizione di VENDITA. Se i mercati e il trend si muovono in direzione opposta rispetto alla tua scelta, sia essa di acquisto o vendita, ci sarà una perdita di €1.00 per ogni pip di movimento.

L’aumento o la diminuzione del numero di unità avrà lo stesso effetto sul valore del pip.

 

I pip con le valute maggiori

I valori dei pip variano a seconda della valuta, in quanto dipendono da come viene scambiata la valuta stessa. Su alcune piattaforme di trading, anche se è raro, è possibile registrare un movimento di prezzo in incrementi di mezzo pip, mentre il valore di un pip rappresenta lo standard per la maggior parte delle interfacce. Tuttavia, questo dipende dalla piattaforma di trading e dal feed di prezzo, in quanto esistono sistemi che mostrano 4 cifre decimali (pip) ed altri che mostrano 5 cifre decimali (pipette).

Le valute maggiori scambiate da investitori e trader sono lo yen giapponese (JPY), la sterlina britannica (GBP), il dollaro statunitense (USD), l’euro (EUR) e il dollaro canadese (CAD). Queste maggiori valute possono essere accoppiate tra loro o altre valute più esotiche.

Quando si fa trading è importante tenere monitorati gli intervalli medi giornalieri nel forex un per poter valutare la volatilità del mercato valutario. Se le coppie non dovessero raggiungere gli intervalli stimati non si generanno profitti, e si dovranno impostare obiettivi più bassi.
Si raccomanda di monitorare attentamente gli intervalli medi giornalieri di interesse.

Qui di seguito sono riportati i movimenti di prezzo medi in pip per sessione di trading delle coppie maggiori:
Coppia forex New York Tokyo Londra
EUR/USD 92 76 114
GBP/USD 99 92 127
USD/JPY 59 51 66
AUD/USD 81 77 83
NZD/USD 70 62 72
USD/CAD 96 57 96
USD/CHF 83 67 102
EUR/JPY 107 102 129
GBP/JPY 132 118 151
AUD/JPY 103 98 107
EUR/GBP 47 78 61
EUR/CHF 84 79 109

La psicologia applicata nel mondo del Trading online

Per avere successo nel campo del trading online col Forex e i CFD, un trader deve dare prova di possedere molte capacità e sviluppare parecchie competenze. Tra questi: la comprensione dei principi di base del trading, l’analisi tecnica di trading e l’analisi fondamentale, i mercati, etc. Un elemento a dir poco fondamentale poi, è la psicologia del trading.

Anche se questo non è un vero studio accademico, il giusto approccio psicologico alla materia è in grado di virare l’esperienza di un trader verso il successo o il fallimento. Quando si comincia a operare nel mondo del trading online, gli operatori sviluppano strategie cercando (ovviamente) di ottenere più guadagni possibili. Saper gestire le proprie emozioni mantenendo una giusta dose di disciplina nei propri affari, è un’abilità altrettanto necessaria.

Il trading non si ferma mai. Un momento sei in attivo, l’attimo dopo in perdita. Ci vuole presenza, sempre e comunque. Nel mondo del trading s’impara a prendere decisioni rapide. Le mosse vanno ponderate fin da principio. Attenersi al piano iniziale senza avventurarsi in manovre azzardate quando si è in difficoltà, è la strada migliore per fare scelte equilibrate. In altre parole, lascia le tue emozioni fuori dalla porta! Inutile a ogni modo pensare di cavarsela senza dubbi che ci attraversino il cervello. Come trader preparati a confrontarti con tutta la tua emotività.

 

Le emozioni nel trading possono portare a errori di valutazione con inevitabili perdite di danaro, ecco dunque i sentimenti più comuni vissuti dai trader:

  • Paura

Quando si fa trading la paura è probabilmente la prima emozione che si prova quando si comincia vedere grafici, schermi e informazioni che non riesci a comprendere. Tutto ciò è davvero una sensazione orribile. Potresti perfino desiderare di voler scappare correndo per le colline per evitare di investire e così sentirti al sicuro, tuttavia così agendo perderai potenziali guadagni. La paura può essere un fattore limitante causando la mancata apertura di posizioni potenzialmente redditizie, ecco dunque l’importanza di calcolare correttamente i rischi nel trading.

Capire cosa sia la paura che si annida dentro di te è il primo passo per superare le tue emozioni, una sensazione questa capace di farti tirare indietro solo perché stai iniziando a cimentarti con qualcosa di cui sai ancora poco. Il trading però non è una minaccia. C’è poco da temere quando si fa trading. Ciò che serve è semplicemente tempo e conoscenza per capire cosa stai facendo, perché lo stai facendo e in che modo puoi avvantaggiarti da tutto questo.

  • Avidità

L’avidità può essere il tuo peggior nemico. Per non esserne sopraffatti, bisogna sapere quando è il momento di lasciare il campo e intascare i profitti. I trader con una certa esperienza non vorrebbero mai disconnettersi quando il trading procede bene. Questa mentalità però può essere la tua rovina. I mercati non sono per gente che crede nelle sensazioni, e i cambiamenti, dettati da elementi specifici, sono all’ordine del giorno.

Superare un duro colpo (perdita) non è mai facile, tuttavia sconfiggere l’avidità sarà ancora più difficile. Concludere in positivo un’operazione di trading non garantisce che anche la successiva avrà lo stesso esito, quindi esci dalla posizione e goditi il tuo guadagno.

È importantissimo riconoscere il prima possibile “i campanelli d’allarme dell’avidità”, decidere che non devi “fare un po’ di più” e attenersi al tuo piano di trading sui cui hai già basato la tua decisione iniziale dopo accurati ragionamenti e valutazioni tecniche. L’avidità può portare a scambi eccessivi, una condizione molto simile alla dipendenza dal gioco d’azzardo che deve essere assolutamente evitata.

  • Speranza

Nel Forex la speranza è un’emozione piuttosto inutile. Anche se tutti i trader la sperimentano, può risultare alquanto dannosa. Pensare positivo per un trader è importante, ma l’ottimismo deve essere comunque tenuto sotto controllo confrontandosi quotidianamente con la realtà.

I trader cadono spesso nella trappola di creare un falso senso di speranza che i mercati si adegueranno alle loro aspettative, salvando le loro posizioni se gli daranno un po’ più di tempo. Questo è un esempio da manuale di approccio sbagliato al trading.

  • Rimpianto

Dalla paura al panico, ecco la rabbia spingere i trader a pentirsi di aver perso un buon affare. Potresti quindi essere tentato di entrare nello stesso trade “mancato” con la speranza di ottenere un profitto ma sul quale sei già arrivato troppo tardi e dunque andando incontro a un’inevitabile perdita.

Eccitazione e rimpianti possono essere entrambi pericolosi da sperimentare durante il processo decisionale. Il rimpianto si può trasformare in demotivazione dopo una serie di scambi falliti, scivolando via via verso la frustrazione e infine al “chiudere bottega” dicendo addio per sempre al mondo del trading online. La soluzione è mantenere una certa disciplina nella propria attività e giudizio. Questo è esattamente ciò che hanno fatto e fanno i trader di successo ed è ciò per cui dovrai lottare.

 

La giusta mentalità per fare trading

Conoscere il proprio profilo psicologico significa saper dominare emozioni, reazioni e limiti, mantenere la disciplina ogni volta che inizierai a fare trading. La tolleranza al rischio è un fattore importante nel trading e ne definisce in ampia misura il processo decisionale. In sostanza la tolleranza al rischio è il grado di esposizione per investimento che si è disposti a prendere.

Una comprensione realistica dei mercati, il rapporto rischio-rendimento e le decisioni in tempo reale che dovrai prendere, avranno un impatto cruciale sulla tua tolleranza al rischio. Un altro fattore da prendere in considerazione con la tolleranza al rischio è la quantità di denaro che ti puoi permettere di perdere se i mercati non dovessero volgere a tuo favore.

 

Gestione le proprie emozioni

Saper gestire le proprie emozioni durante le operazioni di trading è il miglior approccio possibile, maturo e indispensabile. Il trading può diventare piuttosto stressante qualora la posizione improvvisamente viri dalla parte sbagliata. Molti trader prendono decisioni irrazionali o “al volo”, che spesso si rivelano sballate e svantaggiose.

Le reazioni emotive sono spesso il risultato di un cattivo trading, mentre le decisioni ben ponderate e basate su ragionamenti, riflettono una buona attività di business. È bene sottolineare che i trader più esperti prendono decisioni calcolate su ogni trade, non facendo affidamento su una decisione spontanea che potrebbe porre fine alla loro intera carriera, e per questo si danno da fare con la pratica.

Ogni trader, novizio o esperto che sia, ha l’opportunità di entrare in contatto con il nostro team di assistenza-clienti per imparare a gestire le proprie emozioni. L’account iniziale ti consente di esercitarti nel trading e imparare a conoscere i mercati senza alcun rischio per il tuo capitale. In contemporanea sarai seguito da uno dei nostri membri dell’assistenza clienti.

Detto questo, è giusto specificare che avere un conto in denaro reale stimolerà una diversa reazione emotiva, ma le fondamenta restano le stesse. “Se non riesci a pianificare, allora fallirai”, suona vero quando fai trading. Pianificare ogni trade ti assicurerà il successo come trader. In secondo luogo, avere un piano di trading in atto assicura che resterai diritto nelle tue decisioni anche nei momenti più difficili e inaspettati del Mercato.

Prova una delle nostre piattaforme di trading più avanzate e collegati con il nostro supporto clienti 24 ore su 24 nella tua lingua per prepararti a una corretta comprensione dei mercati. Il passaggio a un conto reale unito alla tranquillità di avere scelto un broker di fiducia e qualificato qual siamo appunto noi, il tutto supportato da un atteggiamento positivo, ti consentirà di essere emotivamente pronto per affrontare il Mercato.

Cosa sono le quotazioni in Borsa?

Le quotazioni in borsa rappresentano il prezzo di un determinato prodotto finanziario (per esempio un titolo azionario o lo spread btp bund). Il motivo per cui un’azienda mette sul mercato (in borsa) dei “pezzetti” della propria azienda è per autofinanziarsi. L’investitore dal canto suo cerca azioni da comprare perché crede che l’azienda avrà una crescita (e quindi un guadagno). Una delle azioni più selezionate dagli investitori europei, sono le azioni Unicredit, una delle banche più influenti e potenti d’Europa.

Una quotazione borsistica è formata da:

  • Il nome del prodotto
  • Ultimo prezzo: il prezzo attuale del titolo sul mercato
  • Variazione: espressa in percentuale, indica l’andamento del prodotto (verde indica positivo mentre il rosso è segno di perdita)
  • Volume: quantità di denaro scambiata.
  • Prezzo denaro: dall’inglese ask è il prezzo migliore a cui il venditore può vendere lo strumento finanziario che possiede
  • Prezzo lettera: dall’inglese bid è il prezzo minimo di acquisto di un determinato prodotto finanziario
  • Prezzo di apertura: indica il prezzo con cui ha aperto il titolo la sessione in mattinata

 

Cos’è la borsa valori?

Da definizione semplicistica la Borsa valori è quel mercato finanziario regolamentato nel quale vengono scambiati valori mobili e valute estere. In sostanza nel circuito borsistico girano solo strumenti già emessi. Ecco perché si parla di mercato secondario e non primario.

Quest’ultimo (primario) è invece il luogo virtuale nel quale sono collocate nuove azioni ed obbligazioni appena emesse sul mercato. La Borsa va invece a riguardare soltanto strumenti finanziari già in circolazione.

E in particolare quando si parla di strumenti secondari acquistabili in Borsa, la mente corre subito a quei prodotti finanziari noti come ‘azioni’ e ‘obbligazioni’, almeno nell’immaginario del trading per principianti.

 

Cosa sono le azioni e le obbligazioni?

I principali titoli finanziari acquistabili e vendibili in Borsa nei mercati online, sono le azioni e le obbligazioni (per gli americani ‘equity’ e ‘debt’). Oltre che i titoli da questi derivanti. Due strumenti che vengono spesso accostati ma che presentano profonde differenze:

Le azioni sono un titolo che garantisce il diritto a possedere una quota capitale di una società per azioni quotata in Borsa. Le notizie finanziare, in tal senso, possono giocare un ruolo fondamentale. Tale quota è ovviamente proporzionale alla percentuale acquistata. In sostanza una società quotata in Borsa va a suddividere il proprio valore in tante quote, alcune delle quali acquistabili sul mercato proprio sotto forma di azioni.

Un investitore che acquista una azione diventa socio di quella società e può avere diritto al dividendo (porzione di utile distribuita tra gli azionisti) di fine anno, qualora vi sia. Oltre che dai dividendi annuali, chi investe in azioni lo fa solitamente con la speranza che i titoli acquistati aumentino di valore andando così a rivendere a un prezzo maggiore.

Le obbligazioni sono titoli di debito che danno al possessore un diritto a vedersi rimborsare, ad una data scadenza temporale prefissata, il capitale investito; più una piccola plusvalenza. Rappresentano quindi una parte di debito che una società o un ente pubblico va ad accendere per finanziarsi sul mercato. A differenza degli azionisti, chi detiene un’obbligazione non partecipa alla attività gestionale dell’aziende emittente.

Di base quindi le principali differenze tra i due strumenti più noti negoziabili in Borsa sono che uno (le azioni) è un capitale di rischio che si va a comprare da una società, diventandone soci, con tutti i pericoli del caso. L’altro, l’obbligazione, è una sorta di prestito che verrà rimborsato garantendo un interesse. Chi acquista obbligazioni di una società, ne diventa creditore.

Da quanto fin qui detto si comprende perché le azioni sono ritenute, a ragione, strumenti più rischiosi rispetto alle obbligazioni.

 

La Borsa italiana: Piazza Affari

Quello della Borsa valori è un mercato con sede fisica, a differenza ad esempio del Forex che è interamente virtuale. Esistono diverse sedi della Borsa, ciascuna in linea di massima facente capo ad una realtà territoriale.

Capita spesso di leggere sui giornali parole del genere ‘la Borsa di New York’ o ‘la Borsa di Francoforte’. E il mercato italiano fa capo alla cosiddetta Piazza Affari, la Borsa di Milano. Nata ad inizio ‘800 è, ad oggi, la sede di una delle principali Borse a livello europeo.

Sulla Borsa di Milano è possibile negoziare azioni, obbligazioni e strumenti cosiddetti derivati. L’indice italiano più noto, ovvero quello nel quale sono quotate le principali aziende nostrane, quelle con la capitalizzazione maggiore, è il Indice Mib. Qui sono riuniti i titoli a maggiore liquidità del mercato italiano. Le aziende che dovrebbero rappresentare il top della finanza del nostro paese.

 

Mib30 e FTSE Mib

Il FTSE Mib è la derivazione diretta del cosiddetto Mib30: un altro indice della Borsa italiana che andava a riunire le 30 imprese con maggior capitalizzazione e liquidità sul mercato italiano delle azioni (MTA, Mercato Italiano Azioni per l’appunto).

In sostanza nel Mib30 erano incluse soltanto società quotate che presentassero una struttura economica e finanziaria particolarmente solida; e un livello di capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro.

Il Mib30 è stato sostituito dal FTSE Mib, che si è allargato includendo al proprio interno le 40 aziende top italiane in materia di capitalizzazione in Borsa. Il passaggio è avvenuto nel 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e Borsa di Londra che ha dato il via al London Stock Exchange Group. A seguito di quella fusione l’indice Mib30 è stato rimpiazzato dal FTSE Mib; e le aziende incluse nel gotha della finanza italiana sono passate da 30 a 40.

 

Come si stabiliscono le quotazioni della Borsa?

Nel gergo della Borsa parlare di quotazioni vuol dire andare a definire il valore assegnato a titoli, obbligazioni e altri strumenti quotati da scambiare nelle contrattazioni di Borsa. Spesso definite come stock quotes, dal linguaggio anglofono, le quotazioni di Borsa seguono un andamento naturale, nel senso che il valore di ciascun titolo viene calcolato semplicemente dal mercato stesso.

In sostanza sono la domanda e l’offerta per un dato titolo a generarne la quotazione finale in Borsa. Ovviamente sul prezzo finale di una azione pesano fattori quali le performance della società in questione, aspettative sul titolo, prospettive di crescita.

Tutti questi parametri vanno poi a determinare la richiesta di un dato titolo sul mercato contribuendo quindi a generarne la quotazione all’interno del mondo borsistico.

La guida essenziale su Fibonacci trading

Nell’ambito finanziario e del trading in particolare, si sente spesso parlare di Fibonacci. Leonardo Fibonacci è un famoso matematico italiano del XIII secolo che ha teorizzato come diversi fenomeni naturali seguano uno schema ben preciso, che può essere sintetizzato con una serie di numeri.

Alcuni trader hanno avuto l’intuizione di applicare la teoria di Fibonacci ai mercati finanziari, sostenendo, con una certa creatività, che le oscillazioni di prezzo possono essere considerate dei “fenomeni naturali”. Nel corso del tempo tale intuizione ha trovato diverse conferme nei fatti, creando un legame indissolubile tra il trading e le serie di Fibonacci.

 

La sequenza di Fibonacci

La sequenza di Fibonacci è formata dai seguenti valori:

Come è possibile constatare dalla tabella sopra riportata, ogni numero della sequenza è dato dalla somma dei due numeri precedenti.

La sequenza di Fibonacci può essere riassunta utilizzando la formula seguente:
F n = (F n – 1) + (F n – 2)

Se si divide un numero per il numero precedente, si ottiene la cosiddetta sezione aurea di circa 1,618. Ad esempio, 21 diviso 13 fa 1,6154, mentre 144 diviso 89 fa 1,6180.

Vediamo ora come si lega la sequenza di Fibonacci al trading.

 

La sequenza di Fibonacci e la finanza

La sequenza di Fibonacci e la sezione aurea trovano diverse manifestazioni nella vita di tutti i giorni e in natura.

Alcune derivazioni dei numeri di Fibonacci sono state trovate nella scienza. In finanza troviamo ad esempio l’inverso di 1.618 (0,618 o il 61,8%) nel descrivere alcuni movimenti che avvengono sui mercati, oltre che altre derivazioni, come 38,2%, 50%, 23,6%, 151,8%, 423%, e così via. Tali percentuali vengono calcolate dividendo un numero per le diverse posizioni della sequenza di Fibonacci.

Tali percentuali definiscono la base per la divisione del grafico in varie fasce. Le linee che separano una fascia dall’altra prendono il nome di “ritracciamenti”.

Il rapporto tra una percentuale e l’altra, che sul grafico viene rappresentato dal punto sull’asse delle y che interseca il ritracciamento, è pari a circa 1,618.

I ritracciamenti possono essere interpretati in diversi modi, che esploreremo in corsi più avanzati su Fibonacci, ma in prima analisi possiamo considerarli come livelli di supporto e resistenza.

 

Differenza tra ritracciamenti ed estensioni di Fibonacci

I livelli di ritracciamento di Fibonacci sono quelli inferiori al 100% dell’oscillazione di prezzo, mentre le estensioni superano il 100%. I ritracciamenti e le estensioni possono essere considerati come livelli di supporto e resistenza e/o possono rappresentare dei target di profitto.

 

I livelli di Fibonacci: come crearli sulla MT4

Prima di continuare con la teoria sui ritracciamenti, vogliamo vedere in modo pratico come visualizzare i livelli sulla piattaforma di trading più comunemente usata dai trader. Ci sono diversi modi per tracciare i livelli di Fibonacci. Diamo uno sguardo a quello più pratico.
Precisiamo sin da subito che l’MT4, così come altre piattaforme di trading, include Fibonacci tra gli strumenti tecnici preimpostati, quindi non è necessario calcolare manualmente i livelli dei ritracciamenti ed estensioni.

Dal punto di vista meramente pratico, per utilizzare l’indicatore Fibonacci sulla MetaTrader 4 è sufficiente:

  1. Aprire un account
  2. Aprire il grafico di un asset con il periodo di riferimento desiderato. Nel nostro esempio optiamo per la coppia GBPUSD, con un grafico H4.
  3. A questo punto fare clic su “Insert” o “Inserisci” (per chi utilizza la versione in lingua italiana) > Fibonacci > Retracement (ritracciamenti)

4. Fare clic tendendo premuto sul punto del grafico da cui si vuole che Fibonacci parta

5. Muovere il mouse fino al punto finale, quindi rilasciare il pulsante del mouse

Per personalizzare i livelli dell’indicatore ritracciamento di Fibonacci:

  1. Fare clic destro su un punto qualsiasi del grafico
  2. Fare clic su “Objects list” / “Lista oggetti” o premere Ctrl+B

3. Selezionare l’oggetto Fibo e fare clic su “Edit” / “Modifica”

4. Dalla Scheda “Fibo Levels” / “Livelli di Fibonacci” è possibile aggiungere o eliminare i livelli desiderati. Noi preferiamo applicare i livelli predefiniti facendo clic sull’opzione “Defaults” / “Di base”.

5. Non rimane che confermare la scelta, facendo clic su “OK”.

Per eliminare Fibonacci dal grafico, è sufficiente seguire i primi 2 passaggi della procedura sopra descritta, quindi selezionare l’oggetto Fibo desiderato e fare clic su “Delete” / “Cancella”.

In generale, si traccia Fibonacci da un massimo ad un minimo rilevante nel periodo temporale di riferimento, ma è possibile disegnare ritracciamenti anche da massimi/minimi minori all’interno del periodo temporale di riferimento. Viceversa, se si parte da un minimo e si termina con un massimo si va a delineare un’estensione.

Molti trader a questo punto si chiedono, ma quale periodo temporale devo utilizzare o quanti ritracciamenti val la pena disegnare? Non vi è una risposta univoca a queste domande, in quanto molto dipende dagli obiettivi che ci si pone.
In particolare, bisogna ragionare in termini di rilevanza per l’orizzonte temporale di riferimento.

In altre parole, se si vuole aprire posizioni di lungo periodo e ragionare sui movimenti avvenuti negli ultimi 6 mesi, non ha particolarmente senso disegnare livelli di Fibonacci intraday.

 

Ritracciamenti di Fibonacci

In primo luogo i livelli di Fibonacci vengono utilizzati dai trader per definire punti in cui acquistare in occasione di storni del mercato o vendere in occasione di rally.

In particolar modo, gli acquirenti cercheranno un ritracciamento rispetto ad un livello di Fibonacci in presenza di un trend rialzista, mentre i venditori vorranno invece identificare un ritracciamento in presenza di un trend ribassista.

Vi sono livelli definiti principali a tale scopo, che sono: 23,6%, 38,2% e 61,8%. Anche il 50% è un livello importante, ma formalmente non è un livello di Fibonacci. Il livello del 50% infatti viene ritenuto più un livello psicologico.

In linea assolutamente generale, molti analisti ritengono che al livello del 23,6% il pullback (storno) non sia stato ancora sufficientemente testato, pertanto bisogna avere una certa convinzione nella propria operazione per acquistare a tale livello. Naturalmente non si tratta di basarsi sull’intuito, ma di cercare altre conferme da altri fattori.

Il 38,2% viene ritenuto un livello più prudente. In altre parole, può essere più plausibile acquistare a questo livello, ma bisogna ancora una volta cercare altre motivazioni, ad esempio di natura fondamentale o in presenza di un solido pattern di inversione.

I livelli del 50% o del 61,8% vedono spesso i venditori prendere i benefici di breve periodo in un mercato ancora toro, quindi ci si può aspettare che il trend riprenda in modo più organico.

Il livello del 61,8% è da tenere monitorato: quando un trend cala troppo al di sotto di tale livello, è difficile pensare che gli acquirenti acquistino nuovamente. Tuttavia, può rappresentare un livello utile dove inserire degli stop in occasione di acquisti al 38.2% o 50%.

Da un punto di vista strategico, può valer la pena inserire uno stop a distanza di un livello. Tuttavia, è bene ricordare che anche se si prevede che il prezzo cresca, non vuol dire che nel frattempo non possa subire un calo, andando potenzialmente a raggiungere lo stop (soprattutto se posizionato in prossimità del prezzo corrente di mercato). Per questo viene in soccorso il trailing stop, che offre una maggiore flessibilità.

 

Estensioni di Fibonacci

Per realizzare delle estensioni, si vanno a tracciare delle linee di Fibonacci nella direzione opposta rispetto ai ritracciamenti. Se abbiamo un mercato toro, le estensioni saranno visibili tracciando una linea da un massimo ad un minimo.
Le estensioni sono utili nel pianificare le uscite. Si tratta ancora una volta di numeri psicologici che gli operatori di mercato tendono a rispettare talvolta. In particolare rileviamo come prima estensione il 161,8% e come seconda estensione il 261,8%. Vi è una terza estensione, meno usata, del 423,6%.

 

Conclusioni

Il tema dei livelli di Fibonacci è estremamente vasto e complesso. Qui abbiamo voluto presentarvi una guida essenziale e di base per comprendere cos’è Fibonacci, cosa serve e in che modo può venire utile. Quanto indicato non rappresenta una guida assoluta, né un consiglio su come agire, in quanto nessuno potrà mai dirvi cosa porterà il futuro e il trading non è una scienza esatta.

Tuttavia, i livelli di Fibonacci sono molto popolari e tendono a creare livelli psicologici a cui molti operatori si adattano. Spesso i livelli di supporto e resistenza di Fibonacci, seppure arbitrariamente definiti tramite formule matematiche, diventano una profezia che si auto-adempie, in quanto un numero estremamente elevato di trader riconosce tali livelli come livelli di riferimento dove intervenire. Detto ciò, nel trading è importante non tenere in considerazione un solo dato, indicatore o livello in considerazione, ma valutare il quadro generale tecnico e fondamentale dell’operazione, in quanto molte sono le variabili che entrano in gioco nel determinare l’andamento del mercato.

Cos’è lo scalping e quali sono le sue funzionalità

Il termine Scalping è traducibile in italiano come “scalpare”, portare via al mercato ottenendo velocemente con una scalpata, appunto, un profitto positivo. Dunque lo scalping è l’attività di apertura e chiusura di posizioni su diversi prodotti finanziari in un breve periodo di tempo; quel tipo di operazione che tende a individuare e ad acquisire le micro-oscillazioni dei prezzi nell’arco di 24 ore. Questo tipo di attività è alla base del Forex online.

Come anticipato, la procedura dello scalping ha come tratto distintivo la velocità, per questo motivo l’operazione è utilizzata principalmente da trader – detti Scalper- esperti con un distinto orientamento di mercato.

 

Il day trading

Entrambe le operazioni di trading, mirano ad ottenere un profitto in tempi brevi; la sottile differenza che diversifica le due operazioni, è intuibile nel Time-Frame. Diversamente dallo scalping, operazione per un massimo di 1 minuto, il day trading opera con time-frame leggermente superiore, non superando i 15 minuti.

 

Operare con lo scalping

Gli scalper operano su metodi e strategie con time-frame diversi, come ad esempio il Range trading e il Trend following: strategie di trading non direzionali con parametri di rischi e guadagni ben definiti e contenuti.

Le inclinazioni di prezzo sono parzialmente prevedibili all’interno dei mercati, per questo gli scalper operano in maniera pratica e veloce, ottimizzando le possibilità di guadagno attraverso la volatilità del mercato.

 

Il Book

Da come scritto fin ora, si può definire lo scalping come una nuova tecnica speculativa le cui immediate variazioni di prezzo a cui mira lo scalper vengono espresse all’interno del book.

Dunque è intuibile che il book sia una delle colonne portanti di questa nuova operazione di mercato essendo un elenco nel quale sono registrati e classificati i venditori e compratori con annesse quantità proposte rispetto ad uno specifico titolo di mercato.

La funzione del book consiste nell’evidenziare i primi cinque gruppi di venditori – proposte di vendita- e compratori – proposte d’acquisto- in un determinato momento della giornata al quale uno scalper può attingere per migliorare la propria operatività di mercato. Per concludere, operare all’interno del book è il risultato di tanta esperienza di mercato e nel settore, indica come e quando muoversi permettendo allo scalper di trarre profitti tramite la consapevolezza del proprio profilo di rischi ed esigenze.

 

Cos’è la Leva Finanziaria

Il comportamento dello scalper nei confronti dei mercati finanziari, trova una vera somiglianza nell’ operazione di trading utilizzata dalla maggior parte dei trader professionisti o almeno con un distinto orientamento di mercato:

Li leverage –detto anche leva finanziaria- è un tipo di procedimento utilizzato e consigliabile, a trader con una maggiore esperienza nel campo dei mercati finanziari.

La leva finanziaria permette ai trader che utilizzano con responsabilità il proprio capitale e che hanno una buona padronanza di mercato, di poter moltiplicare il guadagno del proprio investimento.

Il sistema ha una sua dose di rischio ma se utilizzato con una buona padronanza può portare ad eccellenti guadagni.

 

Il book come divergenza operativa

L’operazione di trading intraday ha creato una sottile divergenza all’interno delle metodologie di mercato tra lo scalping e l’analisi tecnica dei mercati finanziari.

Per lo scalper, l’analisi grafica non è essenziale quanto la consultazione diretta del book, al contrario per l’analista il sistema grafico è necessario per consultare il book e capire l’andamento dei prezzi al fine di ottimizzarli. Questa discussione è frutto solo di diverse operazioni di trading ognuna con le proprie caratteristiche e la propria efficacia.

 

Punti di forza dello scalping

Lo scalping rientra in quella tipologia di trading che permette ai trader di essere costantemente aggiornato sui propri guadagni ad ogni singola operazione di mercato forex.Questo processo presenta dei vantaggi non indifferenti in termini di profitti:

  • Profitti giornalieri

Lo scalping, operazione di trading intraday, permette ai trader di avere una maggiore consapevolezza sul proprio guadagno. Essendo un’operazione in giornata, oltre ad essere molto veloce, permette allo scalper di effettuare più strategie di mercato, uscendo da quest’ ultimo solitamente con un profitto maggiore.
Lo scalper con buone capacità di mercato può guadagnare dai 50 ai 100 euro per singola operazione!

  • Basso profilo di rischio

Pur essendo un’operazione di mercato trasversale e non poco impegnativa, lo scalping garantisce una distinta gestione dei rischi. Anche qui la velocità così come l’esperienza sono elementi essenziali per lo scalper; è dunque possibile chiudere in tempi molto brevi una presunta operazione poco vantaggiosa. La perdita, quasi irrisoria, è in pip -price interest point- il più piccolo movimento numerico di prezzo nel mercato del trading. Il pip si riferisce all’ultima cifra dopo il punto decimale, per esempio $0,0001. Un rischio contenuto.

 

Operatività costante

Nel tradare si ha bisogno per necessità di conoscere l’andamento e la direzione di mercato. A differenza lo scalping non rende conto di questo, motivo per il quale questa operazione di trading è sempre operativa in qualsiasi mercato.

Lo scalping permette di guadagnare poco ma in maniera costante, come detto, anche dalle più piccole -micro- oscillazioni di mercato, che sfuggono ai trader per diversi metodi operativi.

Cosa significa speculare in borsa?

Speculare in borsa significa approfittare delle oscillazioni delle quotazioni dei prezzi di mercato per cercare di ottenere elevati profitti nel forex online.

La grande rivoluzione del web è l’accessibilità. Chiunque si può informarsi su ogni argomento che desideri. Il problema semmai è la sovrabbondanza e il doversi districare tra gli effettivi siti specializzati e quelli che si spacciano per esserlo.

In mezzo a questa indigestione di informazioni è arrivato anche il mondo della borsa italiana. Un tempo riservato alle “camicie bianche” di Wall Street, oggi fra le mani di chiunque che voglia imparare e abbia una connessione internet.

Non si diventa esperti dei Mercati Internazionali in una settimana e lì dove vengano spacciati facili guadagni, è solo una menzogna con annesse fregature.

Se fosse davvero così, non lo renderebbero di dominio pubblico. Allo stesso tempo è indubbio che il trading online oggi sia diventato alla portata di tutti e possa rappresentare una seconda entrata non indifferente.

Le caratteristiche di un trader online

  • lungimiranza
  • dedizione
  • voglia di imparare
  • un budget preciso
  • capacità di gestire lo stress

 

L’affascinante mondo delle azioni

I broker alla Martin Sheen (Wall Street di Oliver Stone) non sono scomparsi ma di sicuro si sono avvicendate nuove figure. Una di queste è il trader online. Un tempo la formula era semplice. Un privato si affidava a un broker e questo emetteva ordini e acquistava per conto del cliente.

Al giorno d’oggi gli intermediari sono una razza in via d’estinzione e gli utenti possono fare tutto da sé, con la collaborazione di un sito di qualità s’intende, puntando sul rialzo o ribasso del prezzo. Un gioco da testa o croce, i maligni sostengono. Provateci voi a farlo con duemila euro in mano e poi se ne riparla. Se il passo finale è stato indubbiamente semplificato, arrivare a prendere una decisione è molto più complesso e bisogna impegnarsi.

 

Quante sono le influenze sulla speculazione?

Un improvviso acquazzone distrugge l’intero raccolto. Una minaccia di ostilità economica. Una previsione degli analisti sbagliata. Questi come migliaia di altri sono fattori che possono manifestarsi da un momento all’altro e far mutare il prezzo di una materia prima, tipo il petrolio o quant’altro. Il trader ne può, o meglio ne deve approfittare. Questa è speculazione.

Ma aldilà di ciò che evochi la parola, non c’è assolutamente nulla di illegale né sbagliato in tutto questo. Lo si potrebbe definire “il trading dell’istantaneo” e il grande punto di forza è che grazie allo sviluppo della telefonia mobile si può operare ovunque e in qualsiasi momento.

 

Il vero trader sa attendere… e nel frattempo che fa?

A prescindere da ciò che chiunque si millanti di sapere su Facebook, è già tanto se nella nostra vita potremo essere riconosciuti come esperti su di un solo argomento. Il mondo dei trader non è fatto da filosofi né poeti.

È gente pratica che punta alla giugulare della finanza. Vuole guadagnare e non vuole rimetterci. Il trader non si butta sui cfd del caffè, sull’Indice Indice Mib o sulle Azioni Unicredit in modo sconclusionato o senza basi. Il trader coltiva i propri asset e li segue. Attiva i canali giusti per esserne sempre al corrente.

Sa aspettare ma a differenza di qualche filosofia spicciola non se ne sta sulle sponde di un fiume ad attendere la carcassa di un qualche investimento. Studia e si migliora. Si confronta. Segue come un felino. Poi attacca e incassa.

 

La scelta migliore

Il grande “difetto” della speculazione del trading online è quello di permettere al piccolo-medio investitore di riempirsi le tasche. Inutile perdersi in paroloni o frasi a effetto, la realtà è questa.

In neanche un ventennio i CFD, contratti per differenza, hanno saputo raggiungere milioni di persone in tutto il mondo facendo guadagnare miliardi. Sbarcando sul sito internet, sia il più navigato squalo dell’alta finanza sia il più ingenuo neofita potranno constatare che:

  • l’apparato di tutorial è talmente imponente da potersi quasi presentare come una piccola scuola di trading online
  • l’assistenza è costante
  • si punta alla preparazione, e a creare nuovi trader
  • più si investe, e più si ottengono benefici
  • ampia gamma di modalità di speculazione e asset su cui investire
  • accessibilità costante a tutto l’apparato
  • nessuna restrizione sul fronte delle operazioni
  • il grandissimo vantaggio della leva finanziaria, ideale per bassi investimenti e grandi profitti

 

Oscillano, ergo speculo

Sei arrivato fino a questo punto di questo testo, che cosa pensi ti potrò ancora dire? Non ti darò la bacchetta magica per sapere se domani Bill Gates spiazzerà tutti con un prodotto rivoluzionario o se magari una qualche nazione finirà in bancarotta. Se stai ancora leggendo, vuol dire che sei davvero interessato all’argomento. Dimostrami allora dove vuoi arrivare. Una volta iscritto:

  • potrai partecipare a webinar
  • potrai scaricare ebook e interagire con altri trader
  • ti spingerai al costante miglioramento
  • ricevere utilissimi consigli su come investire

I prezzi oscillano, entra in campo la speculazione. La storia di Billy Beane, General Manager degli Oakland Athletics, franchigia della Major League, dimostra come l’affrontare un problema in apparenza insormontabile (sfidare squadre dai budget milionari con poche risorse) da una prospettiva differente e innovativa, possa regalare enormi soddisfazioni.

Il trading online è riuscito in questa impresa e ora alla base del Mercato Internazionale non ci sono più solo i Giants di New York o i Red Sox di Boston ma è pieno di Oakland Athletics che vogliono e possono lasciare il segno.

Cos’è il mercato azionario?

Si tratta della piazza telematica in cui avviene il maggior numero di contrattazioni che hanno come oggetto le azioni, vale a dire quote di capitale societario. Il mercato azionario prende il nome di MTA (acronimo di Mercato telematico azionario), ma a proposito di confusione, esso non va confuso con la Borsa di Piazza Affari. In quanto il mercato azionario ne rappresenta una sua parte, seppur una delle più cospique.

Il mercato azionario è il luogo dove le azioni delle società quotate in borsa vengono negoziate sia Over-The-Counter (OTC) che tramite borse centralizzate. Il mercato azionario rappresenta un’economia di mercato libero, in quanto offre alle società la possibilità di accedere al capitale in cambio della cessione di una porzione della titolarità della società stessa a terzi interessati.

Il mercato azionario offre l’opportunità agli investitori di aumentare le proprie entrate senza assoggettarsi i rischi elevati, i costi generali e di apertura del fondare una propria attività. Dall’altro lato, la vendita dei titoli permette alle società stesse di espandersi in modo esponenziale. Quando acquisti le azioni di una società solitamente vi è un aumento dello stato patrimoniale della società. Per questo il trading online sul mercato azionario può rappresentare una vittoria sia per l’investitore che la società.

 

Mercato azionario come funziona

Il mercato azionario telematico (MTA) rappresenta il segmento di Piazza Affari in cui si negoziano i titoli azionari. L’MTA si divide in:

  • Mercato primario, dove sono negoziati i titoli di nuova emissione.
    Sul mercato primario sono collocati i titoli di prima emissione. Si tratta di un mercato azionario aperto, dove le azioni di una società vengono offerte e vendute per la prima volta ed è la stessa società che le emette sul mercato. Tutti i movimenti vengono monitorati attraverso l’analisi del calendario economico. Essere quotati in un mercato primario è fonte di credibilità per un’azienda e questo porta a sua volta interesse da parte dei trader verso l’azienda. Il mercato primario è dominato dai grandi istituti di investimento, come banche di investimento, hedge fund, ecc.…

 

  • Mercato secondario, dove sono negoziati i titoli che sono già in circolazione.
    Sul mercato secondario gli investitori negoziano tra di loro i titoli già in circolazione, senza che la società che originariamente aveva venduto il titolo sia direttamente coinvolta nella transazione. L’acquisto e la vendita delle azioni possedute dagli investitori è l’idea più tipica di mercato azionario, anche se i titoli debuttano in borsa in primo luogo sul mercato primario.

 

  • Mercato over the counter (OTC)
    Il mercato OTC, conosciuto anche come trading fuori dai mercati regolamentati, permette agli investitori di prendere parte alla compravendita di titoli da un mercato decentralizzato. Decentralizzato significa che la transazione di acquisto o vendita avviene tra due parti, come il trader e il broker. Le transazioni generalmente sono eseguite elettronicamente oppure telefonicamente, via email o tramite una piattaforma di trading, e non attraverso le borse valori locali. Il mercato OTC è riservato a titoli e prezzi che differiscono, di norma, da quelli di borsa.

 

Investire nelle azioni

Quando si tratta di investire nelle azioni di una determinata società e fare trading, esistono diverse strategie che è possibile adottare per cercare di generare un profitto.

 

Il value investing

Si tratta di una semplice strategia di trading, nella quale determinate azioni selezionate vengono negoziate per un importo inferiore al loro valore intrinseco. Questa tipologia di investitori è alla costante ricerca di titoli sottovalutati, dai quali poter generare dei profitti. Questo tipo di investimenti non richiede alcuna formazione di natura finanziaria, tuttavia prima di cimentarsi nel trading e nell’acquisto di titoli azionari, si raccomanda una conoscenza del trading e dei concetti finanziari di base.

 

Rapporto prezzo/utile

Il rapporto prezzo/utile o rapporto P/E è la misura del prezzo per azione corrente di una società in relazione agli utili per azione. Il rapporto prezzo/utile viene calcolato in questo modo:
prezzo del titolo della società diviso utile per azione (EPS) = valore di mercato per azione. Il rapporto P/E corrisponde al controvalore in dollari che un trader può aspettarsi di investire in una società in modo tale da ricevere 1 dollaro degli utili di quella società.

 

Azioni con dividendo

I dividendi sono uno strumento utilizzato dalle società per ricompensare gli azionisti che possiedono una parte della società. I dividendi solitamente vengono pagati in denaro liquido su base trimestrale e possono diventare un pagamento costante qualora l’investimento si dovesse rivelare proficuo. Inoltre i dividendi possono generare nuove opportunità di acquisto di ulteriori azioni.
Si tratta dunque di un investimento nel lungo termine con un basso rischio, dal momento che queste società generalmente sono stabili dal punto di vista finanziario, con dividendi che crescono nel tempo, e sono società che si impegnano in materia di pagamento dei dividendi.

 

Swing trading

Lo swing trading è diventato un modo molto popolare di fare trading nel breve termine su azioni e con opzioni. Solitamente le operazioni durano meno di un giorno, ma possono durare fino a due settimane. L’obbiettivo dello swing trading è quello di identificare un trend generale e di generare profitti mentre i mercati seguono il trend. L’utilizzo dell’analisi tecnica dei mercati fianziari rappresenta un vantaggio nello swing trading, perché permette di monitorare rapidi movimenti di mercato nel momento stesso in cui accadono.

 

Day Trading

Nel day trading si specula sull’acquisto o vendita di azioni, materie prime, indici o valute specifiche nel corso di una sola giornata di trading. Le posizioni possono essere aperte il secondo stesso che aprono i mercati o nel corso della giornata, tuttavia tutte le operazioni devono essere chiuse prima della chiusura del mercato durante il giorno di apertura. I trader che utilizzano questa strategia di trading sono conosciuti con il termine di day traders.
A prescindere dal tipo di trader che sei, che magari predilige investire nel breve o nel lungo termine, tieni a mente che il trading a breve termine è caratterizzato da maggiori profitti ma anche da un maggior rischio di perdita, proprio in ragione della rapidità delle operazioni, che vedono aperture e chiusure di posizioni in tempi ravvicinati.

 

Mercato finanziario e Piazza Affari differenze

Quali sono le differenze tra il mercato finanziario e Piazza Affari? Abbiamo detto che il primo rappresenta un cospicuo segmento del secondo. A Piazza Affari si negoziano differenti tipi di strumenti finanziari e si ripartisce in base al tipo di contratti negoziati in:

  • MTA: il mercato telematico azionario
  • SEDEX: il segmento in cui si negoziano strumenti come covered warrant e certificates
  • MOT: il mercato obbligazionario telematico in cui si negoziano obbligazioni (eccetto quelle convertibili in azioni), titoli di Stato, eurobbligazioni e ABS. Vale a dire titoli derivanti da cartolarizzazione di crediti
  • TAH, After hours: il mercato telematico in cui è possibile negoziare dopo la chiusura della Borsa, ma solo per gli strumenti situasi sul MTA (azioni) e del SEDEX (covered warrant e certificates);
  • ETF plus: il mercato telematico in cui si negoziano quote o azioni di OICR (SGR e Sicav)
  • IDEM: il mercato degli strumenti derivati (future e contratti di opzione su valute, tassi di interesse e strumenti finanziari). Non ci troviamo invece i forward, che pur essendo dei contratti derivati, sono negoziati in mercati OTC, over the counter, cioè non regolamentati

La borsa valori è dunque un mercato finanziario di tipo regolamentato. In borsa vengono acquistati e venduti diversi strumenti finanziari, consentendo l’incontro tra domanda e offerta di capitali. E permette alle imprese di finanziarsi attraverso l’emissione di azioni e obbligazioni, e allo Stato di ottenere fondi attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico.

 

Mercato azionario, cos’è la capitalizzazione di Borsa

Cos’è la capitalizzazione di borsa nel mercato azionario? La dimensione di una società quotata si misura in capitalizzazione, vale a dire nel valore dato dal numero di azioni in circolazione per quella società moltiplicato per i loro prezzo di mercato. L’MTA si divide nelle seguenti sezioni:

  • Blue chip, dove vengono negoziate le azioni delle 40 società a capitalizzazione maggiore (ossia che superano la soglia dei 1000 mln di euro)
  • Mid Cap, dove vengono negoziati i titoli delle 60 società quotate ad alta capitalizzazione ma che non rientrano nel precedente
  • Small Cap, dove avviene la compravendita di azioni delle società che non rientrano nei 2 mercati precedenti
  • Micro Cap, dove trovano allocazione le azioni delle società che non hanno i criteri di liquidità dei segmenti precedenti
  • Star, per le società a capitalizzazione compresa tra i 40 e i 1.000 mln di euro, ma con alti requisiti di trasparenza, governance e liquidità;
  • MTA International dove sono negoziate le azioni di società quotate in borse a livello europeo

 

Mercato azionario, cos’è offerta pubblica iniziale (IPO)

Le IPO consente l’approdo al mercato azionario di una società per azioni. Essa si consuma in 3 modi:

  • Offerta pubblica di sottoscrizione (OPS): Quando gli investitori possono sottoscrivere azioni di nuova emissione
  • Offerta pubblica di vendita (OPV): Quando gli investitori possono sottoscrivere azioni già possedute dagli attuali azionisti
  • Offerta pubblica di vendita e di sottoscrizione: un mix tra le prime due. L’azienda che si quota in Borsa vedrà accrescere il proprio capitale solo nel caso in cui collochi in borsa azioni di nuova emissione. Nel caso in cui vengano vendute azioni già possedute da altri azionisti, non ci sarà un aumento di capitale, ma la cessione della proprietà, in tutto o in parte, dai vecchi ai nuovi azionisti. Dopo la quotazione, il titolo potrà essere scambiato sul mercato azionario. E in particolare sul così detto mercato secondario.

 

Mercato azionario, cosa sono azioni

Il cardine del mercato azionario sono, manco a dirlo, le azioni. Esse sono quote di partecipazione al capitale sociale delle imprese costituite in società di capitali. Le azioni si dividono in 2 tipi:

  • Azioni Ordinarie, possedute dagli azionisti di una società. Attribuiscono diritto di voto nelle assemblee societarie e i profitti derivanti dai dividendi e dai guadagni in conto capitale (capital gain)
  • Azioni di Risparmio, prive del diritto di voto, ma garantiscono privilegi di natura patrimoniale come i dividendi. Sono destinate principalmente ai piccoli investitori

È chiaro che i trader puntano sempre ad ottenere dividendi elevati, ma non è detto che siano distribuiti ogni anno né che siano costanti. I motivi possono essere vari, ma i più frequenti sono i motivi di bilancio e le politiche aziendali. Nel primo caso, l’azienda potrebbe non aver conseguito utili da distribuire. Nel secondo, il CDA potrebbe aver deciso di non distribuire i dividenti al fine di rimpinguare la capitalizzazione dell’azienda.

 

Mercato azionario, quanto vale una azione

Quanto vale un’azione su un mercato azionario? Ogni azione viene acquistata o venduta in base al valore di mercato. Esso non è dunque qualcosa si statico, ma si evolve continuamente sulla base del numero e il segno dei contratti conclusi. Se ad esempio leggiamo che il titolo Amazon sia in rialzo, vuol dire che in molti investitori stanno acquistando azioni Amazon.
Per le azioni, vale la più classica delle leggi economiche: se sale la domanda, sale anche il prezzo. Quando a fine giornata la seduta sarà conclusa, si avrà il prezzo ufficiale definitivo dell’azione Amazon di cui sopra. Visto che il mercato è chiuso e non è più soggetto ad oscillazioni.

In generale, sul valore di un’azione societaria influiscono i seguenti fattori:

  • la condizione della società a cui si riferisce: il suo stato di salute finanziario, la dimensione patrimoniale, le prospettive future di crescita, gli assetti proprietari, acquisizioni, fusioni e scissioni compiute o in vista. Ovviamente, più lo stato di salute societaria è buono e più le prospettive future sono ottime, più il valore delle azioni tenderà a salire. In quanto gli investitori troveranno conveniente acquistarle. Altrimenti, di contro, tenderanno a venderle e il valore delle azioni si deprezzeranno
  • andamento del settore di riferimento dell’azienda: sul valore di un titolo azionario incide di fatto anche la performance di tutto il comparto a cui esso appartiene. Anche a livello mondiale (Hi tech, beni alimentari, materie prime, metalli preziosi, green econonomy, ecc.)
  • dati macro o di politica estera: anche le notizie incidono sul valore delle azioni. Mettiamo il caso che nel Paese di una determinata società si sia consumato un Golpe, una crisi di governo, un fungo che ha distrutto il raccolto, e così via. O, viceversa, la vittoria elettorale di un partito ben visto dai mercati finanziari, un ottimo raccolto, il ritrovamento di un nuovo pozzo petrolifero, ecc. Nel primo caso, ovviamente, il valore dell’azione salirà. Nel secondo scenderà.
  • notizie o rumors sull’azienda: uno sciopero degli operai, l’arresto per frode di un manager, la registrazione di un nuovo brevetto rivoluzionario, la scoperta di un nuovo farmaco. Come prima, nel primo caso avremo un trend ribassista, nel secondo rialzista.

 

Mercato azionario come investire

Come investire nel mercato azionario? Le strade sono sostanzialmente 2:

  • essere un trader individuale e agire in piena autonomia attraverso Broker o Banche
  • affidarsi al risparmio gestito e sottoscrivere le quote di un fondo comune di investimento che investirà per conto nostro le azioni

Esistono varie teorie per investire al meglio nel mercato azionario. Le più utilizzate sono però due:

  • Analisi fondamentale: ci dice quando è meglio comprare, tenere o vendere un’azione, in base alle prospettive di crescita rispetto all’analisi di vari elementi: i concorrenti, i dati di bilancio, il prezzo, il dividendo. Occorre però dire che i bilanci delle aziende non sempre corrispondono alla realtà, in quanto possono essere applicati degli artifizi che ne adulterano il risultato finale. Esistono poi anche le emotività del mercato (quello che in gergo viene chiamato sentiment); per cui, nelle condizioni ideali, è possibile che il valore di un’azione rimanga molto basso a lungo, magari scendendo sotto il prezzo di acquisto.

 

  • Analisi tecnica: si occupa viceversa dell’andamento storico del prezzo, e le decisioni di acquisto (o di vendita) sono prese sulla base di previsioni. Ma si tratta di una eccessiva semplificazione. Il mercato (intendendo per esso le aziende, gli investitori privati e quelli istituzionali) probabilmente utilizza gli stessi strumenti, osserva e reagisce, in maniera logica o illogica.

 

Mercato azionario, apertura e chiusura

Quando apre il mercato azionario? Quando chiude il mercato azionario? Sul mercato azionario gli scambi dei titoli avvengono dalle 9 alle 17:30, secondo due modalità: asta e negoziazione continua. Ovvero:

  1. asta di apertura (08:00-09:00): il sistema telematico incrocia in maniera automatica le proposte di negoziazione e conclude gli acquisti/vendite
  2. negoziazione continua (09:00-17:30): in qualsiasi momento della seduta si possono acquistare/ vendere le azioni
  3. asta di chiusura (17:30-17:35): il sistema telematico incrocia le ultime proposte di negoziazione

 

Mercato azionario consigli di trading

Il consiglio che vale sempre per quanto concerne il trading sul mercato azionario è quello di diversificare il proprio portafoglio. Con ciò si intende il fatto di acquistare più tipi di asset così se uno o due sono in perdita, potremo rifarci con tutti gli altri. In questo modo potrete speculare in più settori, diversificati tra di loro, come il settore immobiliare, il settore dei beni di consumo, di materie prime o di assicurazioni.

La strategia del cassettista, ovvero di acquistare un titolo e di tenerlo per anni, poteva valere un tempo. Quando la Globalizzazione ancora doveva approdare e i mercati stranieri non erano collegati gli uni con gli altri. Ora basta un niente per cambiare le cose e i titoli, come noi tutti, vivono “alla giornata”. Pertanto, è inutile acquistare un titolo confidando che molto più in là varrà di più. Potrebbe essere anche vero, ma anche un giorno o l’altro può fare la differenza.

Prima di intraprendere l’attività dell’investitore, valutate bene le vostre risorse economiche a disposizione: attingo da soldi che potrebbero servirmi per beni di necessità personali e della mia famiglia? O sono gruzzoletti che ho in più e posso rischiare? E ancora: quanto tempo posso dedicare al trading? Siete disposti a spendere un paio di ore alla settimana, o più, leggere sui giornali informazioni di diverse società, o la vostra vita è già troppo occupata e frenetica per ritagliarsi questo fazzoletto di tempo? Investire in singoli titoli è un lavoro vero e proprio, che, come ogni altro lavoro, richiede tempo. Se intendete farlo come hobby, magari in serata o nel weekend, sappiate che il mercato azionario proprio nel weekend è chiuso e chiude in tardo pomeriggio. Quindi è una attività che dovrete per forza di cose fare nei giorni lavorativi e pure in pieno orario d’ufficio. Al massimo la sera e nel weekend potreste dedicarvi alle strategie.

Quali sono, in breve, i consigli da applicare per fare trading sul mercato azionario in maniera profittevole? Possiamo riassumerli così:

  • stabilire una strategia per investire che non si faccia influenzare troppo da ciò che sta accadendo sui mercati
  • non dare retta alle chiacchiere da bar ma seguire il proprio sistema
  • stare lontani dalle mode, dai singoli titoli – a meno che non si abbia una grande capacità di analisi delle singole azioni – ed evitare gli errori capitali dell’Investitore Libero
  • cercare di investire nella fase iniziale del trend secolare o in quella di accumulazione se hai gli strumenti per farlo. Con la prima definizione si intende quel trend rialzista che dura a lungo; con la seconda si intende la capacità di intuire quando c’è una controtendenza e un trend al ribasso sta per invertire la tendenza

 

Mercato azionario termini utili

Quali sono i termini utili che bisogna conoscere del Mercato azionario? I seguenti:

  • ultimo prezzo: il prezzo attuale a cui viene scambiato il titolo in questione
  • chiusura: l’ultimo prezzo a cui il titolo è stato scambiato il giorno precedente
  • apertura: il prezzo del titolo alla prima transazione del giorno; denaro: il prezzo più alto che al momento qualcuno è disposto a pagar
  • lettera: Il prezzo più basso a cui qualcuno è disposto a vendere il titolo variazione giornaliera: la differenza tra il prezzo del momento e quello di chiusura del giorno precedente
  • minimo e massimo: il prezzo più basso e quello più alto a cui il titolo è stato scambiato durante la giornata corrente
  • minimo e massimo a 52 settimane: il prezzo più basso e il prezzo più alto a cui il titolo è stato scambiato nell’ultimo anno
  • volume: il numero di titoli scambiati nell’attuale giorno di contrattazione
  • volume medio: il volume medio di azioni scambiate
  • market Cap: il valore complessivo delle azioni circolanti
  • rapporto P/E: il rapporto tra prezzo delle azioni e l’utile per azione
  • EPS: i profitti dell’azienda negli ultimi 12 mesi
  • dividendo: il dividendo annuale espresso in valore assoluto
  • dividendi yield: il rapporto tra dividendo annuale e prezzo corrente del titolo performance annua: la differenza tra il prezzo corrente e la chiusura dell’ultimo giorno dell’anno precedente

 

Indici di Borsa cosa sono

Cosa sono gli indici di Borsa? È il risultato della media pesata di un insieme di titoli. Serve agli investitori per ottenere un’idea sintetica e immediata di quale sia l’andamento di uno specifico mercato azionario, in quanto viene considerato una fedele rappresentanza del trend di un determinato mercato. Che si tratti dell’intera borsa o di un suo segmento.

Quali sono gli indici di Borsa? I principali sono il Dow Jones Industrial Average, che include le 30 aziende della borsa di New York che vantano una maggiore capitalizzazione. Lo S&P 500 include invece le prime 500 aziende per capitalizzazione. I principali indici di piazza affari sono i seguenti:

  • Ftse Italia All Share: include tutti i titoli degli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap
  • FTSE MIB: include i 40 titoli italiani che rappresentano l’80% dell’intera capitalizzazione di mercato ed è composto da 40 azioni di primaria dimensione e liquidità che appartengono al mercato azionario italiano
  • Ftse Mid Cap: include le prime 60 azioni nella classifica per la capitalizzazione delle società
  • Ftse Italia Small Cap: include le piccole aziende al di fuori dell’indice FTSE MIB e di quello FTSE Italia Mid Cap
  • Ftse Italia Star: include le azioni del segmento STAR del mercato MTA
  • Ftse Aim Italia: include tutte le azioni negoziate sul mercato AIM Italia

 

Mercato azionario, cos’è la Tobin Tax

Cos’è la Tobin Tax? La Tobin tax trova il suo nome dal Premio Nobel per l’economia James Tobin, che la propose nel 1972. si tratta di una tassa che ha lo scopo di colpire tutte le transazioni sui mercati valutari al fine di stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine dato che all’epoca non esistevano ancora gli strumenti derivati). E, al contempo, procurare entrate da destinare in favore della comunità internazionale. Soprattutto quella parte del Mondo che soffre la fame.

L’aliquota proposta sarebbe tra lo 0,05% e l’1%. I suoi sostenitori affermano che già ad un tasso dello 0,1%, la Tobin Tax garantirebbe ogni anno all’incirca 166 miliardi di dollari. Che già di per sé corrisponde al doppio della somma annuale che serve per sradicare dal mondo la povertà estrema. Di contro, chi la critica sostiene che la cifra realmente incassata sarebbe minore, visto che il grosso delle transazioni finanziarie sono fatte per lucrare sulle micro variazioni dei prezzi e sarebbero insostenibili con la tassa.

Il primo Paese ad applicarla fu la Svezia nel 1984, ma gli incassi che emersero si rivelarono inferiori del 75% di quanto preventivato, complice la diminuzione del numero di transazioni che ne conseguì. Il paese scandinavo decise così di rimuovere la tassa nel 1992.

In realtà, la Tobin Tax ha anche ragioni politiche. Nel 1972 si verificò negli Usa lo scandalo Watergate in cui rimase invischiata l’amministrazione Nixon, con quest’ultimo che peraltro aveva ritirato gli Stati Uniti dal sistema di Bretton Woods (una serie di accordi siglati nel 1944 al fine di definire un sistema di regole e procedure per controllare la politica monetaria internazionale e furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato dagli Stati Uniti d’America per governare i rapporti monetari di stati nazionali indipendenti). Tobin suggerì un nuovo sistema per la stabilità valutaria internazionale, e propose che tale sistema includesse una tassa internazionale sulle transazioni in valuta straniera.

Tobin ricevette il Premio Nobel per l’economia nel 1981. Ma a parte l’esempio svedese, la sua tassa finanziaria rimase lettera morta almeno fino al 1997, quando Ignacio Ramonet, redattore di Le Monde diplomatique, rilanciò il dibattito sulla Tobin tax con l’editoriale “Disarmare i mercati”. Ramonet propose di creare un’associazione per l’introduzione di questa tassa, che venne chiamata ATTAC (acronimo di Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie per l’Aiuto dei Cittadini).

L’idea della Tobin tax è tornato in auge nell’Unione europea dal 2001. Tre anni dopo, la Commissione Finanze e Bilancio del Parlamento Federale Belga approvò l’implementazione della Spahn tax (versione della Tobin tax proposta da Paul Bernd Spahn). Introducendo di fatto la Tobin tax se tutte le nazioni dell’eurozona introdurranno una legge simile.

In Canada nel marzo 1999 la Camera dei Comuni lanciò una risoluzione diretta al governo per “promulgare una tassa sulle transazioni finanziarie in concerto con la comunità internazionale.”

Nel Sud America la Tobin tax è stata appoggiata dal presidente brasiliano Lula, e da quello venezuelano Hugo Chávez. Entrambi di estrazione socialista. Ma in entrambi i casi non si è concretizzato, anche per la morte del secondo.

In Italia, l’associazione ATTAC raccolse 180mila firme a favore di una legge di iniziativa popolare per introdurre una imposta sulle transazioni valutarie. La proposta, redatta con il contributo dell’economista Emiliano Brancaccio, venne depositata in Parlamento nel luglio 2002. la Tobin tax è stata introdotta così in Italia a partire dal marzo 2013, sebbene si tratti della solita legge” all’italiana” che riprende solo in parte le indicazioni della Unione europea.

La tassazione è a carico dell’acquirente e si applica in tre casi:

  • trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi
  • contratti derivati e su titoli che abbiano come sottostante le azioni di cui sopra
  • operazioni “ad alta frequenza”

Chi è tenuto a pagarla? I seguenti soggetti:

  • Coloro che hanno eseguito le seguenti operazioni: il trasferimento di proprietà di azioni, trading obbligazionario, strumenti partecipativi e titoli rappresentativi, senza esclusione in base alla residenza o al luogo di conclusione del contratto
  • Entrambe le parti di contratti derivati e altri valori mobiliari, senza esclusione in base alla residenza o al luogo di conclusione del contratto
  • I soggetti che inseriscono ordini di vendita e di acquisto, che modificano o cancellano operazioni definite “ad alta frequenza”

L’applicazione della tassa, per quanto concerne le azioni, avviene in relazione al saldo netto a fine giornata relativo allo strumento finanziario negoziato. Quindi per le sole operazioni che a fine giornata generano un saldo positivo rispetto al saldo del giorno precedente. Quindi, in virtù di ciò, la Tobin tax si esclude alle operazioni aperte e chiuse nella stessa giornata (il cosiddetto trading intraday).

L’aliquota prevista è dello 0,20% per le azioni negoziate sui mercati non regolamentati (OTC o “over the counter”), ridotta del 50% allo 0,10%, nel caso in cui i trasferimenti avvengano in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

 

Come impostare uno stop loss o un take profit

In fase di apertura di una nuova posizione di trading è possibile definire i livelli di stop loss e take profit. Vediamo assieme di cosa si tratta e perché sono importanti per una gestione approfondita del rischio.

Il vantaggio di utilizzare un ordine di stop loss o take profit è che il trader non deve continuare a monitorare i mercati e ad inserire manualmente un ordine durante gli orari di apertura di mercato, in quanto questo è già inserito e il sistema verifica costantemente il verificarsi delle condizioni, al fine di eseguirlo senza ulteriori interventi.

 

Cos’è il take profit

L’ordine di take profit mira a consolidare un profitto quando un certo asset raggiunge un determinato livello di prezzo. L’esecuzione di un ordine di take profit comporta la chiusura della posizione. Per le posizioni lunghe (long), il prezzo che viene utilizzato per verificare la condizione al fine dell’esecuzione è il prezzo bid (l’ordine viene sempre impostato oltre il prezzo bid corrente). Viceversa, per le posizioni corte (short), il prezzo di riferimento è il prezzo ask (in questo caso l’ordine di take profit viene posto sempre al di sotto del prezzo ask corrente).

 

Cos’è lo stop loss

Come il nome stesso suggerisce, un ordine di stop loss è finalizzato a bloccare le perdite. Tale tipologia di ordine è particolarmente utile qualora il prezzo di uno strumento finanziario inizia a muoversi nella direzione opposta a quella prevista. Come per gli ordini di take profit, quando il prezzo definito nell’ordine viene raggiunto, la posizione viene automaticamente chiusa. Per le posizioni lunghe (long), il prezzo di riferimento è anche in questo caso il prezzo bid, mentre per le posizioni corte (short), il prezzo di riferimento che il sistema prende in considerazione è il prezzo ask.

 

Trailing stop

Come visto, l’ordine di stop loss mira a ridurre le perdite quando il prezzo di uno strumento si muove in una direzione imprevista. Tuttavia, i trader possono valutare di modificare il livello di stop loss originale definito nel caso in cui la posizione diventa profittevole, al fine di evitare la chiusura. Gli ordini di trailing stop mirano ad automatizzare tale procedura, definendo una certa distanza in punti al posto che ad un livello di prezzo fisso. È bene far presente che gli ordini di trailing stop non sono impostati sul server, ma sul terminale del MetaTrader 4, che dovrà quindi essere operativo per consentirne la corretta esecuzione.

*Sapevi che: gli ordini di stop loss e take profit possono essere associati anche a posizioni già aperte?

Per vedere se un ordine ha o meno uno stop loss o take profit inserito, è sufficiente consultare rispettivamente la colonna S / L e T / P nell’elenco delle posizioni aperte. Laddove questi parametri sono impostati su 0.00, significa che non sono stati definiti. Per impostare un ordine di stop loss e/o take profit dopo l’apertura di una posizione, è sufficiente fare clic destro sulla posizione di riferimento, quindi cliccare su “Modifica o cancella”, quindi inserire i livelli desiderati.

 

Introduzione alle Strategie di Trading

Qualunque trader, che si tratti di un trader alle prime armi oppure di un esperto di talento nel settore del forex, ha uno stile di trading unico. Non esistono due trader uguali, in quanto anche se vengono seguite le stesse regole e informazioni, è probabile che i risultati di trading differiscano.

 

Conoscere la strategia di trading più adatta a te

Il trading è la partecipazione attiva nei mercati finanziari, dove i singoli trader cercano di generare un profitto sui movimenti dei vari mercati finanziari.

Esistono, tuttavia, molti modi in cui i trader possono entrare e operare nei mercati e ogni trader ha il proprio metodo per raggiungere i propri obiettivi nel panorama finanziario internazionale. Conoscere la strategia di trading più adatta al tipo di trader è d’importanza fondamentale per avere successo. In questo articolo daremo uno sguardo più approfondito le tecniche di trading più comuni adottati dai trader. Non esistono regole specifiche per indirizzare un trader in una delle seguenti categorie, per questo ti invitiamo a scegliere la strategia che più si adatta a te e alle tue esigenze e a goderti l’esperienza di trading.

 

Strategie di trading a breve e medio termine

Il trading a breve termine, così come a medio termine, si riferisce al trading sul mercato azionario e dei future, dove la durata tra l’ingresso e l’uscita dal mercato (chiusura di una posizione) è breve, generalmente da alcuni minuti a qualche giorno. Il trading nel breve e medio termine può essere molto remunerativo, ma allo stesso tempo molto rischioso, dal momento che i mercati sono imprevedibili e variano sensibilmente sulla base di diversi fattori che ne influenzano l’andamento.

Recentemente, il boom del bitcoin trading ha dato nuova vita agli investimenti a breve termine.

Conoscere il rischio e il potenziale profitto di ogni operazione ti aiuterà a far sì che la tua strategia abbia successo, oltre a permetterti di proteggerti contro gli eventi imprevedibili del mercato che, tuttavia, sono sempre in agguato. Identificare i parametri più opportuni per un’operazione a breve e medio termine di successo richiede la conoscenza di alcuni concetti di base.

I fondamentali del trading nel breve e medio termine:

  • Riconoscere il potenziale di mercato – La psicologia del trader è importante capire la differenza tra un’opportunità di mercato e un mercato da evitare; a volte, è più saggio tenere al sicuro il proprio capitale che rischiare di perderlo su un mercato eccessivamente attivo. Tutto questo è possibile solo si vagliano le notizie finanziarie del giorno.
  • Utilizzare diverse medie mobili – Si tratta del prezzo medio di un asset durante un periodo di tempo specifico (15, 20, 30, 50, 100 e 200 giorni), durante il quale è possibile capire se l’asset si sta muovendo lungo un trend al rialzo o al ribasso.
  • Riconoscere pattern ciclici – Dal momento che i mercati tendono a seguire andamenti ciclici, tenere monitorati gli indicatori economici può essere d’aiuto per identificare il momento migliore per effettuare le proprie operazioni.
  • Identificare i trend e i pattern di mercato – I trend possono svilupparsi nel giro di qualche giorno e studiandoli con attenzione è possibile identificare alcuni pattern con curve al rialzo o al ribasso. Vai alla ricerca del trend che l’asset sta seguendo e cavalca l’onda!
  • Gestire il rischio – Per ogni trader è di fondamentale importanza padroneggiare le tecniche per minimizzare il rischio e massimare i profitti. Utilizzando i tipi di ordine di ingresso (entry) e di stop loss disponibili sulla piattaforma non rischierai più del capitale disponibile sul tuo conto di trading.
  • Utilizzare l’analisi tecnica – È possibile valutare e studiare un asset utilizzando i prezzi e i pattern storici per prevedere cosa succederà allo strumento nel prossimo futuro.
  • Utilizzare differenti tipologie di investimento, come il mirror trading e il copy trader.

Nel trading a medio termine rimane valido quanto indicato sopra, con la sola differenza che i trader al dettaglio preferiscono mantenere le proprie posizioni aperte per uno o più giorni per trarre vantaggio dal quadro tecnico che caratterizza un dato asset.

 

Strategie di trading nel lungo termine

Alcuni trader mantengono le proprie posizioni aperte per lunghi periodi, che generalmente vanno da alcuni mesi fino ad alcuni anni, sulla base dello studio dei fattori fondamentali che influenzano i mercati. I trader di lungo termine necessitano di un maggior capitale sin dall’inizio, dal momento che gli investitori devono sopportare o comunque superare indenni una serie di oscillazioni di mercato durante il lungo periodo in cui la posizione rimane aperta. L’idea di base del trading nel lungo termine è quella di generare un profitto in modo graduale nel corso del tempo.

L’investimento su azioni rappresenta l’esempio classico di investimento a lungo termine. Le azioni infatti, non hanno volatilità ed il loro andamento è stabile e monitorabile.

Prendiamo ad esempio un colosso italiano: le azioni Ferrari. Come si può facilmente immaginare, impostando un investimento a lungo termine su di esse, difficilmente troveremo sorprese. Per ironia, il tempo speso per aprire e mantenere aperta un’operazione con orizzonte temporale a lungo termine è molto meno di quello speso per le operazioni con orizzonte temporale di breve e medio periodo. Quest’ultime inoltre richiedono reazioni immediate in risposta ai trend di mercato, con un forte dispendio di energia. Data l’importanza di mettere in atto strategie di gestione del rischio, vediamo qui di seguito qualche spunto da tenere sempre a mente:

  • Utilizzare una leva finanziaria trading ridotta – È importante negoziare volumi che rappresentano una piccola percentuale del proprio patrimonio, in questo modo è possibile sostenere una volatilità settimanale o giornaliera.
  • Tenere sempre a mente i costi di swap – Gli swap sono commissioni addebitate da tutti i broker online per mantenere aperte le posizioni durante la notte. Esistono casi in cui è possibile incorrere in swap positivi, ma nella maggior parte dei casi si tratta di swap negativi, per questo bisogna sempre considerare questa spesa.
  • Tempo vs. profitto potenziale – È importante considerare il tempo speso nel trading e valutare il rispettivo profitto potenziale. I trader di lungo termine dovrebbero impiegare capitali piuttosto considerevoli per far in modo che l’investimento ripaghi il tempo speso. L’errore più comune trai i trader di lungo termine è quello di non raggiungere il profitto prefissato, anche utilizzando la migliora strategia, e questo può succedere quando si utilizza una leva troppo bassa.
  • Informarsi sul calcolo della tobin tax e delle relative restrizioni.

Diamo ora uno sguardo alle sottocategorie di trader e alle strategie di trading più comunemente utilizzate:

Day Trading

Come dice la parola stessa il day trading indica l’acquisto e la vendita di asset nel corso della stessa giornata. Questa tipologia di trader genera i propri profitti tramite l’utilizzo della leva, che permette loro di gestire capitali più elevati e trarre vantaggio degli strumenti soggetti ad elevata liquidità anche a fronte di lievi oscillazioni di prezzo sui mercati. Il day trading rappresenta un’altra strategia dove non si incorre in commissioni di rollover, dal momento che tutte le operazioni vengono aperte e chiuse nella stessa giornata.

Dal momento che il day trading è rischioso ma offre elevati profitti, i trader che utilizzano questa strategia devono avere le idee chiare su due fattori importanti: la LIQUIDITÀ e la VOLATILITÀ. La liquidità dei mercati permette di entrare e uscire dalle operazioni al miglior prezzo. In che modo? Si prende in considerazione la differenza tra il prezzo ask e il prezzo bid (lo spread), un basso slippage e si opta per spread ridotti.

La volatilità è data dalla variazione del prezzo prevista durante il giorno (durante le ore di attività dei day trader). Maggiore è la volatilità, maggiore è anche il potenziale profitto, così come le potenziali perdite.

Le seguenti tecniche possono essere utili per migliorare come day trader:

  • Identificare possibili ingressi – I grafici a candela intraday, le quotazioni ECN e le notizie in tempo reale sono ottimi indicatori per entrare nei mercati al momento giusto
  • Identificare prezzi obiettivo –Identificare il prezzo obiettivo migliore per entrare nei mercati è fondamentale per assicurarsi di generare un profitto al momento della chiusura dell’operazione
  • Stop loss – Il trading in marginazione aumenta il rischio ed espone il trader a rapidi movimenti di prezzo. L’utilizzo degli ordini di stop loss limita le perdite su ogni operazione
  • Superare le probabilità – Valutare la propria performance seguendo con attenzione la propria strategia invece di inseguire a tutti i costi un profitto

 

Scalping

Si tratta di una strategia di trading molto rapida, nella quale le posizioni vengono aperte e chiuse nel giro di secondi o minuti. I trader che fanno scalping acquistano e vendono molte posizioni, con l’obiettivo di generare un profitto sulla base dei più piccoli movimenti di prezzo intraday. Uno dei vantaggi dello scalping è che i trader non incorrono in spese extra per tenere aperte le posizioni durante la notte (commissioni di rollover).

I trader hanno obiettivi di profitto specifici e gli ordini di stop vengono utilizzati per gestire l’entrata e l’uscita dal mercato, dal momento che i trader che utilizzano questa strategia aprono diverse operazioni simultaneamente.

Data la natura rapida dello scalping, non esistono pattern né analisi, tuttavia, i trader utilizzano i grafici a 1-5 minuti per prendere le proprie decisioni in modo rapido.

 

Swing Trading

Lo swing si riferisce ad una strategia di trading che tende verso il trading fondamentale, in cui le posizioni vengono aperte e mantenute aperte per giorni o settimane. Ciò che rende l’operazione di natura più fondamentale è che lo swing trading incorpora le variazioni dei fondamentali nel corso di più giorni e mira a generare profitti sulla base delle variazioni di mercato nel medio termine. Mantenere le posizioni aperte durante la notte ha un costo, ma le posizioni possono essere tenute aperte per diverse settimane.

Gli swing trader solitamente si trovano a metà strada tra i day trader e i trend trader. I day trader aprono posizioni che durano da alcuni secondi a qualche ora, ma che non superano mai la giornata, mentre i trend trader preferiscono esaminare trend nel lungo termine studiando i trend fondamentali, che può richiedere settimane o mesi.

Gli swing trader in generale tengono aperte le posizioni da un minimo di qualche giorno ad un massimo di tre settimane e vanno alla ricerca di movimenti agli estremi di determinati intervalli all’interno di tali periodi di tempo. Questa tecnica di trading è particolarmente apprezzata dai trader principianti che si apprestano ad entrare sui mercati finanziari, ma offre un buon potenziale di profitto anche per trader avanzati o intermedi.

 

Trading di posizione

Il trading di posizione si addice ai trader che desiderano tenere aperte le proprie posizioni per periodi della durata di mesi o anni, che non prestano attenzione alle oscillazioni di mercato nel breve termine, in quanto investono nel lungo termine e credono che le piccole variazioni di mercato si compensino nel tempo. Il trading di posizione è esattamente l’opposto del day trading, dal momento che l’obiettivo è quello di generare profitti nel lungo periodo sulla base del movimento del trend, e non della variazione minima di prezzo nel breve termine. Questa strategia è consigliata per chi vuole investire in etf. Molti trader che utilizzano questa strategia tengono monitorati i grafici settimanali o mensili per avere un’idea di dove si trova l’asset scelto rispetto al suo trend. A tal proposito, l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale viene utilizzata per valutare i grafici di prezzo e l’attività di mercato. Mantenere le posizioni aperte da un giorno con l’altro comporta, anche in questo caso, spese di rollover.

Quanto denaro mi occorre per fare trading online?

Diversi possono essere gli importi che bisogna investire, a seconda del broker con cui decidi di fare trading. Alcuni broker offrono la possibilità di fare trading con soli 25€, tuttavia la maggior parte dei broker richiede un deposito minimo che puo’ variare molto a seconda del mercato di provenienza. Gli investimenti più ridotti vanno bene per iniziare, ma non porteranno ad alcun profitto significativo.

Se desideri diventare un trader facendo sul serio, il tuo investimento iniziale gioca un ruolo chiave nel determinare il tuo successo.

Ci sono molti broker nel mondo del trading FX e a questo si aggiunge un numero elevato di trader diversi tra loro, che operano in molti modi e non sempre è necessario depositare importi superiori a 5000€. I day trader, per esempio, non necessitano dello stesso capitale di uno swing trader per operare sui mercati. Per questo è importante definire qual è il proprio obiettivo: sei in cerca di un’entrata significativa o vuoi semplicemente accrescere il tuo conto di trading?

 

Perché l’investimento iniziale conta?

C’è differenza se si inizia a fare trading con 100€ oppure 2000€, e l’importo conta dal punto di vista pratico. Uno dei principali problemi che i nuovi trader si trovano ad affrontare è quello di trovarsi con capitali insufficienti. Quando inizi a fare trading il tuo obiettivo è quello di generare un profitto o un ritorno dal tuo investimento. Questo obiettivo non può essere raggiunto su un conto da 20€. La maggior parte dei nuovi trader non ha la pazienza di far crescere il proprio conto e con depositi ridotti il rischio con ogni operazione è davvero alto, oltre al fatto che si rischia di perdere l’intero capitale investito.

 

Fai trading con la leva

I broker permettono ai trader di imparare a come utilizzare la leva per aumentare la dimensione di ogni operazione, investendo comunque un capitale ridotto. Il costo di apertura dell’operazione, ovvero ciò che tu investi personalmente, è chiamato margine.

Il commercio in marginazione aumenta fortemente l’importo che è possibile guadagnare o perdere, rispetto a ciò che è stato investito.

Vediamo un esempio di come funzionano la leva e il margine:

ESEMPIO: Una leva di 10:1 significa che un deposito (quota margine) di 100 ti offre lo stesso potenziale di commercio di un deposito di 1000.

Se desideri aprire una posizione e acquistare 1000 azioni di ABC Ltd. e il prezzo attuale è di 1€ per azione, il costo totale sarà di 1000€. Nel caso in cui il prezzo per azione dovesse aumentare di 20 centesimi, potrai rivendere le tue 1000 azioni a 1.20€, per un profitto di 200€.

Se dovessi optare per una leva di 10:1, investendo un margine di 100€, puoi controllare una posizione di 1000€ (10% x 1€ x 1000 azioni = 100€). Se il prezzo per azione dovesse aumentare nuovamente da 1€ a 1.20€ riusciresti a generare lo stesso profitto, con un’esposizione di mercato di soli 100€ invece che 1000€ del patrimonio, riducendo così il livello di rischio. Inoltre, il ritorno sul tuo investimento con la leva sarebbe del 200%, rispetto al 20% nel caso in cui si utilizzino solamente fondi propri.

La leva applicabile varia a seconda dello strumento tradato. Tuttavia, non è necessario scegliere sempre la leva massima, dal momento che più investi, meno leva necessiti.

Avere un trading budget operativo di 5000€ ti permette, per prima cosa, di aprire operazioni di trading più grandi, e in secondo luogo, di entrare sui mercati a prescindere dalla loro volatilità, mantenendo le posizioni aperte più a lungo, anche se stanno andando nella direzione opposta a quella scelta, senza il timore di bruciarti il conto troppo in fretta. Perché? Con margini più elevati hai la possibilità di lasciare che i mercati si riprendano e di entrare in un intervallo di prezzo vantaggioso con maggiore semplicità.

Per migliorare le tue conoscenze e il tuo stile di commercio, hai la possibilità di sviluppare competenze nella gestione dei fondi, per meglio comprendere le implicazioni legate alla dimensione delle posizioni. A tal proposito, ti invitiamo a consultare i nostri articoli per una spiegazione dettagliata di questi temi essenziali.

La prima regola quando entri nel mondo del forex è la seguente: non investire mai denaro che non puoi permetterti di perdere. Prima di effettuare le tue mosse, assicurati di imparare quanto più possibile, fare pratica con il tuo conto demo e di risparmiare a sufficienza per aprire e mantenere un conto sostanziale. Ove richiesto, ti offriremo una leva competitiva e ottime condizioni per iniziare a muovere i primi passi nel mondo del forex.

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FOREX / Materie Prime

Il mercato dei cambi (Forex, FX, o mercato valutario) è un mercato globale decentralizzato o over-the-counter (OTC) per il trading di valute. Questo mercato determina il tasso di cambio.

Sono considerate materie prime tutti quei materiali che sono alla base per la produzione di altri beni tramite l'utilizzo di opportune lavorazioni e processi industriali che permettono di ottenere il prodotto finale desiderato. Costituiscono in pratica il grezzo originario.

AZIONI/ INDICI

Una azione è un'unità di capitale indivisibile, che esprime il rapporto di proprietà tra la società e l'azionista. Il valore nominale di un'azione è il suo valore nominale e il totale del valore nominale delle azioni emesse rappresenta il capitale di una società, che potrebbe non riflettere il valore di mercato di tali azioni.

Un indice azionario o indice di borsa è una misura di una sezione del mercato azionario. Viene calcolato a partire dai prezzi delle azioni selezionate (in genere una media ponderata).

CRYPTO VALUTE

Una criptovaluta (o criptovaluta) è un asset digitale progettato per funzionare come mezzo di scambio che utilizza la crittografia avanzata per proteggere le transazioni finanziarie, controllare la creazione di unità aggiuntive e verificare il trasferimento delle risorse.Le criptovalute sono una sorta di valuta alternativa e valuta digitale (di cui la valuta virtuale è un sottoinsieme).
Le criptovalute usano controlli decentralizzati che si oppongono alla moneta digitale centralizzata e ai sistemi di banche centrali. Il controllo decentralizzato di ciascuna criptovaluta funziona attraverso la tecnologia di contabilità generalizzata, in genere una blockchain, che funge da database di transazioni finanziarie pubbliche

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